Fiat, dopo la rottura dei “firmatari” la Fiom pronta alle assemblee unitarie per discutere su tutto | Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

La Fiat umilia le tute blu con l’elemosina di quindici euro al mese di una tantum? La Fiom è pronta alle assemblee unitarie per ridiscutere tutto, anche perché a conti fatti “le buste paga di Marchionne sono più basse del contratto nazionale”. E quindi va aperta una vertenza che comprenda anche piano industriale e elezione dei delegati. Il segretario generale della Fiom Cgil, Maurizio Landini, nel pomeriggio ha tenuto una assemblea convocata in tutta fretta ieri di fronte alla rottura del tavolo di trattativa tra i sindacati firmatari e il Lingotto.

La notizia del raggiunto accordo sul reintegro dei 19 delegati di Pomigliano stempera appena i propositi belligeranti delle tute blu della Cgil.
La Fiom propone alle altre organizzazioni sindacali di avviare una campagna di assemblee unitarie nel gruppo Fiat per aprire una discussione sul piano industriale, discutere dei salari e andare alle elezioni dei delegati sindacali e dei rappresentanti alla sicurezza. La disponibilita’ a “mettere in atto tutte le azioni necessarie, comprese raccolta firme ed iniziative di sciopero” c’è tutta. Sulla rottura delle relazioni per l’una tantum, Landini rimarca che non solo l’azienda ma anche il governo si rendano conto delle esigenze dei lavoratori. “E’ necessario il confronto con tutti – ha dichiarato Landini – con il coinvolgimento della presidenza del Consiglio”; per avere garanzie sul piano industriale e certezze sul fatto che nessuno stabilimento chiuda e assicurazioni per la ricollocazione dei lavoratori di Termini Imerese e Irisbus. Secondo Michele De Palma, responsabile Fiat per la Fiom, le altre organizzazioni stanno facendo un negoziato “a carte coperte” e nessuno ha avuto un mandato per modificare anche le parti normative. “Vogliamo fare le assemblee – ha concluso Landini – per mettere tutti i lavoratori nelle condizioni di scegliere”.

Infine, per Landini l’accordo su Pomigliano è ”un fatto importante e positivo: consideriamo risolto e concluso il contenzioso giudiziario”. Il reinserimento al lavoro avverra’ nelle prossime settimane e si concludera’ i primi di settembre. ”Per quanto ci riguarda vogliamo aprire un nuovo capitolo delle relazioni industriali in tutto il gruppo Fiat e superare le discriminazione che ancora sussistono visto che ci sono tavoli separati”, conclude Landini

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