Furto e vandalismo alla sede dell’Anpi da: brescia corriere.it

Lasciati escrementi negli uffici avvolti nei volantini «No Bigio». Rubati tutti i soldi del tesseramento, circa 2mila euro

di Redazione online

Furto con atti vandalici nella notte del 26 maggio alla sede dell’Anpi di Brescia, l’associazione nazionale partigiani, che tiene viva la memoria della Resistenza. È stata scassinata la porta degli uffici al primo piano in via Campo Fiera, una traversa di via Milano. Sono stati rubati i soldi del tesseramento e delle sottoscrizioni alla lotteria della festa provinciale che si tiene tra poco, in tutta circa 2mila euro. Non solo.

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Furto e atti vandalici alla sede Anpi

I ladri hanno tolto dal muro la fotografia dell’ex presidente Anpi (morto un anno fa), il partigiano Lino Pedroni, e imbrattato con le loro feci l’ufficio. Gli escrementi sono stati ritrovati in alcuni volantini «No Bigio» preparati dall’Anpi, da sempre contraria alla ricollocazione della statua fascista in piazza Vittoria. A darne notizia via Twitter è stata la stessa Anpi Brescia, che ha messo in rete anche le foto delle porte scassinate e degli escrementi. La mattina del 27 maggio i rilievi della polizia scientifica, per cercare di rintracciare i colpevoli. I ladri hanno scassinato anche la sede del dopolavoro dei dipendenti comunali, al piano terra.

Il presidente Anpi: «strane coincidenze»

Forte l’amarezza del presidente Anpi, Giulio Ghidotti, che non vuole leggere dietro il gesto una matrice politica, ma non può non notare qualche strana coincidenza: «Sarà anche un caso ma questo gesto arriva alla fine delle celebrazioni del quarantesimo della strage di Piazza Loggia e il giorno prima del 40esimo anniversario della Strage fascista. Potrebbe essere anche un gesto casuale ma certo cade in un momento che ha un certo significato». Come un certo significato potrebbe avere il gesto offensivo di lasciare escrementi nei manifestini «No Bigio».

La condanna della rete Antifascista

La Rete Antifascista di Brescia, esprimendo solidarietà all’Anpi, ricorda che « Alla vigilia del 40° anniversario della strage fascista e di stato di Piazza della Loggia non possono essere dei vandali qualsiasi gli autori del furto con scasso e dei danneggiamenti subiti della sede provinciale di via Campo Fera. Il fatto che sia stato “imbrattato” un volantino ove l’Anpi prende posizione contro il ricollocamento del Bigio in Piazza Vittoria è la firma politica della vigliaccata».

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