CATANIA 8 MARZO 2014: corteo con le donne migranti e le mamme non Muos per porre fine a ogni violenza alle donne migranti per la smilitarizzazione dei nostri territori.

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Premio Immagini Amiche da: udi catania

logo del premio immagini amiche

Il “Premio Immagini Amiche” è stato un successo politico, in Sicilia sono 42 le scuole che hanno accompagnato votazioni e percorsi didattici.

Il successo non è nei numeri ma nella continuità, la crescita, la relazione significativa.

Lunedì 10 marzo 2014, presso l’Aula Magna dell’ Ateneo Veneto, Campo San Fantin 1897, dalle ore 9.30 alle 13 si terrà a Venezia la cerimonia di premiazione del “Premio Immagini Amiche”.  L’iniziativa è promossa da UDI, Parlamento Europeo e dalla Città di Venezia, attraverso l’Assessorato alla Cittadinanza delle Donne con il servizio Europe Direct, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Obiettivo del premio, arrivato alla sua quarta edizione, è la valorizzazione di una comunicazione per immagini che non abusa del corpo delle donne utilizzando stereotipi e compie uno sforzo di creatività socialmente responsabile.

La premiazione di Spot TV, programmi televisivi, pubblicità cartacea e affissioni, si svolge all’interno della manifestazione “DoVe – Donne a Venezia”. Menzioni speciali saranno assegnate alle città e alle scuole che si siano particolarmente distinte con azioni a favore delle donne  e dell’immagine delle donne.

Programma  lunedì 10, ore 9.30 – Aula Magna

Cerimonia di premiazione  Premio Immagini Amiche

Saluto del Sindaco Giorgio Orsoni

interventi di:

Daniela Brancati, presidente del Premio I.A.

Vittoria Tola, UDI – Unione Donne in Italia

Tiziana Agostini, assessora Cittadinanza delle donne

Maria Cecilia Guerra,  Senatrice, già vice ministra Pari Opportunità
– Bruno Marasà, Parlamento europeo in Italia

Clara Albani cofondatrice del premio

 

Giuria del  Premio:

Clara Albani, Monia Azzalini, Serena Ballista, Milly Buonanno, Gioia Di Cristofaro Longo, Loredana Lipperini, Valeria Monti

 

conduce Giorgia Cardaci

partecipano gli studenti dei Licei G.Bruno di Mestre, Benedetti di Venezia, Masotto di Noventa Vicentina

Roma. Fotografia: “I colori delle donne” al Teatro Furio Camillo. Dal 7 al 30 marzo

Mostra fotografica “I colori delle donne” di Matteo Nardone a cura di Sarah Palermo – Dal 7 al 30 marzo, ore 19.00 – 21.00
Teatro Furio CamilloInaugura oggi venerdì 7 marzo alle ore 19.00 a Roma la mostra fotografica I colori delle donne di Matteo Nardone a cura di Sarah Palermo, presso il foyer del Teatro Furio Camillo in via Camilla, 44 a Roma.

Donne, infiniti impeti, profondi silenzi, intensi sguardi: sono queste le protagoniste degli scatti di Matteo Nardone, fotografo romano ormai noto ai più per le sue fotografie nei più importanti e più curiosi appuntamenti artistici della capitale.

Le foto della mostra che presenterà ogg sono proprio un invito a indagare sulle donne e a conoscerne i movimenti, i sensi. “Le donnei – spiega Nardone – lasciano immaginare il suono della loro voce che si accosta ai movimenti e ai colori che indossano con delicatezza. Non parlano, ci guardano, ci ascoltano, comunicano con la danza, la posa e il movimento. Quello femminile che narra una storia antica e segreta che si tramanda da migliaia di anni senza rivelarsi”.

Nel caos metropolitano una parentesi di serenità è quella delle tonalità tenui dell’occhio di Matteo Nardone che da anni ama raccontare e celebrare i palchi e gli eventi culturali della sua città che attraversa ogni giorno con passione alla ricerca di luoghi e di spunti dove fermare il tempo con il suo obiettivo che utilizza incessantemente con la medesima curiosità del primo giorno.
Con la sua attenzione riesce a cogliere quegli attimi in cui il tempo non si può fermare, rappresentare il pathos di un momento di dolcezza e il ghigno dello sforzo fisico in tensione.

