Massima vigilanza sull’operato del presidento Crocetta riguardo al MUOS!

Ieri mattina i rappresentanti del coordinamento regionale dei comitati No Muos hanno fatto “visita” per la seconda volta al governatore Crocetta in occasione di una manifestazione tenutasi al Palanitta di Librino (Catania) a cui hanno partecipato inoltre il sindaco Stancanelli e l’intera giunta regionale . Abbiamo nuovamente fatto sentire la nostra voce e vedere e nostre bandiere ribadendo la posizione del coordinamento per quanto riguarda la revoca dell’autorizzazione alla costruzione del megaimpianto di guerra. Dopo la contestazione avvenuta a Vittoria 10 giorni fa il coordinamento dei comitati NoMuos torna a farsi sentire dal neoeletto governatore chiedendo il mantenimento delle promesse fatte in campagna elettorale e risposte chiare e precise sulle prossime iniziative che la giunta regionale intende intraprendere in merito. Scopo del nostro blitz anche questa volta era ottenere un incontro con Crocetta e l’assessore regionale all’ambiente in modo da controllare attivamente i provvedimenti che saranno ritenuti necessari per fermare il MUOS. Intendiamo agire da protagonisti e non da gregari. In una sala addobbata da svariate bandiere No Muos ben visibili ad un pubblico, ancora poco preparato ma interessato alla questione, non ci è stato concesso di iscriverci nella lista degli interventi ma abbiamo “strappato” una promessa all’ assessore: un incontro al termine della manifestazione. L’azione si è svolta con toni civili. Alla fine degli interventi i manifestanti si sono avvicinati al presidente che ha immediatamente ceduto la parola all’assessore al territorio e ambiente Mariella Lo Bello che ha ribadito la propria contrarietà all’installazione. Dopo un breve scambio di battute l’Assessore ha dichiarato che entro la prossima settimana prenderà contatto con il coordinamento regionale dei comitati NoMuos in modo da stabilire il luogo e la data del tanto agognato incontro. Si tratta di un piccolo passo avanti da parte dei comitati NoMuos che, finalmente, vengono riconosciuti come interlocutori da parte della Regione. NON ERA MAI SUCCESSO! Ogni incontro finora ci era sempre stato negato! Questa è la dimostrazione che la lotta sta ottenendo qualche risultato, è la dimostrazione che la nostra forza cresce ogni giorno. In tal senso ci è d’obbligo ricordare che i presidi, ormai permanenti e sempre più partecipati, continuano. Se c’è un grandissimo merito che bisognerebbe riconoscere ai comitati NO MUOS è quello di non aver MAI fatto calare l’attenzione della popolazione sul problema e di aver costretto la politica, per una volta, a rincorrere le istanze dei cittadini. Noi, attendendo un appuntamento dall’Assessore, non ci fermeremo e ci stiamo già organizzando per la prossima riunione regionale del coordinamento dei comitati, convinti di aver fatto un altro piccolo passo nella giusta direzione. 

Ct 14/12/2012 Coordinamento regionale dei comitati NoMuos

 

Lettera aperta al nuovo Presidente della Regione siciliana, on. Crocetta

Le vicende relative all’installazione all’interno della riserva naturale “Sughereta” di Niscemi di uno dei quattro terminali terrestri del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina Usa, sono note a tutti i siciliani. Altrettanto note le giustificate preoccupazioni che questo impianto ha creato tra la popolazione, sia perché si tratta di un nuovo pericolosissimo sistema di guerra straniero da ospitare in Sicilia, sia per il suo insostenibile impatto ambientale e per i rischi che potrà comportare per il traffico aereo sui cieli dell’Isola e sugli aeroporti di Catania Fontanarossa (civile) e Sigonella (militare) e – quando diventerà operativo – sul vicinissimo scalo di Comiso.  

Le autorizzazioni concesse dalla Regione siciliana per l’avvio dei lavori all’interno dell’area protetta e le modalità con cui essi sono stati realizzati con accertati danni all’ambiente e al territorio, sono oggetto di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Caltagirone che, il 5 ottobre 2012, aveva pure ordinato il sequestro dei cantieri, provvedimento revocato dal Tribunale della libertà qualche giorno fa.  A rendere ancora più grave ed inquietante la vicenda, il fatto che la maggiore società subappaltatrice dei lavori del MUOS di Niscemi ha operato senza essere in possesso del certificato antimafia, revocatogli dalla Prefettura di Caltanissetta per sospetta contiguità con la criminalità organizzata locale.   

Nel corso della recente campagna per l’elezione del Presidente e per il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana, Lei, in più occasioni, ha dichiarato che tra i primi atti della sua Presidenza ci sarebbe stata la revoca di tutte le autorizzazioni concesse dalla ex Giunta regionale per i lavori del MUOS. Per questo Le chiediamo di mantenere immediatamente questo impegno, dando avvio a un nuovo corso nelle relazioni tra la Regione Siciliana, il Governo e il parlamento italiano, le forze armate nazionali e straniere, in tema di basi e infrastrutture militari presenti nel territorio regionale e sui processi di riarmo e militarizzazione in atto o futuri.

La invitiamo altresì a convocare urgentemente un tavolo di confronto con i Comitati No MUOS, le associazioni e  le organizzazioni No War siciliane per approfondire i principali temi della militarizzazione dell’Isola, a partire dalla base di telecomunicazioni US Navy di Niscemi e il MUOS; lo scalo aeronavale di Sigonella che il Pentagono chiede di trasformare in “capitale mondiale” dei droni, i famigerati aerei senza pilota; l’uso del porto di Augusta per l’approdo di unità navali a propulsione e capacità nucleare; lo scalo di Trapani Birgi (tra le principali basi operative della Nato nel Mediterraneo); i pericolosissimi impianti radar di Marsala-Perino e Noto-Mezzogregorio, ecc.

Oggi più che mai la Sicilia deve rifiutare il ruolo di portaerei di guerra e di morte, trasformandosi invece in Ponte di pace e dialogo tra i popoli del Mediterraneo.

12/11/2012

                                                                                                  Coordinamento regionale comitati NoMuos