Lavoro, i giovani del Pd scrivono a Renzi: “Il Jobs act non è la strada giusta” Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Pd sotto tiro per il Jobs act e il decreto lavoro. C’è una mezza rivolta ne partito, a partire da regioni importanti come l’Emilia Romagna. Non solo, dall’esterno arrivano vere e proprie azioni mirate. Ieri gli insegnanti precari che da due settimane tengono un presidio davanti alla sede del PD a Milano per chiedere un impegno sul tema della Scuola Pubblica e della stabilizzazione di chi insegna da troppi anni come precario, hanno occupato simbolicamente la sede del PD esponendo il loro striscione. Intanto si annuncia lo sciopero dei precari della scuola per l’11 aprile con un corteo a Roma.A dire nero su bianco che il decreto Lavoro “non e’ la strada giusta” e per questo va ritirato e’ Vinicio Zanetti, segretario regionale dei Giovani democratici dell’Emilia-Romagna, che ha spedito una lettera al premier Matteo Renzi proprio alla vigilia della conferenza economica del Pd di domani a Viano, nel reggiano, con il responsabile Economia del partito, Filippo Taddei. Il segretario dei giovani del Pd (che alle scorse primarie appoggio’ Gianni Cuperlo) non e’ nuovo alle critiche al decreto Lavoro, che defini’ “una porcata pazzesca” non piu’ tardi di tre settimane fa. “Basta con la precarieta’- scrive Zanetti- non ne possiamo piu’. E’ inutile negare che in Italia, in questi anni, si e’ gia’ abbastanza abusato dei contratti a termine o a progetto e delle false partite Iva. Basta. La nostra e’ ormai diventata una vita precaria, senza la possibilita’ di costruirci un futuro. Non possiamo piu’ immaginare o sognare una vita dignitosa, perche’ gia’ sappiamo che molto probabilmente non ne avremo i mezzi e dovremo pesare sulle spalle dei nostri genitori per tanti anni”.
Zanetti chiede a Renzi se “e’ questo il futuro che vuoi per i giovani del tuo Paese. Io non credo che sia la strada giusta e per questo, a nome di tantissimi giovani precari, ti chiedo: ritira il decreto Lavoro”, che “introduce piu’ precarieta’ o, di fatto, la legalizza piu’ di quanto non lo fosse gia’”. Piuttosto, suggerisce il segretario dei giovani del Pd dell’Emilia-Romagna, “riduci il numero delle tipologie contrattuali e inserisci il contratto unico a tempo indeterminato a tutele crescenti, come dovrebbe prevedere il Jobs act”. “Caro Matteo- scrive il numero uno dei giovani Pd in Emilia-Romagna al premier- riconsegnaci la possibilita’ di sognare e di vedere un futuro davanti a noi”. In Italia, ricorda Zanetti, “la disoccupazione giovanile e’ al 43%, la piu’ alta di sempre; due milioni di ragazzi non studiano e non lavorano; un’intera generazione e’ senza speranza e non vede un futuro davanti a se'”. Pero’, sostiene il segretario dei Giovani democratici, “molti ragazzi ripongono tanta fiducia nei tuoi confronti e, nonostante non ti abbia votato al congresso, penso e spero che tu sia veramente in grado di cambiare e risollevare le sorti di questo Paese”. Finora, infatti, “le tue proposte e i tuoi provvedimenti sono andati nella direzione giusta- afferma Zanetti- il taglio dell’Irpef; il pagamento dei debiti della Pa; l’aumento delle tasse sulle rendite finanziarie; gli investimenti sulla scuola, sugli insegnanti e sull’educazione, anche se spero che ci saranno anche investimenti sul diritto allo studio”. Inoltre, continua Zanetti, “ci piace la tua visione di Europa, ma soprattutto del ruolo che l’Italia deve avere in Europa”. Quello che invece proprio non va, invece, “e’ il decreto lavoro”, ribadisce il segretario dei giovani Pd emiliano-romagnoli.

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