Strage della miniera, la magistratura incrimina 24 dirigenti della società. Tre accusati di omicidio | Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Sono 24 le persone incriminate dalla magistratura nella vicenda della strage di Soma,la miniera dove hanno trovato la morte più di trecento minatori. Accusate di “negligenza”, tra i fermati figurano diversi dirigenti e responsabili tecnici della societa’ privata che gestisce la miniera, la Soma Komur, fra cui il direttore generale Ramazan Dogru, il direttore finanziario Ali Ulu e il responsabile delle operazioni Akin Celik. Tre dei ventiquattro sono accusati di omicidio, e quindi sono rimasti in carcere.

Secondo alcuni media turchi, i pm potrebbero decidere l’arresto anche del proprietario Alp Gurkan, vicino al partito islamico Akp del premier Recep Tayyip Erdogan. L’offensiva dei magistrati interviene mentre nel Paese rimane forte la collera verso la societa’ e verso il governo Erdogan, accusati di avere giocato con la vita dei minatori non garantendo norme di sicurezza adeguate, per aumentare i profitti. Un anno fa Gurkan si era vantato di aver ridotto da 130 a 24 dollari il costo di una tonnellata di carbone dopo la privatizzazione della miniera.
Nei giorni scorsi migliaia di persone sono scese in piazza a Ankara, Istanbul, Smirne, ma anche a Soma, per denunciare le responsabilita’ del governo. Erdogan ha risposto con pugno di ferro. La polizia e’ intervenuta con brutalita’ contro i manifestanti, usando gas lacrimogeni, cannoni ad acqua e proiettili di gomma. A Smirne gli agenti hanno perfino tentato di arrestare un bimbo di 10 anni. Soma da ieri e’ blindata. La polizia controlla gli accessi alla citta’. Il governatore ha vietato ogni manifestazione. E ieri sono stati arrestati 15 avvocati venuti da Istanbul per assistere le famiglie delle vittime.

Nonostante le rassicurazioni date nel corso di una conferenza stampa dall’azienda, un minatore ha raccontato che gli ispettori “non andavano oltre i primi 100 metri nella miniera”. In seno al governo, rileva Hurriyet, non ci sono pero’ dimissioni in vista.
Un rapporto preliminare di esperti consegnato ai magistrati citato da Milliyet rileva fra l’altro che nella miniera mancavano spie per le fughe di monossido di carbonio, il killer invisibile che ha Soma ha fatto strage di minatori, e che i soffitti erano in legno e non in metallo. Secondo un minatore, un tecnico aveva avvertito 20 giorni fa la direzione che il sistema elettrico era a rischio: l’esplosione che martedi’ ha dato il via alla strage sarebbe stata provocata da un cortocircuito. Nella miniera non c’era nemmeno una ‘camera sicura’ in caso di incidente. In Europa sono obbligatorie per legge. In Turchia, no. L’opposizione aveva chiesto in parlamento una commissione d’inchiesta sui numerosi incidenti registrati a Soma, bocciata dal partito di Erdogan.
In tutto il Paese si moltiplicano i gesti di solidarieta’. Ieri sera i giocatori del Galatasaray di Roberto Mancini sono scesi in campo indossando i caschi gialli dei minatori di Soma. La star del club Didier Drogba ha donato un milione di euro alle famiglie delle vittime.

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