Visi di donne, ma anche immagini di un’umanità che accoglie e raccoglie impressioni e vanità nascoste dentro ognuno di noi.
Chi si rivede nelle immagini di Nardone sa che quell’attimo è stato rubato, che un frammento della sua anima è visibile a tutti dal momento dello scatto, ma quel frangente è importante per comprendersi, per vedersi rappresentati con gli occhi di chi pensiamo non si accorga di noi, non è uno specchio, ma l’obiettivo a raccontare la nostra immagine.

Dal 7 al 30 marzo 2014
Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – Roma
Tutte le sere dalle 19.00 alle 21.00
Ingresso libero
0697616026
info@teatrofuriocamillo.it

Matteo Nardone
347-1004430
mattnard@gmail.com
http://www.matteonardone.com

Aumentano le donne uccise in Italia: nel 2013 sono 134 | Fonte: redattoresociale.it | Autore: Federica Onori

Aumenta nel 2013 il numero delle donne uccis e. Se nel 2005 si sono registrati 84 casi, nell’anno passato il numero è arrivato a 134, per un totale di 1042 vittime nell’arco di tempo considerato e una media di 116 casi per anno. Sono i dati resi noti dall’ ottava indagine sui femicidi in Italia realizzata dalla Casa delle donne di Bologna in occasione della festa dell’8 marzo. L’indagine è stata condotta da un gruppo di volontarie che hanno preso in esame i dati della stampa nazionale e locale per l’anno 2013.

“Abbiamo iniziato a condurre queste indagini sin dal 2005, per colmare il vuoto di conoscenza sul fenomeno dei femicidi esistente nel nostro paese, che permane a tutt’oggi, seppure moltissime siano state quest’anno le iniziative intorno al tema femminicidio in Italia”, spiega l’associazione. “L’indagine del fenomeno infatti, in mancanza di statistiche e di raccolta dei dati nelle sedi ufficiali, resta per lo più un’iniziativa della società civile, come dimostra l’importante contributo di una  graphic designer genovese, Sara Porco,  che con le Girl Geer Dinners di Milano, ha creato il sito “ Stop al Femminicidio ” e l’applicazione “ La mappa dei Femicidi “, dove sono accessibili i nostri dati a partire dal 2005”.

L’indagine mostra anche un aumento delle prostitute uccise che, dal 2007 al 2013, passano da 5 a 13 per un totale di 65 vittime nell’arco di tempo considerato; così come significativo è il numero dei tentati femicidi, 83 in totale, avvenuti per la maggior parte dei casi al nord (45%) per mano di partner attuali (46%) e contro donne di origine italiana (47%). Il dato sta a indicare tutti quegli episodi di estrema violenza in cui la vita della donna è stato messa seriamente a rischio, vale a dire quegli episodi in cui si sono aperti procedimenti per “tentato omicidio”. Il numero rilevato, ci tiene a precisare l’associazione, non rispecchia la situazione reale, dove esso è presumibilmente superiore, per via del fatto che la stampa non riporta tutti i casi realmente accaduti.

Per quanto riguarda la provenienza, l e donne uccise sono per lo più italiane (70%) . Gli omicidi sono commessi prevalentemente da uomini italiani (70%) e interessano tutte le fasce di età , anche se quest’anno si ha una incidenza maggiore nella fascia di età tra i 36 e i 45 anni, mentre l’anno scorso si registrava nella fascia 46-60. Essi trovano origine nella relazione di genere; nel 58% dei casi l’autore è stato il partner attuale o ex della donna.  Inoltre, è stato evidenziato come i casi di femicidio sono diminuiti al Nors mentre aumentano al Sud e al Centro. In particolare, in Emilia-Romagna in particolare i casi diminuiscono della metà in valore assoluto (da 15 del 2012 a 8 nel 2013).

