Intervista a Ugo Mattei. “Gli arresti sono parte di una logica repressiva che non appartiene ai valori della Costituzione democratica”Autore: isabella borghese da: controlacrisi.org

E’ al centro della notizia in questi giorni la questione della Tav, più di altri momenti, prima a seguito dell’incendio di un’azienda e dei due ragazzi arrestati, poi delle dichiarazioni di Erri De Luca, venute dopo quelle del procuratore Caselli. Qual è il suo punto di vista in merito?
Sono estremamente preoccupato per l’aggravarsi di quella che ormai ritengo essere una vera “emergenza democratica” nel nostro paese. Quando leggi contenute nel Codice Fascista (tipo istigazione a delinquere) vengono utilizzate per reprimere la libera manifestazione del pensiero di intellettuali e cittadini liberi significa che siamo davvero ai limiti della tenuta democratica. Gli arresti poi sono parte di una logica repressiva che non appartiene ai valori della Costituzione democratica. Bisogna ricordare come assai di frequente i provvedimenti della Procura Torinese non reggano neppure al piu’ superficiale dei controlli giurisdizionali di merito…Erri De Luca ha dichiarato che ha partecipato ai sabotaggi contro la Tav. “La Tav va sabotata“. E proprio due giorni fa è avvenuto un altro incendio. Celestini, sta con Erri De Luca. Così come altri intellettuali, artisti, tra cui Andrea Rivera. Cosa sta accadendo in questo preciso momento e quali scenari potremmo ipotizzare per il prossimo futuro?
Sta accadendo l’inevitabile, ossia che un problema politico trattato con la logica dell’ordine pubblico finisce per degenerare. Non si tratta di costruire le tifoserie di De Luca e di Caselli. Sarebbe pero’ importante che ciascuno facesse responsabilmente il proprio mestiere. De Luca certamente lo sta facendo, e ha tutta la mia solidarieta’, perche’ gli intellettuali deveno guardare le questioni nella loro complessita’, svelare le connivenze e denunciare gli abusi che il potere costituito perpetra nel voler seguitare senza alcuna argomentaziobne di interesse generale un’ opera pubblica nociva ed illegittima. Quanto alla Procura, io resto dell’idea che in un sistema democratico ( e anche nel nostro diritto processuale penale) si deve distinguere dalla polizia e deve agire esclusivamente nell’interesse superiore dell’ ordinamento costituzionale. Il PM italiano non dovrebbe essere come il prosecutor americano che ha come solo scopo quello di ottenere piu’ condanne possibile….quella è “cow boy justice” che non dovrebbe appartenerci.Si è parlato di “allarme terrorismo” da parte del procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli, dimenticando che i valsusini contro la tav sono persone che difendono il loro territorio. Cosa direbbe al procuratore?
Anche i nazisti chiamavano “terroristen” i gappisti romani. Lo fecero per esempio con mio zio Gianfranco Mattei prima di torturarlo e spingerlo al supremo sacrificio in Via Tasso a 27 anni, una storia che ha segnato tutta la mia famiglia. Io odio l’ utilizzo strumentale di queste parole. Negli Stati Uniti dal 2011 quella parola ha messo KO la democrazia… In ogni caso spero proprio di non dover dire queste cose di persona a Caselli in conseguenza di questa intervista, come successo a Vattimo, un altro dei pochi intellettuali italiani che fa bene il suo mestiere. Mala tempora currunt…

Se arriverà la denuncia a Erri De Luca come si muoveranno i movimenti?
I movimenti decidono in piena autonomia e democrazia la linea politica e giuridica che pare loro piu’ opportuna. Io come sempre sono a disposizione come giurista e come avvocato e come militante ma francamente non credo che ci si voglia coprire di ridicolo fino a questo punto… Se poi invece si superasse anche questo limite del buon senso facendo uso di denaro pubblico nell’ inquisizione, studieremo le contromosse per rioportare tutto il piu’ possibile nell’ alveo della legittimita’ costituzionale.

