“Trattativa”, processo a Mannino: il pm chiede di acquisire gli atti sulla Falange armata da: antimafia duemila

mannino-calogero-webL’ex ministro viene giudicato da solo con il rito abbreviato. Secondo il sostituto Tartaglia, i documenti dovrebbero delineare meglio la stagione delle stragi e la crisi che maturò nei rapporti fra Cosa nostra e i politici.

Palermo. L’acquisizione di nuovi atti e documenti, fra i quali il testo cosiddetto “Corvo 2” e quelli relativi alla Falange armata è stata chiesta dal pm Roberto Tartaglia al processo nei confronti dell’ex ministro Calogero Mannino, imputato di attentato mediante violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario dello Stato nell’ambito del procedimento per la trattativa Stato-mafia. Il processo si svolge col rito abbreviato dinanzi al gup Marina Petruzzella. “Avanziamo la richiesta di integrazione probatoria – ha detto Tartaglia, in aula con il procuratore aggiunto Vittorio Teresi – con l’acquisizione di atti e documenti che sono strettamente connessi a uno dei principali temi probatori, non solo del processo dinanzi alla Corte d’assise, ma anche del procedimento odierno”.
Gli atti di cui viene proposta l’acquisizione dovrebbero delineare “la maturata consapevolezza del venire meno dei rapporti tra Cosa nostra e i referenti politici, la scelta maturata dai corleonesi di punire tutti coloro che si erano impegnati con Cosa nostra e avevano fallito, in primis subito dopo la conferma della sentenza del maxiprocesso, avviando la stagione delle stragi avviata con l’omicidio Lima”.
Ma i pm chiedono anche di far entrare nel processo documenti sulle rivendicazioni delle stragi da parte della Falange armata, i timori di Mannino di essere ucciso in seguito ai quali, secondo i testi dell’accusa, si assiste all’instaurazione di un canale di comunicazione occulto, “clandestino – ha detto Tartaglia – tra i carabinieri e i vertici di Cosa nostra”

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