“E’ un dato importante che necessita sicuramente di ulteriori approfondimenti: Esso innanzitutto  dovrebbe messo essere in relazione con l’andamento complessivo della violenza contro le donne nella nostra regione – sostiene la Onlus – . Esso ci porta ad affermare con forza l’esigenza di analisi costanti e basate su dati ufficiali, del fenomeno del femicidio e della violenza contro le donne, per comprendere in che modo questi fenomeni si modifichino e quanto questo cambiamento si leghi alle trasformazioni in corso nei rapporti sociali e nella crisi. Premesse necessarie per mettere in campo politiche efficaci di prevenzione e contrasto della violenza contro le donne”.

Cgil, al congresso di Torino passa a stragrande maggioranza emendamento No Tav | Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Un ordine del giorno critico nei confronti della Tav ha ottenuto, al congresso della Cgil di Torino, 169 voti a favore, piu’ del doppio di quelli contrari (82). Lo rende noto la Fiom. “E’ un risultato straordinario, segno di un nuovo orientamento rispetto al passato di cui tutti dovranno tenere conto, anche in vista delle prossime elezioni regionali”, commenta il segretario generale della Fiom torinese, Federico Bellono. Va ricordato che Susanna Camusso nel 2012 si era espressa a favore dell’opera. Intanto, a Torino è ripreso il maxi-processo contro 53 militanti No Tav arrestati nei mesi scorssi. Secondo quanto è emerso dalla testimonianza di Guido Fossore, consigliere comunale di Villar Finocchiaro, fu un “anonimo” da ambienti delle “forze dell’ordine” ad avvertire i No Tav che il 27 giugno 2011 ci sarebbe stato lo sgombero del grande presidio della Maddalena di Chiomonte con “massiccio impiego di lacrimogeni”. Il numero dei presidianti, la notte precedente all’attacco, venne aumentato con una manifestazione e un corteo

8 marzo. Scrivere? Non è un mestiere per donne. Solo L’8 in promozione a euro 2,90 Autore: isabella borghese da: controlacrisi.org

 

“In questo 2014 dove le donne leggono moltissimo e scrivono cose fondamentali, qualcuno fa finta di non essersene accorto. Non io, non scelgo apposta. Succede perché incrocio nei miei approfondimenti saggi bellissimi scritti da donne, romanzi importanti e letteratura di intrattenimento, racconti, articoli, tutte cose scritte da donne, cose molto belle. Leggo altro, non faccio nessuna differenza, la scrittura è neutra ma credo sia importante dare e darsi valore, che si tratti di mestiere, urgenza, passione, dannazione, studio, analisi, qualsiasi cosa, il lavoro delle donne rischia sempre di non avere abbastanza visibilità. Per questo sono molto contenta di far parte di questa raccolta, ce ne vorrebbe una al mese, anzi una alla settimana”. Sono queste alcune delle riflessioni riportate da Francesca Mazzucato nella prefazione di Scrivere? Non è un mestiere per donne, di Laura Costantini edito da Historica Edizioni.
Un’idea, quella della Costantini, che nasce da un lavoro di circa due anni. Si tratta di più di sessanta interviste pubblicate online sul sito http://www.scrivendovolo.com riprese in questo progetto e-book, che diventano un saggio con l’obiettivo di narrare la condizione della scrittura delle donne proprio attraverso la voce delle autrici stesse.

In occasione dell’uscita, che sarà domani, sabato 8 marzo, sarà possibile acquistare l’e-book sulla piattaforma BookRepublic al prezzo promozionale di € 2,90

“Dopo quasi due anni di interviste a scrittrici famose e misconosciute – racconta la Costantini – a donne blogger, a donne editor, a coraggiose autrici di horror e gialli e noir (generi notoriamente da maschi), ad ancora più coraggiose autrici di famigerata, vilipesa ma quanto letta e consumata narrativa rosa (confessate, avete arricciato il naso!), nello sforzo di capire. Perché lo so, l’ho provato sulla mia pelle, che saranno moltissime le voci contrarie. Ma ritengo che, così come esiste nella società italiana di oggi, una questione femminile sia viva e presente anche nel mondo rarefatto dell’editoria. Non sto preparando il terreno per le quote rosa, cui non credo neanche dal punto di vista economico, politico e sociale. Ma ci sono dati di fatto sui quali vale la pena ragionare…

