Auguri di buona Pasqua dall’ANPI di Catania

Cattura1

Teatro Coppola Mercoledì 3 Aprile ore 21: Lu Saturu nono criri a lu dijunu

 

LU SATURU NON CRIRI A LU DIJUNU
                                 con
           MATILDE POLITI
Teatro Coppola, via Vecchio Bastione 9, Catania
                 Mercoledì 3 aprile ore 21

ingresso libero (libera offerta)

Ferrara, poliziotti del Coisp contro la mamma di Federico Aldrovandi. Il sindaco: “Una strumentalizzazione”| Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Plateale e odiosa provocazione di un sindacatino di polizia, il Coisp, che questa mattina ha inscenato un sit-in a Ferrara sotto l’ufficio della mamma di Federico Aldrovandi, il ragazzo ucciso da quattro poliziotti nel 2005.Nemmeno tanto velate le intenzioni degli agenti che sotto le finestre dell’ufficio di Patrizia Moretti hanno espressamente solidarizzato con “Luca, Paolo, Monica, ed Enzo”, i quattro agenti condannati definitivamente per l’omicidio del diciottenne e per i quali “non riesce il tribunale a individuare qualsivoglia elemento di meritevolezza atto a sostenere la concessione e poi la corretta fruizione, ai fini rieducativi, dei benefici penitenziari”. I quattro sono stati condannati, nel paese in cui si scontano dieci anni per una vetrina rotta, a scontare un residuo di pena in carcere. Una di loro è già ai domiciliari. Dura e coraggiosa la reazione di Patrizia, che è scesa in lacrime con la foto di Federico morto per mostrarla allo sparuto gruppo di manifestanti del Coisp venuti a Ferrara per il congresso regionale della sigla. “Questa gente – prosegue la madre di Federico – non puo’ continuare a dire sciocchezze che sono state smentite da decine di sentenze, a volte penso che siano solo dei poveretti in cerca di visibilita’ e comunque di certo non andro’ al loro congresso al quale sono stata indirettamente invitata”.
Tiziano Tagliani, sindaco estense, anche lui è sceso in piazza Savonarola per incontrare i manifestanti e chiedere di spostare il camper ma il segretario generale Franco Maccari gli ha fatto capire che se ne doveva andare. Sono volate parole grosse e qualche spintone. “Una strumentalizzazione – ha detto il sindaco -. Mi mandano via nella mia città, quando ho solo chiesto di spostarsi di qualche metro. Sono anni che cerco di riappacificare il clima tra le gente e le forse dell’ordine. Dirò al prefetto e al questore di quanto successo. Per quanto mi riguarda manifestazione di questo genere in piazza Municipale e in piazza Savonarola non si faranno più. Era mio dovere intervenire per evitare che la situazione degenerasse, visto che Patrizia Moretti stava per scendere in strada”.

Maccari non è nuovo a queste sceneggiate. Ogni 20 luglio chiede di manifestare in piazza Alimonda in solidarietà con gli autori di quella che Amnesty ha definito la più grave sospensione dei diritti umani in Occidente dalla fine della seconda guerra mondiale. Il caso Aldrovandi, visto con gli occhi del Coisp, sarebbe “assurto a simbolo della disparità di trattamento riservata agli appartenenti alle Forze dell’Ordine”.

“Speravo di non dover mai – commenta Patrizia Moretti sul sito estense.com – essere costretta a mostrare ancora in pubblico quella foto». Davanti a quella foto i componenti della delegazione Coisp hanno voltato le spalle”. Quella foto, simbolo della determinazione della famiglia Aldrovandi a reclamare giustizia e verità, irrita parecchio Maccari e i suoi che hanno chiesto all’ordine dei giornalisti di proibirne la pubblicazione.

Lavoro, dal 2008 in aumento i disoccupati stranieri. +318.000 unità | Autore: i.borghese da: controlacrisi.org

L’occupazione straniera negli ultimi quattro anni è aumentata, ma nell’ultimo anno, va sepcificato, la crescita si è ridotta in modo notevole. Il fatto è dovuto anche al calo di quella italiana.
Negli anni della crisi economica, quelli che vanno dal terzo trimestre del 2008 al terzo del 2012, nel nostro paese gli occupati stranieri, sono aumentati di ben 480mila unità, quelli italiani invece sono scesi di 1,04 milioni.

Nell’ultimo anno, ad ogni modo, è salito in modo vertiginoso il numero di stranieri che cercano lavoro. Questo è quanto emerge dunque dal rapporto realizzato sull’andamento semestrale del mercato del lavoro in Italia degli immigrati presentato dal ministero del lavoro.

L’incremento dell’impiego straniero, nel quadriennio, è stato significativo sia per la componente Ue, val a dire +222mila occupati con una crescita paria al 39,7%, sia per quella extracomunitaria, che invece è pari al +259mila occupati e un aumento del 19,7%.

La crisi ha segnato con forza i lavoratori stranieri. A dimostrarlo è il fatto che il numero di stranieri in cerca di lavoro aumenta. Infatti i disoccupati stranieri da 264mila nel terzo trimestre del 2011 sono saliti a quota 318mila nel terzo trimestre del 2012. Si tratta di una crescita della componente Ue pari a +5mila lavoratori, ma in modo particolare di quella extra Ue, con un aumento di circa 48mila disoccupati.
Negli ultimi quattro anni è salito anche il numero degli stranieri inattivi, da 765mila del terzo trimestre del 2008 a 1,25 milioni nel terzo trimestre del 2012. Una crescita concentrata, in modo prevalente, tra gli stranieri extra Ue (+370mila lavoratori).

“Le politiche del lavoro di breve-medio periodo – ha osservato il ministero del Lavoro – dovranno, quindi, essere orientate prioritariamente a riassorbire lo stock di disoccupazione straniera che si è accumulato in questi anni”.

Nel terzo trimestre del 2012 i lavoratori stranieri con occupazione in Italia erano 2,357 milioni. Tra questi 783mila sono di nazionalità Ue e 1,574 invece di origine extracomunitaria, il 10,2% degli occupati.
Rispetto al terzo trimestre del 2011, l’occupazione straniera è salitadi 81mila unità (+3,5%), una crescita di 37mila lavoratori di provenienza Ue (+4,9%) e 44mila extra Ue (+2,8%).
Sempre nel terzo trimestre 2012, la distribuzione per settore vede una significativa presenza degli occupati stranieri sul totale, nelle costruzioni (18%), in agricoltura (13%), nei servizi (10,4%), nell’industria in senso stretto (9,2%) e nel commercio (6,2%). Ma è nei servizi sociali e alle persone che si concentra il 28% di tutti gli occupati stranieri Ue ed extra Ue, in larga maggioranza donne.

La distribuzione territoriale registra una presenza dominante nel Nord Italia dove si concentra il 59,8% degli occupati stranieri,
seguito dal Centro con il 26,6%, mentre nel Sud e nelle Isole si concentra poco più del 13% degli occupati stranieri. La
distribuzione tra maschi (46%) e femmine (54%), si è nel tempo riequilibrata, per effetto del traino della domanda di lavoro nel
settore domestico.

Dall’analisi delle comunicazioni obbligatorie si assiste ad una stabilizzazione della domanda di lavoratori stranieri. Nel terzo trimestre del 2012 gli avviamenti sono stati il 20,6% del totale, in linea con i valori rilevati nello stesso trimestre dell’anno precedente e maggiori di un punto percentuale rispetto a quelli registrati nello stesso trimestre del 2010.

In agricoltura, i rapporti di lavoro riservati ai lavoratori stranieri sono stati il 14% del totale, contro il 9% dell’industria e il 7,3% nei servizi.

Se poi ci soffermiamo sulle tipologie dei rapporti di lavoro, sono in aumento i contratti a tempo determinato per i lavoratori stranieri. Per i lavoratori Ue, la percentuale di attivazioni con contratto a tempo determinato va dunque dal 74% del terzo trimestre 2011 al 76,7% del terzo trimestre 2012, invece per i lavoratori extra Ue la percentuale sale dal 55,4% al 58%.

Le imprese privilegiano posizioni temporanee a discapito delle permanenti. Nel settore delle industrie e delle costruzioni, la contrazione della domanda di lavoro riservata agli stranieri risulta piuttosto rilevante.
In controtendenza il comparto dei servizi alla persona che manifesta una domanda in crescita in modo netto. Sempre nel confronto tra il terzo trimestre 2012 e lo stesso periodo dell’anno precedente,gli occupati nei servizi domestici ed alle famiglie aumentano di 75mila unità considerando i lavoratori stranieri sono in calo invece di 12mila unità considerando gli occupati di nazionalità italiana.

Telecom, accordo su gestione esuberi LAVORO – ITALIA

E’ stato chiuso questa mattina l’accordo tra Telecom e sindacati per gestire gli esuberi, senza ricorrere ai licenziamenti e alla mobilita’.

Dei 3.000 esuberi circa che sono stati individuati, 2.500 verranno gestiti attraverso i contratti di solidarieta’. 500 lavoratori invece potranno andare in pensione, perché hanno maturato i requisiti necessari.

Altri 350 lavoratori di Telecom Information Technology saranno gestiti con analoghi ammortizzatori sociali. L’azienda e le organizzazioni sindacali prevedono per i prossimi anni un processo di profonda “internalizzazione” del lavoro per tutelare i livelli di
occupazione.

L’accordo inoltre prevede una serie di azioni per aumentare la produzione all’interno dei customer di Telecom Italia, con la costituzione di Commissioni tra Azienda e Sindacato per monitorare l’andamento di quanto stabilito nell’accordo.