COMUNICATO contro OMOFOBIA e TRANSFOBIA dell’ARCIGAY COMITATO TERRITORIALE DI CATANIA ENNA CALTANISSETTA

 

La Commissione Giustizia della Camera dei deputati ha terminato la discussione e licenziato il testo base per la discussione alla camera.

 

 

Il testo base che è uscito dalla commissione giustizia, pur mantenendo l’inserimento del reato di omofobia e transfobia, ha perso dalla formulazione originaria una parte fondamentale, ovvero la piena equiparazione con le altre discriminazioni tutelate dalla legge Reale – Mancino (n.205/93) nella parte delle sanzioni accessorie (o aggravanti) ex art.3 della medesima.

 

 

Questo testo base è in se paradossale, atteso che mentre dovrebbe essere una legge antidiscriminatoria , in realtà contiene al suo interno una discriminazione di fondo, trattando le discriminazioni per orientamento sessuale ed identità di genere in maniera più leggera rispetto alle altre di cui si occupa.

 

 

È, altresì, da evidenziare che la nuova formulazione della legge, ove non si provvedesse adeguatamente e con chiarezza a fornire una esatta definizione della fattispecie “omofobia e transfobia” indicando, quindi, espressamente la dicitura “orientamento sessuale” e identità di genere”, oltre a mantenere l’elemento discriminatorio nel suo seno, renderebbe la legge stessa non applicabile, configurandosi, pertanto, come una scatola vuota del reale contenuto che da anni tutte e tutti noi ci aspettiamo e che le tante vittime, numerose vittime, si aspettano legittimamente.

 

 

Già ora la legge Mancino-Reale risulta poco applicata essendo stata di fatto svuotata dal governo Berlusconi nel 2005 solo per salvare Bossi dai procedimenti penali a suo carico in corso presso la Procura di Verona.

 

 

L’attuale testo, poi, così come licenziato, verrebbe a costituire un ulteriore depotenziamento per quanto riguarda le persone transessuali e omosessuali, venendosi a configurare un doppio binario dove i reati per orientamento sessuale e identità di genere sarebbero certamente meno gravi di quelli commessi per questioni etniche, nazionali, razziali e religiose.

 

 

Non sono né pensabili né tantomeno accettabili discriminazioni di serie A e discriminazioni di serie B, essendo ogni e qualunque forma di discriminazione parimenti grave e parimenti sanzionabile, come, peraltro, ben previsto dalla nostra Carta Costituzionale che espressamente sancisce la piena parità di tutti i cittadini e la tutela della loro dignità e diritto davanti alla legge, essendo compito dello Stato “rimuovere gli ostacolo di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana” (art.3 della Costituzione).

 

 

In definitiva questa proposta di legge, senza l’emendamento che reintroduca le aggravanti e le necessarie indispensabili definizioni dei concetti di orientamento sessuale e identità di genere al posto di omofobia e transfobia rischia di essere null’altro che uno spot elettorale che non risponde alle promesse fatte in campagna elettorale e soprattutto non costituisce uno strumento adeguato per rispondere ai bisogno di gay, lesbiche, bisessuali, trans e transgender che vivono in un paese che ancora li disprezza, li insulta, li aggredisce e li uccide.

 

 

Noi non possiamo credere che qualcuno intenda ancora l’omofobia come un fatto inesistente o peggio ancora legittimato da credenze personali. Su questo è utile, oltre al buon senso, ricordare cheIl diritto alla libera manifestazione del pensiero, tutelato dall’art. 21 cost., non può essere esteso fino alla giustificazione di atti o comportamenti che, pur estrinsecandosi in un’esternazione delle proprie convinzioni, ledono tuttavia altri principi di rilevanza costituzionale ed i valori tutelati dall’ordinamento giuridico interno e internazionale” come affermato dalla Corte di Cassazione (Cass. pen., sez. I, 28 febbraio 2001, n. 341, in Foro it. 2001, II, 457).

 

 

SIGNORI L’OMOFOBIA E LA TRANSFOBIA NON SONO UNA OPINIONE MA REATI PENALI, FACCIAMOCENE UNA RAGIONE!

