Micron, proclamate 16 ore di sciopero Fonte: rassegna

 

“La Regione siciliana si faccia parte attiva per fare rientrare i propositi di licenziamento della Micron: è inaccettabile che continui la latitanza delle istituzioni regionali mentre si prospetta un’altre emorragia occupazionale in un settore peraltro non in crisi”. Lo dice Ferruccio Donato, responsabile per l’industria nella segreteria della Cgil Sicilia, criticando il governo siciliano che, “nonostante le raccomandazioni della commissione Attività produttive dell’Ars è stato l’unico grande assente al tavolo in cui la Micron ha annunciato 500 licenziamenti in Italia, 128 dei quali nel sito catanese. Oltre ai sindacati – riferisce Donato – c’erano l’amministrazione di Catania, i sindaci della Brianza, i funzionari del ministero e il rappresentante della regione Lombardia. Dov’era invece la nostra Regione? Intende replicare il 28 gennaio?”.

Il 28 è infatti convocato un altro incontro a Roma presso il ministero dello Sviluppo economico per l’avvio della mobilità. “La sede dell’incontro – rileva Donato – ci fa però pensare che il governo italiano intenda parlare ancora di sviluppo, visto che il luogo naturale per discutere di mobilità sarebbe il ministero del lavoro, in un settore per il quale l’Ue ha previsto ingenti finanziamenti. Parliamo peraltro di un’impresa – sottolinea l’esponente della Cgil – in attivo che ha quadruplicato il valore patrimoniale dopo l’acquisizione da St del ramo memorie e che, cosa assurda e inaccettabile, annuncia licenziamenti in Italia mentre procede all’acquisizione dell’Elpida, azienda in bancarotta”. Contro i tagli, giudicati inaccettabili, Fim, Fiom e Uilm nazionali hanno proclamato 16 ore di sciopero chiedendo il blocco della procedura di licenziamento e annunciando iniziative di mobilitazione in tutta Italia per convincere l’azienda a modificare il piano.

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