Proteste e 14 fermi contro il vertice Ue a Bruxelles in cui si parlerà di guerra | Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

 

E’ un assetto quasi da guerra quello che ha accolto i leader dei 28 paesi europei in arrivo a Bruxelles alla sede del Consiglio europeo per il vertice Ue. La capitale belga e’ rimasta paralizzata per diverse ore da 1.000-2.000 manifestanti secondo gli organizzatori e dei 600-900 secondo la polizia: i principali assi d’accesso al centro sono stati bloccati e la circolazione interrotta agli incroci stradali chiave, elicotteri hanno sorvolato il quartiere europeo e camionette e blocchi della polizia sono stati dislocati dappertutto. I manifestanti, riuniti dietro un’inedita sigla ‘D19-20’, che raggruppa una cinquantina tra associazioni di cittadini, ong e alcuni sindacati, protestano contro il Fiscal compact e l’accordo di libero scambio con gli Usa, e la mancanza di trasparenza nel processo decisionale.
Oltre al blocco del traffico, le azioni di protesta hanno visto anche ‘occupazioni’ di un edificio della Commissione Ue della direzione generale impresa, dove i manifestanti hanno appeso striscioni con scritto ‘Merry crisis and happy new war’ (‘Buona crisi e felice guerra nuova’), di cui alcuni con una maschera della Merkel, facendo il verso agli auguri natalizi. ‘Occupata’ anche la sede dell’Agenzia europea della difesa (tra i temi al vertice Ue c’e’ infatti la politica di difesa comune), dove diversi attivisti del movimento ‘Agire per la pace’, col volto mascherato di rosso, si sono attaccati all’edificio e, secondo l’organizzazione, 14 persone sono state fermate dalla polizia.Difesa, Unione bancaria, contratti per le riforme. Questi i principali temi che saranno discussi al vertice europeo di oggi e domani a Bruxelles. Dopo il tradizionale incontro con il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, i capi di Stato e di governo parleranno con il segretario generale della Nato, Anders Rasmussen, in vista del dibattito sui temi della difesa comune. E’ dal 2008 che a un Consiglio europeo non si parla della difesa comune e oggi i capi di governo della Ue discutono su cosa dovra’ fare l’Unione europea per sviluppare le proprie capacita’ in termini di difesa e sicurezza e per aumentare la cooperazione.
Tra le proteste anche quella di una quarantina di sindaci lombardi manifesteranno oggi alle 15 contro il presidente del Consiglio Enrico Letta e la sua politica troppo “europeista”. “Contro l’Euro-buffonata e le tasse di Letta – si legge in una nota di Salvini – presidio davanti al Parlamento europeo con bandiere e striscioni contro l’omicidio dei nostri Comuni, delle nostre economie e della nostra liberta’. Un’altra Europa e’ possibile”, conclude il segretario della Lega.

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