Ucraina, sull’orlo della guerra civile. Domani il vertice a quattro. Si apre crisi in Montenegro | Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si riunirà nuovamente sull’Ucraina oggi alle 16 locali, le 22 in Italia. Il tentativo è quello di fare il punto dopo l’assalto di Kiev nelle regioni russofone. La Russia insiste: l’Ucraina e’ “sull’orlo della guerra civile”. Intanto, si apre un altro punto di crisi, sempre sullo stesso tema dell’accerchiamento Nato alla Russia.  Dopo che il premier montenegrino Milo Djukanovic – nel corso di una recente visita a Washington – ha auspicato una rapida integrazione del Montenegro in Nato e Ue, e ha appoggiato le sanzioni decise dall’Unione europea contro Mosca a causa della crisi ucraina, la Russia accusa il Montenegro di “atteggiamento poco amichevole”.

Vladimir Putin nella telefonata avuta ieri sera con Angela Merkel “ha rimarcato che la brutale escalation del conflitto” imputata al blitz militare di Kiev nell’est russofono “ha portato il Paese sull’orlo della guerra civile”. Kiev parla di “operazione antiterrorismo”. I soldati hanno attaccato un campo aereo militare a Kramatorsk e secondo fonti dei filorussi negli scontri ci sono stati quattro morti e due feriti. Anche il ministero della Difesa ucraino ha dato notizie di vittime, senza pero’ fornire cifre. La presidenza a interim ucraina ha poi annunciato che le truppe governative controllano lo scalo. A Slaviansk le locali milizie russofone di auto-difesa hanno denunciato che la citta’ sarebbe circondata e in procinto di subire un assalto. A loro dire a lanciarlo potrebbero essere non gli uomini delle forze speciali regolari, bensi’ attivisti di ‘Pravy Sektor’, la formazione dell’estrema destra ultra-nazionalistica chiamata anche Settore Destro. A questo punto e’ forte il timore di un sanguinoso scontro tra gli attivisti e i soldati di Kiev.

Per giovedi’,se l’escalation si ferma, e’ in programma il vertice a quattro di Ginevra che dovrebbe vedere riuniti intorno a un tavolo i capi delle diplomazie della stessa Kiev, di Mosca, degli Stati Uniti e dell’Unione Europea.
Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico anche con Ban Ki-moon, durante il quale ha chiesto al segretario generale dell’Onu di esprimere una ferma condanna, a nome delle Nazioni Unite e della comunica’ internazionale, di quelle che il presidente russi ha definito azioni “incostituzionali” di Kiev. Ma gli Usa hanno gia’ pubblicamente espresso sostegno all’operazione. Secondo il portavoce della Casa Bianca Jay Carney, “il governo di Kiev ha la responsabilita’ di far rispettare la legge e l’ordine nel Paese. Le provocazioni nell’est hanno creato una situazione a cui il governo deve rispondere”, ha affermato il portavoce, ribadendo che gli Usa non stanno valutando l’ipotesi di fornire armi all’Ucraina.

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