“Era l’8 marzo del 2011 – scrive la Costantini – e si constatava che, entrando in libreria e girando tra gli scaffali, così a colpo d’occhio appariva e appare evidente che gli autori sono molti più delle autrici. Poi allargando il punto di vista e concentrandoci sulle persone che circolano tra gli scaffali, prendono volumi, vanno alla cassa e acquistano, si appurava e si appura senza sforzo che sono soprattutto donne.
La dicotomia esasperata che ne potrebbe uscire è: gli uomini scrivono, le donne leggono. Ma solo la seconda parte della frase si avvicinerebbe alla realtà. Le donne leggono. In un paese come il nostro, dove i lettori cosiddetti forti sono una sparuta, ma agguerrita, minoranza, le lettrici sono di più. Il dato curioso è che anche le scrittrici, o aspiranti tali, sarebbero di più. Ma a parte pochi esempi di estrema e a volte discutibile attualità, gli editori non cercano donne. Mi si dirà che l’editore cerca la storia efficace. Giustissimo. Ma poiché le maggiori frequentatrici dei cosiddetti corsi di scrittura creativa sono donne, per la legge dei grandi numeri, verrebbe da pensare che la maggior parte dei manoscritti che giungono alle case editrici siano firmati da donne. E che qualcosa di efficace, tra tutti quei fogli, debba pur esserci.”
Laura Costantini, giornalista Rai, scrittrice, amante delle parole. Da sempre attenta alle questioni di genere, è stata nominata Ambasciatrice del Telefono Rosa lo scorso 25 novembre 2013 per la sua partecipazione all’antologia contro il femminicidio “Nessuna più” (Elliot Edizioni).

Le voci:
Alfano Vincenza, Altieri Assunta, Ancordi, Armonioso Veruska, Avanzato Maria Silvia, Balmelli Maurizia, Battistella Francesca, Bertuzzi Francesca, Bianchini Alexia, Bilotti Sara, Bonalumi Laura, Borghese Isabella, Boriosi Rossella, Bove Cristina, Bruzzone Marta e Sara, Buccella Jolanda, Calamandrei Sergio, Camoardi Mariangela,Cenciarelli Gaja, Clesis Eva, Comastri Milvia, Consiglio Francesco, Conventi Gaia, D’Amico Fabiola, De Mari Silvana, De Spirito Dorotea, Di Cesare Amneris, Di Donato Patrizia, Di Giuseppe Sofia, Falcone Loredana, Fanti Morena, Franceschi Arianna, Frascati Daniela, Frola Aurora, Gaggioli Alessandra, Giacchetta Manuela, Guida Lucia, La Ferla Manuela, Lama Diana, Lattaro Cristina, Lenti Marina, Limone Loredana, Lipperini Loredana, Lo Iacono Simona, Longo Silvia, Luini Lilli, Luini Maria Giovanna, Mango Silvia, Mazzeo Cecilia, Mercadante Gianluca, Montomoli Francesca, Morozzi Gianluca, Musneci Marzia, Oliva Marilù, Orlandi Elisabetta, Parisi Mavie, Piacentini Federica, Piccinni Flavia, Pivari Cristiana, Proietti Mancini Marco, Pugliese Maria Rosaria, Ranise Raffaella, Renyi Andrea, Repetto Alessandra, Riccioli Maria Lucia, Righi Donatella, Risoli Barbara, Rocchi Livia, Santamaria Simonetta, Segre Chiara, Sironi Paola, Terranova Nadia, Troncanetti Luana, Tursi Floriana, Ungaro Giordana, Valle Maria Teresa, Venditti Annalisa, Verasani Grazia, Viviani Viviana, Zauberei.

ISBN 9788896656815 – Pagine 151-  € 4,90