Proteste non violente, ma aziende che sono costrette a chiudere per danneggiamenti… cosa sta accadendo?
Sono appena stato alla presentazione del manuale della lotta non violenta che Nagler, un professore Gandhiano di Berkeley sta per pubblicare e che sar’ molto importante tradurre in italiano al piu’ presto. Non violenza non significa testimonianza patetica e inefficace ma spirito non violento, privo di animosità, nella fermezza di chi sa di esser dalla parte del giusto e del vero. Il fatto che quelle aziende decidano di far altro e’ un ottimo segno. Vuol dire che stanno prendendo coscienza del dispositivo di potere predatorio cui stan partecipando. I posti di lavoro sono molto importanti ma non fino al punto di legittimare attivita’ economica nociva, dannosa e incostituzionale. Io sono contrario a fabbricarei F35 o mine antiuomo anche se ciò offre posti di lavoro! Il lavoro che il TAV produce (che è davvero poco) va tutto nella direzione sbagliata. A meno che non si ritenga una buona idea dar lavoro a tanti poliziotti per presidiare un finto cantiere.

Abbiamo intervistato Ugo Mattei, giurista e fra i consulenti giuridici del Teatro Valle occupato a Roma, del movimento NO TAV in Val di Susa, e di molte altre iniziative del movimento che si oppone al neoliberismo. 

Il trenino della sinistra corre verso l’abisso Fonte: Micromega | Autore: CARLO FORMENTI

Osservata con occhi esterni – operazione che mi viene spontanea, avendo trascorso metà dell’estate in America Latina e l’altra metà a lavorare a un libro, in entrambi i casi lontano dall’italico chiacchiericcio mediatico – la nostra sinistra appare come un trenino lanciato verso il vuoto.
A fare da locomotiva è un partito, il Pd, che, a essere onesti, di sinistra non ha più nulla: gestisce un governo di coalizione in condominio con il partito di un uomo politico che ha subito una condanna penale definitiva – governo formato in fretta e furia da un Presidente della Repubblica richiamato in servizio – con operazione ai limiti della correttezza istituzionale – al solo scopo di garantire continuità alla politica economica liberal liberista di Monti, in ossequio ai diktat della Troika; compie ogni giorno scelte contrarie agli interessi dei cittadini in generale e dei membri delle classi subordinate in particolare su temi di fondo quali il lavoro, l’educazione, i beni comuni (Letta ha appena annunciato un massiccio programma di dismissione dei beni pubblici), la repressione/criminalizzazione dei movimenti contro le grandi opere inutili e dannose e l’elenco potrebbe proseguire.

Ma il vero punto è che i vagoncini del trenino, pur opponendo una qualche resistenza, continuano a restare agganciati alla locomotiva. Pur criticando questa o quella scelta, pur gridando – e giustamente – allo scandalo per il tentativo di manipolare l’articolo 138 della Costituzione, onde renderne più spedita e agevole la demolizione, pur rivendicando la necessità di opporsi alle scelte politiche del governo Letta, continuano a guardare al Pd come a un partner traviato da ricondurre sulla retta via, invece di prendere atto che si tratta ormai di un avversario politico da sconfiggere (a prescindere dal fatto se a guidarlo, dopo il congresso, sarà Renzi o un altro).

Ciò fa sì che i riottosi vagoncini, per continuare a inseguire la locomotiva, si spostino a loro volta, più o meno rapidamente, a destra. L’esempio più chiaro di tale andazzo è l’assenza di reazioni significative alla martellante campagna di criminalizzazione che partiti della coalizione governativa, media e magistratura stanno conducendo nei confronti del movimento No Tav. Caselli, novello Calogero del XXI secolo, mette in guardia contro il ritorno degli anni di piombo (il confronto fra i fatti di oggi e quelli di allora basterebbe da solo a rendere grottesco questo avvertimento)?

