Lettera inviata al Provveditore degli studi di Catania e al Ministro della Pubblica istruzione sui fatti avvenuti all’assemble del liceo Principe Umberto di Savoia durante la giornata della memoria per le vittime del nazifascismo.

images (4)2

                                                                                        Al Provveditore degli Studi di Catania

E p.c.               Al Signor Presidente della Repubblica

Al Signor Ministro della Pubblica Istruzione

Al Direttore Generale Ufficio  Scolastico Regionale per la Sicilia

Illustrissimo Provveditore,

l’ANPI di Catania si dichiara addolorata e costernata di quanto accaduto al complesso fieristico delle Ciminiere, il giorno 25 gennaio 2013, in occasione dell’assemblea indetta dagli Studenti del Liceo Scientifico “ Principe Umberto” di Catania, per celebrare la giornata della Memoria per le vittime del nazifascismo.

Le narro velocemente i fatti accaduti: gli studenti del Liceo “Principe Umberto”, come già avvenuto nel passato anno scolastico, hanno contatto la nostra Associazione per celebrare la Giornata della Memoria. Viene pertanto da noi programmato un incontro che avrebbe dovuto comprendere gli interventi del Prof. Rosario Mangiameli, docente di Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania, del Prof. Felice Rappazzo, docente di Letteratura italiana presso la Facoltà di Lingue del medesimo Ateneo, della Presidente dell’ANPI, nella persona della sottoscritta, sig. Santina Sconza, nonché la testimonianza  della sig. Antonietta Garufi, figlia del partigiano Antonino, arrestato e deportato in vari lager nazisti.

Agli interventi dei relatori era previsto facesse seguito la proiezione del film “La zona grigia” e

poiché la durata del film è di 104 minuti, l’inizio dell’assemblea era stato fissato per le ore 9.00, mentre la conclusione dei lavori era prevista per le 13.30 circa.

Sembrava che tutto potesse procedere come programmato, quando il Consiglio d’Istituto del Liceo, riunito il 17 gennaio, decideva  che l’assemblea degli studenti non poteva essere plenaria, ma avrebbe dovuto svolgersi, per questioni economiche, (appellandosi a una circolare del 1974) in due turni, il primo dalle 8.00 alle 11.30, il secondo dalle 11.30 alle 13.30.
Ciò veniva deciso senza preventivo  contatto con i relatori, ai quali le decisioni del Consiglio d’Istituto sono state riferite da uno dei Rappresentanti degli Studenti, qualche giorno prima della data fissata per l’Assemblea.

Mi sono premurata di telefonare alla Scuola per far notare che la doppia turnazione sarebbe risultata massacrante e che, in special modo, per la figlia del partigiano sarebbe stato assai doloroso ripetere due volte nello stesso giorno la terribile storia del padre. Facevo inoltre notare che non mi sembrava   corretto saltare la proiezione del film che, inserito dopo gli interventi di professori di così alto livello culturale, avrebbe certamente  avuto una grande ricaduta didattica; ho persino consigliato alla Preside di non fare ‘muro contro muro’ con gli alunni, di usare l’autorevolezza piuttosto che il pugno di ferro: alle mie osservazioni, la Preside dava una risposta evasiva, farfugliando che  “la colpa di tutto” era di un singolo studente…

Nonostante queste premesse, decidiamo che non si può far saltare una manifestazione così importante, per la scelta, in verità opinabile, del Consiglio d’Istituto e, accettandone le decisioni, il 25 gennaio ci rechiamo alle Ciminiere.

Nel corso dell’Assemblea, mi accorgo che gli alunni sono costretti a firmare sugli elenchi delle rispettive classi per rilevare  le presenze e mi stupisco  che, in un’assemblea degli studenti, il Preside possa imporre delle regole di partecipazione: conoscendo il testo dei Decreti Delegati e ricordando le mie passate esperienze di Presidente del Consiglio d’Istituto e membro del Distretto Scolastico, non mi pare accadesse nulla di simile!!

Entrati in sala gli studenti, uno dei loro rappresentanti, alla presenza della Preside e di alcuni docenti,  legge le motivazioni contrarie all’assemblea su due turni e chiede ai relatori di pronunciarsi in proposito; essendo io la coordinatrice dell’Assemblea, mi è sembrato opportuno intervenire, chiedendo, ovviamente in maniera retorica, la dimissione dei genitori e dei docenti da un Consiglio d’Istituto che non è in linea coi decreti di legge.

Di seguito, apro la mia relazione, parlando dell’importanza della Giornata della Memoria, ricordando la tragedia dei lager, commemorando il professor Carmelo Salanitro, morto a Mathausen, perché denunciato dal preside fascista del Liceo Cutelli…

Al termine della prima assemblea, chiede d’intervenire una delle Collaboratrici della Preside che mi  accusa di aver offeso la Scuola, i Genitori e i Docenti e mi minaccia di querela. Inoltre, l’ aver regalato il libro” La Costituzione ieri, oggi, domani”, edita dall’ANPI, agli Studenti per la biblioteca della scuola, viene preso come un’offesa perché “nella biblioteca c’era già una copia della Costituzione”!

