12 dicembre 1969 la Strage di piazza fontana ore 16: 30 La strage di piazza Fontana fu conseguenza di un grave attentato terroristico compiuto dai fascisti di Ordine Nuovo il 12 dicembre 1969 nel centro di Milano. Tra il 1968 e il 1974 in Italia furono compiuti 140 attentati, tra i quali quello di piazza Fontana fu il più sanguinoso (e il più sanguinoso di sempre dopo la strage di Bologna avvenuta nel 1980). In particolare, la strage di piazza Fontana viene diffusamente considerata come l’inizio della cosiddetta strategia della tensione. L’esplosione avvenne il 12 dicembre 1969 alle ore 16:37: una bomba scoppiò nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano, uccidendo diciassette persone (quattordici sul colpo) e ferendone altre ottantotto. Una seconda bomba viene rinvenuta inesplosa nella sede milanese della Banca Commerciale Italiana, in piazza della Scala. Dopo 44 anni e 10 processi la strage alla Banca nazionale dell’Agricoltura di piazza Fontana – 16 dicembre 1969, 17 morti e 84 feriti – torna ad essere senza colpevoli. O meglio i soli colpevoli per i giudici sono i neofascisti Freda e Ventura, ma non sono più perseguibili perché già assolti per lo stesso reato. E’ questa la vergognosa e paradossale sentenza emessa il 12 marzo 2004 dalla 2a Corte di appello del tribunale di Milano. La corte presieduta dal giudice Roberto Pallini, dopo ben 7 giorni di camera di consiglio, ha ribaltato di 180 gradi la sentenza di primo grado emessa il 30 giugno 2001, assolvendo gli ordinovisti neri Carlo Maria Maggi, Delfo Zorzi e Giancarlo Rognoni che invece erano stati condannati all’ergastolo. Maggi e Zorzi sono stati assolti per insufficienza di prove. Mentre Rognoni, con formula piena per non aver commesso il fatto. Ridotta, da tre a un anno di reclusione, la pena fissata per Stefano Tringali, accusato di favoreggiamento. In primo grado Maggi, Zorzi e Rognoni, erano stati condannati “in concorso” con gli imputati storici di quel processo, ossia Freda e Ventura. Processo che dopo la loro condanna all’ergastolo nel 1979, nel 1985 si arenò definitivamente a Bari con l’assoluzione “per insufficienza di prove” da : pmli

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