Fiat, un anno di cassa integrazione a Mirafiori. Allarme Fiom, ma Fim e Uilm fanno spallucce Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

 

Proroga di un anno della cassa integrazione per ristrutturazione alle Presse di Mirafiori. I sindacati si aspettavano di aprire una trattativa sugli incrementi salariali e invece è arrivata un’altra bella fetta di cassa integrazione. Il provvedimento interessera’ circa 700 lavoratori a partire dal prossimo 24 febbraio fino al 22 febbraio 2015. E alla Fiom che lancia l’allarme e chiede ai sindacati di ricostituire un tavolo unico per far fronte all’arroganza dell’azienda Fim e Uilm rispondono picche.
Secondo Federico Bellono, segretario provinciale dei metalmeccanici della Cgil l’annuncio di nuova cassa integrazione e’ “strettamente legato all’incertezza relativa ai tempi di avvio degli investimenti in Carrozzeria” a Mirafiori.”I tavoli separati in Fiat non stanno producendo aumenti salariali e maggior occupazione – aggiunge Michele De Palma, coordinatore nazionale Fiat Auto, che ieri ha incontrato l’azienda -. Quindi abbiamo scritto una lettera alle altre sigle sindacali, e per conoscenza a Fiat, per chiedere che su occupazione e salario, si negozi tutti assieme ad un unico tavolo”. “La Fiat non ha esposto elementi di garanzia per la piena occupazione degli stabilimenti italiani – continua De Palma – . L’andamento del mercato non puo’ essere l’unica risposta che fornisce Fiat sui nostri stabilimenti”Fim e Uilm, intanto, respingono al mittente la proposta della Fiom di un tavolo unico con la Fiat. “La nostra risposta e’ no. Andremo avanti nella discussione e cercheremo di fare cambiare idea all’azienda”, spiega Eros Panicali, segretario nazionale della Uilm. “La Fiom – aggiunge – non ha condiviso ne’ il contratto ne’ la piattaforma, il rinnovo del contratto sara’ dentro a quel percorso”.

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