Certo, Caselli “esagera”, ma è un magistrato e, si sa, per la sinistra (tutta, radicale e non) la magistratura è intoccabile qualsiasi cosa dica o faccia. I giornali trattano Gianni Vattimo ed Erri De Luca come “fiancheggiatori” per le loro dichiarazioni di solidarietà al movimento No Tav? Nessuno ha il coraggio di evidenziare le analogie con la caccia alle streghe contro gli intellettuali inscenata dai media dopo gli arresti del 7 aprile 1979, quando bastava dire che il teorema Calogero non stava in piedi (ciò di cui tutti hanno poi dovuto prendere atto) per essere sospettati di ospitare dei terroristi in casa.

Un clima che non promette niente di buono in vista delle due manifestazioni del 12 e del 18 Ottobre: la prima in difesa della Costituzione, la seconda per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base e sostenuto dai movimenti della sinistra più radicale. Alla prima hanno aderito tutti, anche coloro che parteciperanno alla manifestazione successiva, sulla seconda c’è un imbarazzato silenzio, quando non si mettono le mani avanti per prendere le distanze: con quei sovversivi noi persone per bene non c’entriamo.

Ma dividere buoni e cattivi prima ancora che ci pensino il governo e la polizia – i quali mirano a dimostrare che chiunque scenderà in piazza il 18 è un potenziale terrorista, da reprimere preventivamente – è una pessima idea anche per chi non condivide gli obiettivi e lo spirito della seconda manifestazione, perché questi distinguo servono solo a costringere i vagoncini ad accodarsi ancora più disciplinatamente alla locomotiva. La storia si ripete (dalla fine dei Settanta a Genova 2001) e il trenino va (a destra).

Siria, accordo per il disarmo chimico tra Russia e Usa Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

 

Al terzo giorno dei colloqui a Ginevra Stati Uniti e Russia annunciano un accordo sullo smantellamento dell’arsenale di armi chimiche di Bashar al Assad che allontana l’ipotesi di un intervento. Un accordo in sei punti, ha annunciato il segretario di Stato americano John Kerry, che prevede che la Siria consegni entro una settimana l’elenco completo delle sue armi chimiche. Damasco dovra’ inoltre iniziare a distruggere queste armi entro 30 giorni dall’entrata in vigore dell’accordo, ha precisato il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov. La Siria e’ inoltre chiamata ad autorizzare l’accesso immediato degli ispettori internazionali a tutti i suoi arsenali chimici prima che tali armi siano completamente distrutte, ha detto Kerry. L’intesa – e’ stato poi annunciato – prevede che la Siria distrugga tutti i suoi arsenali chimici ”nel modo piu’ rapido e sicuro”. Kerry ha precisato che gli ispettori internazionali dovranno essere sul terreno in Siria gia’ entro il mese di novembre e che gli arsenali dovranno essere portati fuori dalla Siria o distrutti entro meta’ 2014.

L’accordo Usa-Russia per distruggere o rimuovere entro la meta’ del 2014 l’arsenale chimico siriano non contiene nulla comunque, ha sottolineato Lavrov, riguardo il potenziale uso della forza se la Siria non rispetta l’impegno. Lavrov ha aggiunto che l’accordo sulle armi chimiche ha dimostrato che Russia e Usa possono trovare l’intesa sulle questioni piu’ spinose e che comunque si impegnano entrambi a una soluzione pacifica del conflitto. Il capo della diplomazia russa ha spiegato che il regime di Damasco ma anche l’opposizione dovranno assumersi la responsabilita’ della sicurezza degli ispettori Onu, che torneranno nel Paese a novembre.Le stime delle Nazioni Unite indicano che la guerra civile in Siria ha causato oltre 100 mila vittime, mentre due milioni di persone sono state costrette a rifugiarsi in paesi vicini e oltre un terzo della popolazione necessita’ di aiuti umanitari.

Ilva, un gruppo di lavoratori accompagnati dall’Usb incontra Letta a Bari | Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

 

 

Un impegno a chiedere al commissario Bondi rassicurazioni sulle vicende dei licenziamenti politici dei sindacalisti all’Ilva. Si è concluso così l’incontro tra un gruppo di lavoratori del siderurgico, guidati da Francesco Rizzo, coordinatore del sindacato Usb, e il presidente del Consiglio Enrico Letta, a Bari in occasione dell’inaugurazione della 77° Fiera del Levante. Nella delegazinoe anche Marco Zanframundo, licenziato dall’Ilva per la sua attività sindacale in azienda.

