ANPI new n. 126

ARGOMENTI

 

Notazioni del Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia:

 

Ancora sulle riforme costituzionali. Mi rivolgo ai Senatori, perché riflettano bene su quello che fanno e faranno: la stabilità” politica non è tutto, perché c’è sempre il problema degli assetti e degli equilibri fra gli organi istituzionali, e prima ancora c’è il problema della rappresentanza, che deve essere  garantita ai cittadini

In questa settimana dovrebbe cominciare la discussione sul testo e sugli emendamenti della riforma del Senato.Mi piacerebbe che si trattasse di una discussione serena, approfondita e libera, come richiesto dalla delicatezza della materia (costituzionale).Ma non so se sarà così, perché – secondo alcuni – occorre applicare una rigida disciplina di partito (e dove finirebbe l’art. 67 della Costituzione?), per cui si dovrebbe solo prendere atto di quanto deciso negli incontri “esterni” tra esponenti del PD, di Forza Italia e della Lega (…)

 

 

A Montecitorio, pochi giorni fa, si è celebrato l’anniversario della nascita di Giorgio Almirante. Come spesso accade, non ci si è limitati a ricordare una persona che non c’è più, ma si sono spese molte parole per elencarne le qualità e le virtù, come parlamentare e come uomo politico. Poiché in Italia si fa presto a dimenticare, abbiamo cercato di ricostruire, nella sua interezza, la figura di Almirante, ricorrendo, come spesso succede quando si ha fretta, alla relativa voce su “Wikipedia” (…)

ANPINEWS N. 126

A N P I C R E S C E N Z A G O Sabato 5 luglio 2014 h. 16.30 /19.30 in Piazza Costantino (Milano, MM2 Crescenzago, Bus 56)difesa della Costituzione e dei diritti fondamentali

L’ANPI a difesa della Costituzione

e dei diritti fondamentali

 

L’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, chiama le cittadine e i cittadini a mobilitarsi per bloccare le (contro)riforme del Governo e della maggioranza parlamentare e per fare proposte coerenti con la Carta Costituzionale.

L’ ANPI Crescenzago intende costituire il Comitato Popolare per la Democrazia Costituzionale e Partecipata.

 

 Dal 30 giugno comincia in Commissione Affari Costituzionali la votazione per l’abolizione del bicameralismo perfetto e del Senato elettivo.

 E’ un progetto che – afferma l’ANPI Nazionale – si risolverebbe in una ulteriore e grave riduzione degli spazi di democrazia.

Spazi di partecipazione e diritti sociali politici e civili dei cittadini che occorre  invece ampliare, alla luce dei principi e dei valori della Costituzione da tradurre in leggi di attuazione e non di manomissione.

 

Sabato  5 luglio 2014 h. 16.30 /19.30 in Piazza Costantino

(Milano, MM2 Crescenzago, Bus 56)


Presidio ed agorà con dibattito pubblico aperto alla cittadinanza, ai comitati ed associazioni, alle forze politiche sociali e sindacali.

 

Il consolidamento delle istituzioni democratiche deve avvenire con la partecipazione e il controllo del popolo sovrano, attraverso adeguate politiche  per  ridurre le distanze ormai insostenibili tra ricchi e poveri, per il lavoro e la giusta retribuzione, per il reddito minimo garantito, per i servizi fondamentali alla persona (salute, istruzione, casa), per la tutela dell’ambiente e la riconversione ecologica dell’economia in un quadro europeo di unificazione politica democratica e solidale.

Condizioni imprescindibili: – organizzare una lotta decisa e permanente alla corruzione e all’evasione fiscale, agli sprechi e ai privilegi – stroncare alla radice la criminalità organizzata (mafia, camorra, ‘ndrangheta ecc.) – ridurre gli strapoteri della finanza e delle lobby parassitarie e speculative.

Ricordiamo glienormi danni che la comunità nazionale subisce: oltre 300 miliardi  di euro all’anno!

 

Nella perdurante crisi drammatica, in cui aumentano  disoccupazione e povertà e diminuiscono  investimenti e potenzialità di sviluppo, anziché scegliere le vere priorità per invertire la rotta, il Governo e le forze politiche delle “larghe intese” mettono ai primi posti le controriforme  che aggravano le condizioni dei lavoratori, disoccupati e pensionati, stravolgendo il nostro sistema costituzionale: – attacco alla divisione e all’equilibrio dei poteri, con l’obiettivo di far prevalere il potere esecutivo  – riduzione del diritto di voto e della rappresentanza attraverso: leggi elettorali spropositatamente maggioritarie (Porcellum bocciato dalla Corte Costituzionale , Italicum di recente approvazione alla Camera dei deputati); abolizione del Senato elettivo ed istituzione delle Città Metropolitane non direttamente elettive .

