Scuola, Prc: “Niente di nuovo, anzi peggio di prima”| Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

“Forse Renzi vuole conquistarsi sul campo la laurea in venditore di fumo: le sue linee guida sulla scuola sono infatti grande fumo e niente arrosto e il fumo stesso è un po’ nocivo e avvelenato… I 100mila precari da assumere sono un atto dovuto perchè dopo i tagli della Moratti e della Gelmini se questi docenti non fossero chiamati a lavorare le scuole non funzionerebbero”. E’ il giudizio del Prc sulla cosiddetta riforma della scuola di cui ha parlato il presidente del Consiglio.

“Ci sono supplenti plurilaureati e pluriabilitati che da 15 anni vengono ogni anno riassunti a settembre e licenziati a giugno – continua Paolo Ferrero nella nota -. Ora incombe su questa prassi incivile e miope un ricorso in Europa, la Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per la reiterazione illegittima dei contratti a termine nei confronti dei lavoratori della scuola.

“Come si farà a insegnare l’inglese nelle scuole elementari se gli insegnanti specialisti sono stati rimandati nelle classi e come si inseriscono la musica, l’educazione motoria nelle elementari se nella scuola di base è stato distrutto il modello orario che permetteva l’inserimento di queste attività, cioè il tempo pieno?”,chiede Ferrero.

“In realta si vogliono dividere gli insegnanti, togliere spazio alla contrattazione nazionale, organizzare sempre più la scuola come un’azienda, aprire la scuola pubblica all’intervento privato e aumentare i finanziamenti e i favori alla scuola paritaria”, conclude il segretario del Prc. “Niente di nuovo, anzi peggio di prima. Non a caso la mobiltazione nelle scuola è già partita, dai sindacati ai precari, alle organizzazioni studentesche, alle associazioni democratiche dei genitori, per smascherare le bugie e fermare la distruzione della scuola pubblica. Rifondazione sarà con loro”.

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