Il Natale di guerra di Israele tra nuovi insediamenti, razzi assassini e distruzioni di case | Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Nuove costruzioni negli insediamenti, e cinque batterie anti-missili a protezione del Sud del paese. Dopo il raid in cui a sud di Gaza è rimasta uccisa una bambina di quattro anni, e le demolizioni in Cisgiordania, va avanti il Natale di guerra di Israele, che non smentisce la linea di condotto bellicista tenuta fin qui parallelamente ai negoziati di pace. La strategia delle nuove costruzioni in Cisgiordania e Gerusalemme Est avviene in concomitanza con il rilascio di un terzo gruppo di prigionieri palestinesi, cosi’ come e’ stato in occasione del rilascio dei primi due gruppi.”E’ stato un ‘regalo di Natale’ criminale” il raid aereo israeliano in cui una bambina palestinese di circa quattro anni e’ rimasta uccisa ieri a Deir el-Balah, a sud di Gaza, sostiene il negoziatore capo dell’Olp Saeb Erekat secondo cui Israele in questa circostanza si e’ macchiato di un crimine di guerra.
”Consideriamo il governo israeliano pienamente responsabile per le consequenze di questo nuovo atto di aggressione contro la nostra popolazione tenuta sotto occupazione”, ha affermato.
I raid di ieri sono giunti in seguito alla uccisione di un manovale israeliano. Esponenti del governo israeliano hanno rimarcato con dispiacere che questo attacco armato non e’ stato finora condannato dall’Anp.
Intanto, l’agenzia dell’Onu per i profughi palestinesi Unrwa ha condannato la demolizione in Cisgiordania da parte di Israele di diverse case beduine ”avvenuta peraltro – sottolinea – proprio alla vigilia di Natale”.In seguito a questo episodio 68 palestinesi (fra cui 32 minorenni) sono rimasti senzatetto, rileva in un comunicato il portavoce Chris Gunness. L’Unrwa precisa che le demolizioni sono avvenute nelle zone di Ramallah e di Gerico. ”Si tratta di comunita’ beduine che ancora di recente hanno dovuto misurarsi con tempeste di neve”, nota ancora il portavoce. Gli sfollati hanno ricevuto dalla Croce rosse internazionale tende per proteggersi dalle intemperie: ma esse non risultano sufficienti a far fronte al freddo pungente registrato di notte. L’Unrwa rivolge infine un appello ad Israele affinche’ rispetti meticolosamente il diritto internazionale.

 


 

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