Omosessualità, reato da punire con ergastolo? Diritto di asilo in europa per gay perseguitati | Autore: i.b.

 

La Corte di Giustizia europea ha emesso la sua sentenza: “Potrà essere concesso il diritto d’asilo a tutti gli omosessuali dei paesi che temono il carcere in madrepatria a causa del loro essere gay”.

I giudici di Lussemburgo hanno dunque accolto l’istanza che è stata presentata dal governo dei Paesi Bassi, la quale aveva sottoposto al tribunale europeo il caso di tre gay rifugiati provenienti da Uganda, Senegal e Sierra Leone, tre paesi in cui l’omosessualità è di fatto un reato da punire con l’ergastolo.

La Corte ha stabilito dunque che l’esistenza di una legge che prevede il carcere per i gay “può di per sé costituire un atto di persecuzione, costringerebbe infatti uomini e donne a nascondere il proprio orientamento sessuale per il timore di essere puniti, rinunciando ad esprimere una caratteristica fondamentale della propria identità”.

L’Independent spiega che ai tre rifugiati nei Paesi Bassi era stato negato l’asilo, perché tre avrebbero potuto «moderarsi» per evitare proprio l’intervento dello stato.
Il caso è poi finito sino al consiglio di stato nederlandese, che l’ha sottoposto al giudizio della Corte di Giustizia dell’Ue. La sentenza specifica che possono richiedere asilo “gruppi di persone con la fondata paura di essere perseguitate” nel loro paese di origine, e che l’asilo sarà concesso se la pena è considerata lesiva dei diritti umani.

L’omosessualità è considerata un reato in ben 36 stati africani, anche Nigeria, Botswana, Kenya e Uganda. Una situazione oggi aggravata da un clima pesante di omofobia denunciato e da diversi mesi al centro della denuncia di Amnesty International: nei paesi dell’Africa sub-sahariana omosessuali e transgender sonoo considerati come criminali e spesso si assiste a episodi di linciaggio anche da parte degli stessi cittadini.

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