SOLIDALI COI PERQUISITI – IL 30/3 SIAMO TUTTI NO MUOS da: Cobas Confederazione dei Comitati di Base

La Confederazione Cobas  è solidale con le/i perquisiti e denuncia in ogni sede questo ulteriore vigliacco atto intimidatorio , da parte di un governo dimissionario che opera in chiave autoritaria e questurina,ledendo i più elementari diritti costituzionali.Il governo Monti è l’ennesimo al servizio della superpotenza Usa , che utilizza il nostro Paese – nello specifico la terra siciliana- a suo arbitrio e piacimento; inutile osservare che in altri Paesi di lunga tradizione democratica, la sovranità popolare è rispettata e/o quantomeno i cittadini non vengono trattati da nemici.La Confederazione Cobas per ragioni etiche,antimilitariste,salutiste :- è contraria all’installazione della stazione radar Muos di Niscemi ;- sostiene le popolazioni e il coordinamento regionale che vi si oppongono ;- partecipa alla manifestazione del 30 marzo, facendo a sua volta appello ai lavoratori iscritti e non di fare il massimo possibile per prendere parte a questa importante giornata.
Roma 14.3.13                  Confederazione  Cobas

Continuano i tentativi di intimidazione nei confronti dei comitati No Muos. Il coordinamento regionale dei comitati No Muos esprime profonda indignazione per ciò che in questi giorni ed in queste ore, sta accadendo a Niscemi ad opera delle forze dell’ordine. Dopo gli attacchi violenti della polizia nei confronti delle donne del comitato Mamme No Muos e degli attivisti del presidio che cercavano di bloccare l’ingresso di operai nella base, oggi intorno alle 13 sono state eseguite perquisizioni nelle case di una decina di attivisti. Perquisizioni avvenute senza alcun mandato, giustificate dalla ricerca di armi o esplosivo. La crescente attività repressiva nei confronti del movimento, avviene all’indomani dell’incontro tra Monti e Crocetta, in cui si registra un gravissimo passo indietro del Presidente della regione, rispetto alle decisioni di revocare le autorizzazioni alla costruzione dell’impianto satellitare, assunte durante l’ultima campagna elettorale. Sappiamo chiaramente che la mossa di oggi rientra nel disegno di attaccare e danneggiare un movimento, che in pochi mesi ha acquisito una grandissima forza ed una larga partecipazione popolare, riuscendo ad ottenere importanti risultati e facendo comprendere a tutti la forza delle proprie ragioni. I comitati non cederanno il passo alla paura e non si lasceranno intimidire da questi metodi, ormai conosciuti, ma anzi proseguiranno sempre più determinati nella lotta contro il Muos e le antenne Nrtf, veri strumenti di distruzione e di morte.Nonostante questi ridicoli tentativi di sabotare la manifestazione nazionale del 30 marzo, il coordinamento regionale dei comitati rilancia con ancora più forza l’appello a tutti/e a partecipare al corteo.No al MUOS Ora e Sempre                                                                                                      Coordinamento regionale dei comitati NoMUOSComunicato stampa del 14 marzo 2013http://www.nomuos.info/intimidazione-ai-comitati-nomuos/

APPELLO per la manifestazione del 30 marzo a Niscemi contro il MUOS

Il 15 febbraio scorso, il console degli Stati Uniti d’America a Napoli ha reso nota la decisione delle autorità militari statunitensi di “sospendere” il trasporto di materiali e operai nel cantiere di contrada Ulmo dove è in corso l’installazione di uno dei quattro terminali terrestri del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazione satellitare della Marina Usa. Se si è però pervenuti finalmente al blocco dei lavori, richiesto unanimemente dalla popolazione siciliana e da decine di enti locali, da quattro consigli provinciali e dall’Assemblea regionale siciliana, è solo perché centinaia di donne, giovani e attivisti No MUOS hanno messo in atto per più di tre mesi la “revoca dal basso”, impedendo con i propri corpi che si portasse a conclusione il progetto di guerra globale e di devastazione del territorio ignorando colpevolmente  i gravi danni arrecati alla salute ed all’ambiente.
L’azione concreta e diretta di blocco dei lavori da parte dei Comitati resterà ancora la pratica fondamentale di opposizione al MUOS, accanto alle cento iniziative di mobilitazione e solidarietà che si svilupperanno in tutto il territorio italiano. E questo sino a quando il nuovo Governo e il Parlamento eletto a fine febbraio, prendendo atto della volontà popolare, non deliberino l’annullamento di ogni autorizzazione all’installazione in Sicilia del nuovo progetto di morte, imponendo contestualmente alla Marina militare Usa di smantellare i tralicci e le infrastrutture MUOS già realizzati in dispregio delle normative ambientali e paesaggistiche relative alla riserva naturale orientata “Sughereta” di Niscemi.
Ribadiamo ancora una volta che il Muos è uno degli strumenti chiave per assicurare il funzionamento dei sistemi di guerra di distruzione di massa, ad uso esclusivo delle forze armate Usa. Esso s’inquadra nel vasto programma di militarizzazione del territorio siciliano che vede in particolare la trasformazione della stazione aeronavale di Sigonella in “capitale mondiale” dei droni, i famigerati velivoli senza pilota che USA, NATO e forze armate italiane utilizzano quotidianamente negli scenari di guerra africani e mediorientali per uccidere a distanza, impunemente e indiscriminatamente. Si tratta altresì di un impianto assai nocivo per la salute dei siciliani; nel breve e medio periodo l’esposizione alle sue microonde provocherà gravissime patologie: tumori di vario tipo quali leucemie infantili, melanomi, linfomi; infarti, malformazioni fetali, sterilità, aborti, mutazioni del sistema immunitario. Esso grava inoltre su un territorio già devastato dal Petrolchimico di Gela e dalle 46 antenne della base della marina militare USA NRTF, operanti anch’esse all’interno della Sughereta, le cui emissioni elettromagnetiche violano sistematicamente, dal 1991, i limiti previsti dalla legge.
Il MUOS è capace di interferire con le strumentazioni tecnologiche dei voli civili sull’aeroporto di Fontanarossa (già sottoposto a servitù militare dalla vicina base di Sigonella); è verosimilmente la causa della mancata apertura dell’aeroporto di Comiso; è un ingombrante ostacolo per il rilancio dell’economia territoriale; è, soprattutto, uno strumento di guerra e di morte.
Noi, Coordinamento regionale dei Comitati NO MUOS :

  • Vogliamo che si revochi immediatamente l’installazione del MUOS e che si smantellino le 46 antenne NRTF;
  • Vogliamo la smilitarizzazione della base americana di Sigonella, da riconvertire in aeroporto civile internazionale;
  • Vogliamo che il governo, che taglia le spese sociali aumentando ogni genere di tasse e imposte per salvare il capitale finanziario e il debito delle banche, tagli invece le spese militari;
  • Vogliamo che la Sicilia sia una culla di Pace al centro di un Mediterraneo mare di incontro, di convivenza e di cooperazione tra i popoli.

Facciamo appello per una grande manifestazione nazionale su questi temi da tenersi a Niscemi sabato 30 marzo con concentramento alle ore 14,30 presso SP10 (Niscemi-Caltagirone) contrada APA, da dove un corteo sfilerà fino all’ingresso principale della base americana Muos e NRTF. In serata ore 19,30 corteo in città con concerto ed interventi.

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