Infiltrazioni in Rifondazione? Ferrero chiarisce: “Non caccia alle streghe. Il nodo è la criminalizzazione del dissenso in Italia” Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

“Nei giorni scorsi ho affermato pubblicamente, nella forma più visibile possibile, che i servizi segreti stanno operando per infiltrarci. Questo grido di allarme si basa sulle segnalazioni e sulla documentazione fornitaci da più parti”. Inizia così la lettera del segretario del Prc Paolo Ferrero comparsa sulla sua pagina Facebook in tarda mattinata. Ferrero riferisce che della situazione se ne è discusso in segreteria e insieme è stato deciso di segnalare la questione alla Commissione di garanzia “che dovrà svolgere i suoi compiti di magistratura interna”. Ferrero quindi stronca ogni ipotesi sul fatto che quello che definisce un “grido d’allarme” abbia che vedere “con l’apertura di una qualche assurda caccia alle streghe”. Ha a che fare, invece, “con l’invito ad attuare collettivamente una forte attenzione in modo che non abbiano a succedere atti interni od esterni che possano permettere a chi ne fosse interessato di danneggiare Rifondazione e disgregarla”. Non sfugge a nessuno infatti, sottolinea Ferrero, “come a partire dal mese di ottobre avremo nel paese numerose manifestazioni, così come non sfugge a nessuno che il governo abbia messo in campo in questi mesi una strategia di criminalizzazione del dissenso molto estesa: dal movimento NO TAV della Val di Susa fino alle calunnie su Stefano Rodotà”. E’ in questo contesto, quindi, che è maturata la decisione di “rendere pubblico il problema in modo che se qualcuno avesse intenzione di utilizzare le mobilitazioni dell’autunno come occasione per coinvolgere Rifondazione in provocazioni, si sappia in anticipo chi è il mandante”.
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