Berlusconi apre crisi di governo. Si va verso Letta bis con appoggio “scilipotiani” M5S | Fonte: controlacrisi.org | Autore: A. F.

 

Berlusconi, da vero show man, fa le cose spettacolari e non lascia delusi i propri fans: nel giro di pochi minuti apre la crisi ordinando ai suoi ministri di abbandonare la nave del governo e i suoi ministri obbediscono all’istante. Il 4 ottobre la giunta del Senato voterà la sua decadenza da senatore e non sono bastate le parole di Napolitano su indulto e amnistia a placare l’animale politico, ferito e umiliato da quelle regole e leggi che non ha mai rispettato perché ritenute ‘ingiuste’. Bisognava fare qualcosa di clamoroso. La prima mossa sono state le dimissioni dei parlamentari del Pdl, che hanno innescato il meccanismo di difesa del Pd con la mossa della ‘sospensione’ delle scelte dell’esecutivo, che probabilmente determinerà a partire da martedì l’aumento di un punto percentuale di Iva. Poi, lo showdown finale: tutti a casa, questo governo non rispetta i patti sottoscritti. Il gioco è semplice, Pd e Pdl si alternano ad accusarsi a vicenda, mettendo al centro la responsabilità dell’aumento dell’Iva. Un gioco sporco che sarà, comunque, pagato da tutti i cittadini con rincari di tutti i beni in commercio.
Ma vediamo ora quali possono essere gli scenari futuri. Letta chiama Napolitano e lo avvisa della crisi in atto. I due sono d’accordo: si va in Parlamento e si apre una discussione alla luce del sole. Tutti devono sapere. E’ ipotizzabile una bagarre in aula, con i diversi schieramenti che si urlano addosso, ma a questo siamo abituati. Ma il bello è che il gioco è finalizzato a sfruttare il momento di discussione in aula per chiedere a tutti i parlamentari di assumersi le proprie responsabilità davanti al Paese, che soffre la crisi e ha bisogno di un governo stabile. A questo punto il Pdl manterrà la propria posizione e scenderà in piazza al fianco del suo condottiero. E gli altri? Pd, Scelta Civica, Sel e qualche ‘Scilipoti’ cinquestellato formeranno (almeno ci proveranno) la nuova maggioranza per un Letta bis. E altro giro, altra corsa. Vendola ha già detto di essere disponibile se il Pd abbandona alleanza con il Pdl. E il deputato Nuti, attuale capogruppo alla Camera del Movimento Cinque Stella, ha fatto intendere che una decina di senatori sarebbero pronti a ‘tradire’ il gruppo per appoggiare il governo bis.

Questo è quello che pensiamo noi di controlacrisi.org, che siamo contro tante crisi, ma non di certo contro la crisi del governo Letta. Pensiamo che la scelta più saggia per salvare questo Paese dal baratro sia andare subito alle elezioni e chiedere ai cittadini di invertire immediatamente una tendenza che sta mangiando la carne e le ossa di milioni di persone. Nessun governo appoggiato dalla troika (Fmi, Bce e Ue), potrà mai invertirla, semplicemente perché risponderebbe sempre ai diktat internazionali di austerità e riduzione dei diritti per compiacere i mercati finanziari. Serve, al contrario, un redistribuzione delle risorse dai ricchi ai poveri, serve una politica industriale per creare buona occupazione, avviando una riconversione ecologica della produzione, serve più welfare e scuola pubblica. Serve una politica di sinistra, in Italia e in Europa. Ma questa è un’altra storia e cercheremo di urlarla il 12 ottobre in piazza, riprendendo in mano la Costituzione, resa carta straccia in questi anni di inciucio centrodestra-centrosinistra.

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