Illustre Provveditore, immagini il mio grande dolore!: non ho risposto per buona creanza e perché per me è più importante il rapporto con gli Studenti, affinché ricordino le stragi del nazifascismo. Mentre gli studenti del primo turno uscivano,  sono stata ulteriormente aggredita da questa collaboratrice e da altre due professoresse che hanno minacciato di denunciarmi,  non mancando di usare parole offensive nei miei confronti, davanti agli alunni. Lei può immaginare lo sgomento!… e dire che mi conoscevano bene, perché l’anno precedente, noi dell’ANPI avevamo, sempre con il meccanismo dell’assemblea degli studenti, ricordato la giornata della memoria.

Illustre Provveditore, è offensivo regalare un libro sulla Costituzione?

E’ offensivo donare la tessera dell’Associazione a due studenti, come amici dell’ANPI?

L’ANPI  da anni celebra la giornata dell’olocausto nelle scuole e nulla di ciò è mai accaduto!

Spero nella sua preziosa e autorevole collaborazione  perché fatti del genere non abbiano mai più ad accadere, per non sminuire il valore della giornata della Shoa e soprattutto per non ottundere la coscienza di quella gioventù che tutti amiamo e nella quale riponiamo le nostre speranze!

Coi migliori  e più  distinti saluti

Catania 31/01/2013

Santina Sconza

Presidente Provinciale ANPI Catania

In allegato il comunicato stampa degli studenti

COMUNICATO STAMPA

 

Domani, 25 gennaio 2013 dalle ore 8,15 alle ore 13,30 gli Studenti del Liceo Scientifico e Linguistico Statale “Principe Umberto di Savoia” di Catania svolgeranno un’Assemblea d’Istituto-dibattito di analisi e approfondimento storico-culturale sull’Olocausto, nell’approssimarsi della ricorrenza del Giorno della Memoria delle vittime del nazifascismo (27 gennaio). L’Assemblea tematica avrà luogo presso il Centro Fieristico “Le Ciminiere” (viale Africa, 170 – Catania).

Nel corso dell’Assemblea interverranno i seguenti esperti esterni:

Santa Sconza, presidente della sezione provinciale dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia);

Prof. Rosario Mangiameli, docente di Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Catania;

Prof. Felice Rappazzo, docente di Letteratura italiana presso la Facoltà di Lingue dell’Università degli Studi di Catania;

Antonietta Garufi, figlia del deportato Antonino Garufi.

L’Assemblea prenderà spunto dalla lettura di alcuni brani del libro “Diario di un deportato. Da Dachau a Buchenwald comando Ohrdruf”, di Antonino Garufi, partigiano catanese deportato in un primo momento nel famigerato lager di Dachau, in seguito, a Buchenwald.

Gli Studenti del Liceo, riconoscendo l’importanza della memoria storica e dell’antifascismo come valori fondanti della nostra democrazia, imprescindibili per evitare che simili tragedie si ripetano in futuro, hanno organizzato, in piena autonomia dall’Amministrazione scolastica, la suddetta iniziativa, in ottemperanza dell’articolo 2 della Legge 211/2000, che istituisce tale ricorrenza.

Gli Studenti desiderano altresì esprimere il proprio rammarico per la decisione  dell’Amministrazione scolastica di svolgere l’Assemblea in due turnazioni distinte, divise per gruppi di sezioni, nonostante l’espressa richiesta della componente studentesca di svolgere l’Assemblea in un’unica sessione. L’Amministrazione non ha deliberato, durante il Consiglio d’Istituto del 17 gennaio scorso, il pagamento della somma di euro 250,00 (spese di sicurezza per il sopralluogo dei vigili del fuoco, necessario visto l’elevato numero di alunni del Liceo) che ci avrebbe permesso di svolgere l’Assemblea senza dover dividere le sezioni in due turni, con una maggiore qualità della stessa e un unico dibattito. Gli Studenti ritengono che l’Assemblea sia un momento collettivo di dialogo e confronto reciproco tra tutti gli Studenti dell’Istituto; dividere la scuola, specialmente in una simile occasione di riflessione comune e di formazione civica, in cui tra l’altro sono presenti degli ospiti che garantiscono una ricaduta didattica ed educativa all’iniziativa, è un gesto che non accettiamo e che ci sentiamo di condannare. Inoltre, le tempistiche ristrette dovute all’ingresso e all’uscita degli Studenti e alla rilevazione delle presenze nei due turni, potrebbero non garantire la possibilità di svolgere il dibattito con gli Studenti, e non permetteranno di proiettare il film “La zona grigia” diretto da Tim Blake Nelson, come inizialmente richiesto dagli Studenti. Nonostante questa problematica interna, alla quale ci siamo opposti fermamente in tutte le sedi, istituzionali e non, gli Studenti si adopereranno affinché l’Assemblea riesca nella maniera più proficua e costruttiva possibile.

Le due turnazioni avranno luogo dalle ore 8,15 alle ore 10,45 (1° turno) e dalle ore 11,00 alle ore 13,30 (2° turno).

Preghiera di pubblicazione.

Catania, 24 gennaio 2013.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: