Gaza, oggi le vittime sono già una trentina. Il mondo condanna la strage dei bambini, ieri | Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

La parvenza di tregua di questi giorni non esiste piu’: a Gaza – dove si e’ festeggiato la fine del Ramadan – si e’ tornato a combattere. E il bilancio dei morti si e’ drammaticamente aggravato con una strage di 8 bambini, uccisi ieri in un parco giochi di Shati da un razzo, e la morte di cinque soldati israeliani, di cui quattro colpiti da un tiro di mortaio nel Neghev, nel Sud del paese, lungo il confine con la Striscia. Oggi le vittime sono già circa una trentina.

Benyamin Netanyahu ha usato parole lugubri: “Dobbiamo essere pronti – ha detto alla stampa – per una lunga operazione fino a che la nostra missione non sia completata. Non e’ possibile che i civili israeliani vivano sotto la minaccia dei tunnel e dei razzi. Non fermeremo l’operazione finche’ non avremo neutralizzato tutti i tunnel del terrore, non c’e’ guerra piu’ giusta di questa”.

Il razzo che ha ucciso i bambini e’ esploso nel pomeriggio di ieri, mentre si stavano divertendo in un campo giochi di Shati (a nord di Gaza). Attorno a loro c’era un’atmosfera gioiosa: ieri, infatti, si celebrava infatti l’Eid el-Fitr, la fine del mese di Ramadan, la ricorrenza in cui gli adulti cercano di regalare abiti nuovi e giocattoli ai propri figli, di renderli felici. Nelle vicinanze non c’erano obiettivi militari, ne’ adulti che potessero forse apparire come combattenti. La deflagrazione e’ stata potentissima, dicono fonti locali. Dieci persone, tra cui otto bambini (il piu’ grande aveva 13 anni), sono rimasti uccisi sul posto. Una quarantina in totale i feriti, tra cui una ventina i piccoli.

La presidente brasiliana Dilma Rousseff ha definito ieri l’offensiva di Israele contro Gaza un “massacro” e “sproporzionata”. “Quello che sta succedendo a Gaza e’ una cosa pericolosa. Non dico che sia un genocidio, ma un massacro si’. E’ un atto sproporzionato”, ha detto la Rousseff durante un dibattito organizzato dal quotidiano Folha de Sao Paulo. La scorsa settimana la diplomazia brasiliana aveva gia’ condannato l’uso “sproporzionato” della forza da parte di Israele, richiamando il suo ambasciatore a Tel Aviv per consultazioni. L’Egitto, in una dichiarazione del ministero degli Esteri, ha condannato l’ “eccessivo” e “ingiustificato” uso della forza da parte di Israele contro anziani, donne e bambini. L’Egitto esorta “tutte la parti” a rispettare il diritto umanitario internazionale e le quattro Convenzioni di Ginevra che impongono di non colpire civili e ricorda la propria iniziativa per na tregua. La guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, invece, ha definito oggi Israele un “cane rabbioso” che sta commettendo un “genocidio” a Gaza, affermando che il mondo islamico deve “armare” i palestinesi. Khamenei ha parlato in un discorso diffuso in diretta dalla tv di Stato.

Dal canto suo l’agenzia Mena rilancia informazioni su un colloquio telefonico fra il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e quello dell’Autorita’ palestinese Abu Mazen per uno scambio di auguri in occasione della fine del Ramadan. Nella telefonata Muhamud Abbas ha sostenuto che la proposta egiziana e’ la “scelta migliore” per risolvere la crisi.

L’offensiva israeliana a Gaza si e’ gia’ rivelato finora il conflitto piu’ sanguinoso per Israele dalla guerra dell’estate del 2006 (12 luglio-14 agosto) contro le milizie sciite libanesi di Hezbollah

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