Ed ora spunta anche un codicillo “Salva-Sel” Fonte: Liberazione.it

 

Nell’oscena architettura in divenire dell’Italicum, dopo il codicillo ‘salva Lega’, ne sarebbe in gestazione un altro, che potrebbe entrare nell’Italicum nel corso del cammino parlamentare: una sorta di clausola ‘salva-Vendola’ o meglio, di ‘salva-Sel’. Questa, secondo fonti democrat, sarebbe la partita di scambio chiesta da Renzi a Berlusconi per garantire al Carroccio una rappresentanza in Parlamento. Come? Semplice. Basta introdurre nel dispositivo un ulteriore variante sul tema, vale a dire un comma che consenta di recuperare il primo partito della coalizione escluso, ovvero che resta sotto la soglia di sbarramento. L’operazione si renderebbe necessaria in ragione della caduta verticale di consensi che i sondaggi attribuiscono al partito di Vendola (accreditato di una percentuale fra il 2 e il 3 per cento e dunque per nulla garantito, neppure qualora la soglia d’ingresso fosse ulteriormente ritoccata al ribasso). Così se Sel si presenta con il Pd e non arriva al 4 o al 4,5% avrà comunque seggi perché primo e forse anche unico partito alleato del Pd. Forza Italia potrebbe accettare questo punto anche perché favorirebbe nel Centrodestra Fratelli d’Italia, utile a Berlusconi per costruire una coalizione in grado di giocarsela con il Centrosinistra del sindaco di Firenze. Questa ulteriore mostruosità accentuerebbe ancor più il carattere perverso della costruzione bipartitica che Pd e Forza Italia vogliono ad ogni costo imporre: un meccanismo intimamente corruttivo, che spinge le forze minori ad allearsi con uno dei due partiti maggiori per assicurarsi l’ingresso in parlamento anche a dispetto dei pochi voti raccolti. Insomma, un premio al vassallaggio. Il voto dei cittadini acquista così un diverso peso a seconda di chi lo riceve.

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