I vostri commenti al post di Controlacrisi:”Con Renzi segretario, cosa deve fare la sinistra?” | Autore: fabio sebastiani da: controlacrisi.org

“Il suicidio è già cominciato con l’elezione del democristiano di turno” (Enzo Acciaio). La domanda del Post it-Controla crisi (Con Renzi segretario cosa deve fare la sinistra?), questa settimana ha suscitato tra i lettori soprattutto risposte brevi e molto taglienti che sottolineano che il tempo del “recupero” è finito da un pezzo misurando misurando così una sorta di estraneità a quella vicenda da parte della sinistra antagonista; ma c’è stato spazio anche per ragionamenti più articolati. Quasi cinquanta i commenti in tutto. Per Bibi Parodi, per esempio, è l’occasione per “lasciare il pd è cercare di rifondarsi con nuove alleanze, finendo la guerra fra “sinistre”e cercando di essere e stare fra i la gente ,fra i lavoratori ,studenti,per raccogliere il disagio e renderlo azione politica”.

 

Iris Cristofanini pone una domanda: “Perché con un altro cosa cambia?” “Il pd è diviso in 18 correnti – risponde – ognuna delle quali é rappresentata in una fondazione che prende soldi da industriali nn certocper fare i nostri interessi, la linea la detta repubblica e le scelte economiche sono di stampo liberista. Il pd è un partito che al massimo fa discorsi di sinistra e azioni di destra é inimpensabile. L unica soluzione é la costruzione di una sinistra antiliberista”. Una soluzione nella scia della quale sono d’accordo in molti: Ezio Stancich, “Fare un nuovo partito e ricominciare da zero”, Giuseppe LoGatto Di Calabria, “Scegliersi un leader”; Barbara Bandini,” Rimascere come l’araba fenice dalle proprie ceneri!”.La maggioranza dei commenti sono però di stampo catastrofista o fortemente critico mostrando una interpretazione unilaterale del post di Controlacrisi. Uno molto esemplificativo: Ettore Fiorita, “Con Renzi al governo saremo nella cacca piena”. Gli altri, variamente, evocano “il suicidio”, lo “sciaquone”, “la guerra”, “il funerale”, “tapparsi il naso”. Qualcuno si chiede anche, “quale sinistra?”. Renato Tassella, “Che c’entra la sinistra con Renzi? La sinistra è all’opposizione del governo del Partito di Renzi”.

Anche perché, come sottolinea, Vincenzo Giampà, “il Pd e prima i Ds, hanno avuto dalla bolognina di Occhetto in poi sempre tendenze suicide. Con Renzi faranno Karakiri…dato che vuole fondare un partito post democristiano in cui lui possa fare il Podestà radical chic”

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