Nel corso dell’incontro Francesco Rizzo, a nome dei lavoratori ILVA di Taranto, ha rappresentato al presidente del Consiglio gli avvenimenti delle ultime settimane che hanno visto l’inasprimento dei rapporti con la Direzione dell’ILVA fino alla drammatica decisione di licenziare un Delegato sindacale USB e l’estromissione dei Lavoratori della Ditta Emmerre. Licenziamento rappresentato come il prezzo che l’azienda ha voluto far pagare alle denunce, presentate dalla USB,sulla sicurezza, sul rispetto delle regole e, non ultimo, sull’imperversare del cosiddetto “governo ombra dei fiduciari”, oggi inquisiti dalla magistratura. Usb ha espresso, inoltre, la preoccupazione che a Taranto stia passando tra i cittadini ed i lavoratori l’idea che se ti metti contro il “Sistema ILVA” vieni punito!

 

Il presidente del Consiglio si è dimostrato sensibile a tale preoccupazione e si è impegnato a chiedere al Commissario Bondi rassicurazioni sulle due vicende (quella del licenziamento e della ditta emmerre), nonché sulla questione degli esuberi proclamati da alcune aziende del gruppo Riva.

 

A seguito dell’incontro ed in attesa di atti concreti, l’Unione Sindacale di Base, vista la volontà manifestata nell’incontro di intervenire sulle questioni sollevate, ha deciso di sospendere lo sciopero in atto.

USB dichiara di voler mantenere sempre alta l’attenzione sull’intera vertenza, attraverso ulteriori iniziative di mobilitazione e non rinunciando ad esercitare dentro e fuori la fabbrica il ruolo del sindacato che oggi serve ai lavoratori per riconquistare diritti, dignità, reddito e salute

Facebook, “Adesso fuori dai coglioni”. La vergognosa pagina di insulti verso la Kyenge Autore: g.m.da: controlacrisi.org

 

Se ne parla in tutti i modi di fb, nei migliori e nei peggiori e in ogni caso come strumento di comunicazione tanto potente e utile quanto dannoso. Tutto sempre va al merito o demerito, alla capacità e alla modalità di utilizzo che ne fanno gli utenti.

Senza entrare in merito alle personali intenzioni di chi si iscrive ci sono pagine della piattaforma che invece non dovrebbero esistere e se qualcuno avesse la pessima idea di realizzarle dovrebbero essere cancellate nell’immediato perché lontane dal rispetto delle persone.

Esiste una pagina Adesso fuori dai coglioni, dove viene messa in mostra una foto del Ministro Kyenge ed è solo una carrellata di insulti tra i più vari.

“occhio alle strisce pedonali, se questa va in giro la notte per levare le bianche rimane solo l’asfalto!!!” ” Sei fuori dal coro vattene a cass tua sei anke antipatica”. “Mia mamma quando ero piccolo mi diceva : se non stai buono viene l’uomo nero e ti porta via. Minkia!!! non mi ha mai parlato della donna nera che, non solo non mi porta via ma non se ne va neanche lei e ne fa arrivare pure altri. “mi sta sui coglioni!!!! anche se questa è una battuta! ma solo in italia poteva essere messa al governo una cogliona del genere!!!. ” fottiti stronza!!!!!!!!!!!”. “Ma che cazzo vuoi da noi italiani ………. ma vattene affanculo ar paese tuo senza rompe tanto er cazzo ce stai a fa odia tutti i neri pure quei poki che stanno in regola deficiente”

Sono solo una minima parte dei commmenti che rivelano quest’atto che a parole definirei Vandalico, e di mancanza di rispetto totali. Ancor più è indecoroso che possano esistere pagine di questo tipo e non vengano cancellate nell’immediato perché la mancanza di rispetto verso la Kyenge in questo modo diventa un atto irrispettoso nei confronti di tutti.