Giovanissimo operaio trapanese tenta il suicidio: rischiava il licenziamento da: zenzero quotidiano

Scritto da Patrizia Maltese

Giovanissimo operaio trapanese tenta il suicidio: rischiava il licenziamento

Ancora una volta siamo costretti a riferire della difficoltà di vivere una vita privata della dignità del lavoro.
Per fortuna questa volta la polizia è arrivata in tempo e ha salvato un giovanissimo operaio di Alcamo, nel trapanese, che stava per togliersi la vita.
Vent’anni e una figlia di soli due mesi, secondo quanto riferito dai familiari il ragazzo ha tentato di suicidarsi perché rischiava di essere licenziato dalla ditta privata per la quale lavora.
Gli agenti lo hanno trovato privo di sensi e con un principio di assideramento, disteso in un canale di scolo delle acque reflue del depuratore comunale.
Nella stessa provincia di trapani qualche giorno fa si è tolto la vita Giuseppe Burgarella, un operaio edile, sindacalista della Cgil, disoccupato da più di dieci anni, che ha lasciato il suo biglietto di addio e di accuse ad uno Stato che non garantisce il diritto costituzionale al lavoro proprio dentro una copia della Costituzione italiana.
Oggi Burgarella è stato ricordato dal segretario nazionale della Fiom, Maurizio Landini, che si trovava a Palermo per un dibattito del suo sindacato sulla crisi dell’industria siciliana.
Per Landini – che ha anche stigmatizzato il disimpegno della Fiat su termini Imerese, dove sono migliaia i lavoratori che hanno perduto il posto – ha sottolineato come il suicidio di Burgarella sia “il segnale della grave situazione in cui ci troviamo” e ha aggiunto: “Serve un piano di investimenti pubblico e privato, tutelare il reddito e gli ammortizzatori sociali, altrimenti da questa situazione non ne veniamo fuori”.

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