 

A N P I          C R E S C E N Z A G O              MILANO, 30  GIUGNO 2014

anpi.crescenzago@libero.it

Ecco a voi…. GLI “”””””””ONOREVOLI””””””” DEPUTATI SICILIANI che hanno votato contro la mozione del #M5S che poteva fermare subito il MUOS…e favorevolmente invece alla mozione del #PD per il “SI al Muos”

Ecco a voi…. GLI “”””””””ONOREVOLI””””””” DEPUTATI SICILIANI che hanno votato contro la mozione del #M5S che poteva fermare subito il MUOS…e favorevolmente invece alla mozione del #PD per il “SI al Muos” !!!!!!!!… O MEGLIO “SI MUOS… SE POI CI ACCORGIAMO CHE FA MALE…PAZIENZA…POI SI VEDE!” … #sapevatelo
Presenti 411
Votanti 375
Astenuti 36
Maggioranza necessaria 188
Favorevoli 118 (#m5s+#sel)
Contrari 257 (PD-PDL-LEGA-NCD-SCPI) …LA CAMERA RESPINGE!
Ecco l’elenco dei “deputati siciliani” appartenenti a tutti gli schieramenti politici che hanno votato contro LA MOZIONE CHE POTEVA FERMARE SUBITO IL MUOS
– Amoddio Sofia (PD) = Contrario
– Berretta Giuseppe (PD) = Contrario
– Burtone Giovanni (PD) = Contrario
– Capodicasa Angelo (PD) = Contrario
– Cardinale Daniela (PD) = Contrario
– Causi Marco (PD) = Contrario
– Culotta Magda (PD) = Contrario
– D’Alia Gianpiero (Per l’Italia) = Contrario
– Garofalo Vincenzo (NCD) = Contrario
– Gullo Maria (PD) = Contrario
– Iacono Maria (PD) = Contrario
– Lauricella Giuseppe (PD) = Contrario
– Moscatt Antonio (PD) = Contrario
– PAGANO ALESSANDRO(NCD) = Contrario
– Piccione Teresa (PD) = Contrario
– Piccoli Nardelli Flavia (PD) = Contrario
– Ribaudo Francesco (PD) = Contrario
– Vecchio Andrea (SCPL) = Contrario
– Zappulla Giuseppe (PD) = Contrario
– Adornato Ferdinando (Per l’Italia) = Quel giorno era in Missione e quindi giustificato
– Castiglione Giuseppe (NCD) = Quel giorno era in Missione e quindi giustificato
– Albanella Luisella (PD) = Astenuta
– Catanoso Genoese (FI) = Astenuto
– Giammanco Gabriella (FI) = Astenuta
– Prestigiacomo Stefania (FI) = Astenuta
– Faraone Davide (PD) = Assente
– Gallo Riccardo (FI) = Assente
– Bosco Antonino (NCD) = Assente
– Greco Maria Gaetana (PD) = Assente
– Lo Monte Carmelo (Misto) = Assente
– Martino Antonio (FI) = Assente
– Minardo Antonino (NCD) = Assente
– Misuraca Dore (NCD) = Assente
– Raciti Fausto (PD) = Assente
– Romano Francesco Saverio (FI) = Assente
– Schirò Gea (Per l’Italia) = Assente

Ammortizzatori sociali, il Governo ammette: manca un miliardo. Poletti: “Legge Fornero intoccabile” Autore: fabrizio salvatori

Il ministro del lavoro Poletti ammette dunque che sugli ammortizzatori sociali ci sono problemi grossi. Se non si troveranno le risorse entro l’anno si metteranno a rischio almeno 50 mila posti di lavoro. Dopo i dubbi della Cgil sulla nuova regolamentazione che di fatto riduce le tutele su cassa in deroga e mobilità, il Governo è costretto a scoprire le carte: per risolvere il problema è necessario almeno un miliardo di euro che potrebbe essere trovato anche all’interno della Legge di stabilità.

Ci sono però le nuove norme proposte proprio dal governo che rischiano di tradursi un una vera e propria emergenza sociale. “Non abbiamo ancora deciso nulla – risponde Poletti in una intervista a Repubblica – è la legge Fornero che prevede dal 2014 l’uscita graduale dalla cassa integrazione e dalla mobilità in deroga. Per questo il precedente governo aveva predisposto un decreto per la modifica dei criteri per l’accesso alla cassa e alla mobilità in deroga e ridotto di un miliardo le coperture finanziarie. Non credo che oggi ci siano le condizioni tecniche per smontare o cambiare radicalmente quel provvedimento”. Il ministro, dunque, non solo pensa che le norme introdotte dalla ministra Fornero sono oggi intoccabili, ma rivendica anche il ragionamento che stava alla base di quei provvedimenti. Gli ammortizzatori sociali non possono durare più di un determinato lasso di tempo e le imprese non decidono se licenziare o assumere in base agli ammortizzatori sociali. “Le protezioni sociali si riducono – dice Poletti nella intervista – ma non saltano del tutto. Tutti gli ammortizzatori sociali ad un ceto punto di esauriscono. Mi sembra concettualmente sbagliato sostenere che le imprese licenziano perché non si sono più gli ammortizzatori sociali. Le aziende licenziano, purtroppo, quando non hanno più bisogno di determinati lavoratori”. Sempre nella stessa intervista il ministro Poletti critica la posizione di Ichino e Sacconi che sono ritornati alla carica contro l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

