Blitz dei docenti precari, occupato il Provveditorato da: centumcellae news

ROMA – Riesplode la protesta del personale precario della scuola. Nel pomeriggio di oggi un gruppo di docenti ha occupato con un vero e proprio blitz i locali del Provveditorato di Roma in via Pianciani. È stato srotolato uno striscione da una delle finestre dello stabile, con su scritta l’eloquente frase: “Questo è il nostro Stato”. “L’azione – hanno spiegato – è volta a denunciare l’esiguità del contingente di personale della scuola assunto a tempo indeterminato, solo 11.000 assunzioni, a fronte di un vero e proprio esercito di lavoratori precari che contribuisce in maniera consistente al funzionamento della scuola statale (più di 100.000 sono i contratti a tempo determinato che il Ministero della Pubblica Istruzione stipula ogni anno) e a richiedere il ritiro di tutti i tagli imposti alla scuola, a partire dalla Gelmini e, su questa base, l’assunzione a tempo indeterminato su tutti i posti liberi e vacanti in organico di fatto e di diritto. Siamo stanchi di essere prima usati e poi gettati via come rifiuti da uno Stato che dimostra di non avere alcun interesse né per la nostra dignità, né per il nostro lavoro e né tantomeno per le sorti dell’istruzione pubblica”. Tra gli occupanti anche Marco Galice, docente precario storico di Civitavecchia, che invita i colleghi del comprensorio a partecipare alla protesta, lanciando un grido d’allarme sul futuro occupazionale del territorio di Roma Nord: “Siamo di fronte a nuovi pericolosissimi tagli camuffati con l’elemosina delle poche assunzioni di settembre che non coprono nemmeno interamente il turn over – il suo commento – Nuovi tagli arriveranno, perché è chiaramente nelle intenzioni di questo Governo non investire in termini finanziari nell’istruzione pubblica. Ed è facile prevedere che gli effetti si faranno vedere presto anche nel perimetro scolastico a nord della Capitale. Ai colleghi precari e di ruolo di questo territorio rivolgo l’invito ad unirsi alla lotta, perché indugiare oltre significa indebolire fortemente l’intera classe docente italiana e subire ancora una volta passivamente un nuovo pesantissimo attacco alla nostra categoria”. La protesta non si è esaurita ovviamente nella giornata odierna, che ha rappresentato al contrario la prima tappa di una mobilitazione che nei prossimi giorni dovrebbe espandersi in tutte le città d’Italia con nuove e più partecipate manifestazioni. Prossimo appuntamento a Roma è il presidio dei precari della scuola che il 4 settembre alle 15.00 avrà luogo di fronte all’USP di Roma, in via Pianciani. “Dobbiamo rifiutare con forza lo ‘stato di lavoratori usa e getta’ – dichiarano dal Coordinamento Precari Scuola – siamo tanti, facciamo sentire la nostra voce”.

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