 

I nostri diritti non sono in vendita, chiediamo l’estensione integrale della legge Mancino alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, aggravanti incluse, atteso che la libertà di opinione non è e non può essere libertà di insulto, ingiuria, istigazione all’odio, nei confronti delle minoranze e delle persone lesbiche, gay, bisessuali e trans.

 

 

Questa legge, nella integralità del suo spirito e assunto coerente alla Carta Costituzionale costituirebbe davvero il PRIMO PASSO MINIMO per provare a mettere l’Italia sulla giusta via e noi e Voi non possiamo permettere che sia un PASSO FALSO, pena le rispettive credibilità.

 

 

Chiediamo, pertanto, alle Sigg. Loro Ill.me di volersi attivare con qualunque mezzo a Loro disposizione, dalle dichiarazioni pubbliche, alle Vostre attività nei rispettivi incarichi istituzionali, sino ai Vostri contatti affinchè le istanze di questo segmento della popolazione che Voi gestite e anche rappresentate, ognuno per la propria competenza, non siano ancora una volta disattese e beffate da una legge che sicuramente apparirebbe come frutto dell’ennesimo inciucio, ribadendo noi anche e ancora in questo contesto che I NOSTRI DIRITTI NON SONO IN VENDITA!

 

E in chiusura conveniamo con il Circolo Mario Mieli nel rivolgere a tutte e tutti voi il seguente appello:

 

 

·Se sei una cittadina o un cittadino che crede che la democrazia sia fondata anche sulla difesa e sulla promozione dei valori della diversità, della tutela delle minoranze e dei diritti civili e umani,

 

 

·se sei un’elettrice o un elettore del Centro Sinistra , del Partito Democratico o di SEL che credi che queste forze debbano trovare finalmente coraggio e coerenza di portare avanti con determinazione la battaglia dei diritti civili per tutte e tutti e dei diritti per le persone omosessuali e trans in particolare,

 

 

·se sei un’elettrice o un elettore del Movimento 5 Stelle che credi che sui diritti civili si possa fare la differenza superando gli steccati tra maggioranza e opposizione,

 

 

·se sei un’elettrice o un elettore di Centro Destra o di Centro, che non pensi che questo voglia dire necessariamente essere omofobi e razzisti, ma può far rima con l’allargamento dei diritti civili e umani,

 

 

soprattutto, SE SEI LESBICA, GAY, BISESSUALE, TRANS, INTERSESSUALE, QUEER e sei STUFO di una POLITICA IMMOBILE e INCAPACE DI OFFRIRE RISPOSTE VERE ED EFFICACI. SE PENSI CHE SIA GIUNTO IL MOMENTO DI FARE APPROVARE LE LEGGI GIUSTE, solo perché SONO GIUSTE, e non perché conviene. SE PENSI CHE I NOSTRI DIRITTI NON POSSONO ESSERE MESSI IN VENDITA, fa sentire LA TUA VOCE

 

 

ARCIGAY COMITATO TERRITORIALE DI CATANIA ENNA CALTANISSETTA

 

giovanni caloggero

 

presidente

 

 

 

No Muos, Niscemi in marcia il 9 agosto | Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Il prossimo 9 agosto, Niscemi marcerà contro il Muos, da contrada Vituso conduce fino ai cancelli della base militare statunitense. La decisione è emersa al termina di un’assemblea cittadina svoltasi fino a tarda sera ieri nella piazza principale antistante il municipio dopo il ritiro dello stop ai lavori da parte della Regione Sicilia. Intanto, mentre prosegue l’occupazione del municipio, e’ stato annunciato che per il momento non ci saranno ne’ blocchi, ne’ manifestazioni. Il primo cittadino, Francesco La Rosa ha lanciato un appello, affinché tutti i comuni del circondario si mobilitano per condurre insieme a Niscemi la battaglia per bloccare la ripresa dei lavori della stazione satellitare di comunicazione statunitense. “Quella che condurremo per il momento – ha spiegato il primo cittadino – sarà solo una battaglia giudiziaria. Ho già dato mandato ai miei legali di andare a ripescare un ricorso risalente al 2011 e che giace al Tar con il quale il Comune di Niscemi chiedeva il blocco dei lavori”.