Usb e Cobas contro l’apertura festiva dei negozi. “L’otto io lotto” Autore: fabio sebastiani da: controlacrisi.org

 

”L’otto dicembre io lotto”. E’ lo slogan con cui i lavoratori del commercio aderenti all’Usb hanno protestato oggi in tutta Italia contro l’apertura di negozi e centri commerciali e per potersi riappropriare di una festivita’ che secondo l’Unione sindacale di base ”ormai e’ gia’ soppressa”.
”Dopo aver gia’ perso il diritto alle domeniche – spiega l’Usb in una nota -, in aggiunta ai bassi salari e ai turni massacranti, i lavoratori del commercio vengono sistematicamente privati anche dei diritti piu’ elementari come quello al riposo e alla gestione del tempo di vita, al poter trascorrere una festivita’ con i propri cari”.
Cosi’, sulla scia di interventi analoghi come la ‘Lezione di diritti’ tenuta al centro commerciale Cinecitta’ due di Roma lo scorso 25 aprile o la ‘Parata’ dei lavoratori del commercio del 2 giugno, oggi si sono tenute iniziative ”in difesa dei diritti e della democrazia dentro e fuori i centri commerciali in numerose citta’ italiane”. Tra queste presidi e distribuzione di volantini sono stati attuati a Firenze, al centro commerciale ‘I Gigli’, a Bologna alla ‘Coop & Coop’ di S. Ruffino, a Milano al centro commerciale ‘Sarca’, all’Ikea di Casoria (Napoli) e al centro commerciale ‘Mongolfiera’ di Santa Caterina (Bari). E altre manifestazioni si sono sono svolte anche al centro commerciale ‘Due mari’ di Catanzaro e alla Coop di Schio (Vicenza).
Iniziativa anche a Pisa (Esselunga), questa volta da parte dei Cobas, che hanno tenuto un presidio e svolto una iniziativa contro l’apertura domenicale dei centri commerciali con quasi due ore di volantinaggio (1000 volantini distribuiti anche nelle case del quartiere). “Negli ultimi anni, da quando Cgil Cisl Uil sottoscrissero un accordo nazionale che dava il via libera al lavoro nei giorni festivi scrivono i Cobas in un comunicato – registriamo arretramento dei diritti, la chiusura di migliaia di imprese piccole e grandi. Leassunzioni nella Grande Distribuzione Organizzata annunciate con le aperture festive non sono mai arrivate al contrario della crescita dei carichi di lavoro e dei tagli ai salari con aumento della precarietà del lavoro e della vita”
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