Roma, 3 luglio Arion Esposizioni, presentazione: IL PRESIDENTE IMPOSSIBILE. PEPE MUJICA da: controlacrisi.org

Giovedì 3 luglio, ore 18,00 – Libreria Arion, Palazzo delle Esposizioni, Via Milano 15/17 con Geraldina Colottii, Riccardo Staglianò, Germano Panettieri e gli autori.IL PRESIDENTE IMPOSSIBILE.
José Mujica da guerrigliero a capo di stato
di Nadia Angelucci e Gianni Tarquini
con prefazione di Erri De Luca, in allegato intervista a Lucía Topolansky
Nova Delphi, 2014

A chi non è capitato di sentir parlare di Pepe Mujica, il capo di stato più povero del mondo, che vive coltivando fiori in una piccola fattoria nella campagna uruguayana, che dona il 90% del suo stipendio ai poveri e che ha legalizzato l’uso della cannabis nel suo paese? Che parla alla gente con la lingua dei più umili e che fa della sobrietà uno stile di vita? Questo libro racconta proprio la sua storia, al di là del folclore e dell’agiografia che lo dipingono come un ‘santo moderno’. Narra della sua infanzia e gioventù in un Uruguay attraversato da grande fermento culturale e politico, della sua adesione alla lotta armata nel Movimento di Liberazione Nazionale – Tupamaros, dei lunghi anni passati in carcere, ostaggio della dittatura, in isolamento pressoché totale e durante i quali ha rischiato di impazzire. Descrive la sua passione per la terra, la sua storia d’amore con la sua attuale moglie Lucía Topolansky, anche lei guerrigliera, il loro proposito di vivere in campagna come contadini in mezzo agli altri contadini, la sua passione politica che lo ha portato alla presidenza dell’Uruguay. Riporta le sue parole e le sue idee, raccolte dopo un’accurata ricerca tra i tanti documenti, libri, interviste, documentari che lo riguardano o lo vedono protagonista e attraverso conversazioni degli autori con compagni di viaggio, conoscenti e altri protagonisti della vita politica e della guerriglia del paese sudamericano. Gli ultimi capitoli raccontano il suo impegno come Ministro prima e Presidente poi, i progetti di legge che ha implementato e analizza quanto e se la presidenza di un uomo così fuori dalla norma ha cambiato l’Uruguay. In mezzo tanti aneddoti di vita vissuta, alcuni resi noti al grande pubblico per la prima volta grazie a questo libro, dalle rocambolesche fughe dal carcere alla comparsa come attore in un cortometraggio, dall’impegno nel ciclismo come semiprofessionista ai dialoghi con le rane nel fondo di una cella oscura, dalle origini italiane alle domeniche nella Chiesa dei francescani di Nuevo París come chierichetto. La prima biografia italiana di Pepe Mujica.

Scuola, Flc-Cgil lancia con l’assemblea dei precari del 9 luglio una nuova stagione di mobilitazioni | Autore: fabrizio salvatori da; controlacrisi.org

“Il tempo delle promesse e’ scaduto e per queste ragioni riparte la mobilitazione: il 9 Luglio si terra’ a Roma l’assemblea nazionale dei precari per preparare le iniziative di settembre”. Così Mimo Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil, secondo il quale “finora non abbiamo visto alcun cambio di passo del Governo su scuola, universita’, ricerca e piu’ in generale sui settori pubblici”. “Manca un progetto d’assieme – spiega Pantaleo – e non vi e’ alcun impegno concreto per gli investimenti, il rinnovo dei contratti, la stabilizzazione dei precari e la riforma del reclutamento. Sul riordino degli enti di ricerca si naviga nel buio piu’ assoluto, senza una idea sul come riposizionare il sistema della ricerca pubblica nell’ambito delle grandi scelte di politica economica, sociale e ambientale. A cio’ si aggiunge un attacco senza precedenti alla funzione del sindacato con il taglio dei distacchi, dei permessi e il tentativo perfino di ridimensionare le rsu che sono il cuore della democrazia sui posti di lavoro. L’obiettivo e’ imporre in maniera autoritaria provvedimenti che necessitano di partecipazione al solo fine di dare legittimita’ alla ulteriore riduzione delle risorse”.
“La Flc-Cgil e’ pronta ad accettare la sfida del cambiamento in tutti comparti della conoscenza che hanno bisogno di profonde innovazioni per rimotivare la loro funzione sociale. Si mettano in campo proposte concrete e risorse e siamo disponibili a discutere di tutto. Non e’ chiaro se si vuole andare in quella direzione o piuttosto tornare indietro non garantendo piu’ a tutti un sistema d’istruzione e formazione pubblica di qualita’ e negando diritti e valorizzazione professionale ai lavoratori della conoscenza” conclude