Bambini soldato, l’altra faccia della guerra nella repubblica centraficana da: controlacrisi.org

E’ il Die Welt, a una pochi giorni della presa del potere da parte dei ribelli nella Repubblica centrafricana, a raccontare della battaglia che arruola i bambini soldato.

Secondo quanto riporta un rapporto del Sunday Times, sono state le truppe sudafricane a uccidere alcuni bambini soldato che erano schierati con i ribelli.
Numerose le uccisioni, scrive il Die Welt che sono avvenute nella la marcia di Bangui del 23 marzo, quando 3 mila ribelli “hanno attaccato le unità del Sud Africa che hanno reagito sparando all’impazzata e uccidendo anche i bambini soldato. Sono morti almeno 13 baby soldati”.

Sono stati i militari sudafricani a riferire al Sunday Times di non essere a consocenza del fatto che fossero dei bambini: “Solo dopo che abbiamo sparato i colpi, ci siamo resi conto di aver preso dei bambini”.

Alcuni soldati sotto shock hanno raccontato delle grida dei bambini che invocavano le loro madri.
All’inizio del 2013, l’Unicef ha dato l’allarme circa il reclutamento dei minori che veniva fatto dai gruppi ribelli come dalle milizie pro-governative: “Nelle ultime settimane, nella capitale Bangui e in tutto il Paese, gruppi ribelli e milizie filo-governative sono diventati sempre più attivi. Fonti attendibili ci hanno informato che i bambini sono stati recentemente reclutati tra i loro ranghi. Questi nuovi report ci preoccupano seriamente – ha dichiarato Souleymane Diabate, Rappresentante UNICEF nella Repubblica Centrafricana – “Il nostro team sul terreno sta lavorando con le organizzazioni partner per monitorare, verificare e rispondere alle gravi violazioni dei diritti dei bambini, compreso il reclutamento nei gruppi armati. Quelli più a rischio sono i bambini che hanno perso le loro case, sono separati dalle loro famiglie o sono stati in precedenza associati a gruppi armati”.

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