RAGALNA DEMOCRATICA DICE NO! ad una Via intitolata a Giorgio Almirante

Ragalna democratica dice no ad una via intitolata a Giorgio Almirante.
Dice no a Giorgio Almirante, fondatore del Movimento Sociale Italiano,
Dice no a Giorgio Almirante che durante il ventennio FASCISTA aderì al “Manifesto della Razza”; collaborò alla rivista di regime che teorizzò le politiche razziste e antisemite che significarono la deportazione di migliaia di italiani nei lager nazisti.
Dice no a Giorgio Almirante che partecipò alla Repubblica Sociale Italiana e nel 1944 firmò il bando che decretava la fucilazione dei partigiani.
Riteniamo un’inaccettabile provocazione l’atto politico che si è consumato nella nostra Città, che suo malgrado, viene ancora una volta strumentalmente utilizzata come palcoscenico di rappresentazioni di folkloristiche da parte di ex potentati politici ormai in declino.
In questa “goliardica” vicenda, si ritrovano tutti gli ingredienti di un intollerabile tentativo di revisionismo storico, fatto attraverso l’uso attento dell’omissione degli aspetti meno utili allo scopo prefissato ed il richiamo strumentale a valori quali la “pacificazione nazionale”, la memoria condivisa e, non in ultimo, alle recentissime parole del Capo dello Stato di sostanziale “riabilitazione” del ruolo svolto da Almirante nella storia della Repubblica.
Nella proposta avanzata dalla “consigliera comunale” di cui sfugge il nome, così come il contributo che la “stessa” ha dato alla comunità ragalnese nel lungo periodo in cui ha ricoperto l’importante ruolo di “Assessore” ; si ricorda la figura di Almirante senza mai utilizzare il termine fascista. Cosa che, riferita a tale biografia appare un’imperdonabile dimenticanza o, per l’appunto, un’astuta omissione, utile a conformare l’opinione pubblica più distratta o meno edotta.
Mai si ricorda la posizione, non certo secondaria, di Almirante durante il ventennio:
 Aderente al Manifesto della Razza, collaborò alla rivista “La difesa della razza” sostenendo le politiche razziste e antisemite del regime a seguito delle quali migliaia di italiani ebrei e non, furono deportati e perirono nei campi di sterminio.
 Obbediente e silenzioso sul ruolo avuto nella Repubblica Sociale Italiana alleata-serva dei nazisti.
 Capo manipolo e poi tenente di brigata nera firmò nel 1944 un bando che decretava la fucilazione dei partigiani. Sulla base di questo bando 83 “sbandati” furono fucilati in Toscana
Nell’Italia libera, democratica nata dalla “liberazione”, conquistata grazie ai partigiani che egli avrebbe fucilato e ai quali non avrebbe certo concesso i diritti civili e politici dei quali ebbe a godere, fu tra i fondatori e segretario storico del Movimento Sociale Italiano.
In queste vesti istituzionali, non mancò di frequentare ambienti neofascisti e stragisti . E’ del 1970, alla vigilia del Golpe dell’Immacolata, l’incontro con Junio Valerio Borghese in cui affermava “Comandante, se parliamo di politica, e tu sei dei nostri, devi seguire le mie direttive, ma se il terreno si sposta sul campo militare allora saremo noi ad attenerci alle tue indicazioni”.
Politico amnistiato a seguito del rinvio a giudizio per il reato di favoreggiamento aggravato agli autori della strage di Peteano del 1972 in cui persero la vita tre carabinieri.
Nella lettera del 1986 alla deputata Muscardini, Almirante scrive “in tema di presunto, e più ancora presuntuoso superamento del fascismo (…) Puoi stare certa che il mio ultimo respiro sarà fascista, nel nostro senso del termine, perché per me, per noi, si tratta della battaglia di tutta la nostra vita. Sei autorizzata a sbattere in faccia a chicchessia questa mia lettera, che non è confidenziale”.
Crediamo fermamente che la toponomastica cittadina sia cosa seria e concorra alla memoria collettiva di una comunità. Perciò essa deve rendere omaggio a figure che rappresentano esempi cui mirare, caratterizzate, oltre che da specchiata onestà, dalla totale adesione ai principi costituzionali e repubblicani.
Per tutto questo diciamo no ad una via intitolata a Giorgio Almirante.
Invitiamo vivamente il Sindaco, l’ Amministrazione ed il Consiglio Comunale a respingere con fermezza la sciagurata proposta di intitolare una via del nostro Comune a Giorgio Almirante. Ben altre, più nobili ed elevate sono le personalità di riferimento a cui rendere omaggio.

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