SI ACCENDE IL BUIO Una lettera, un bimbo, una famiglia e sei soldati che dissero no a Hitler

 

 

di Matteo Incerti e Johannes Lubeck ( Aliberti 2012 – pg. 235 , 38 foto – euro 15) 

Una piccola lettera, scritta il 5 agosto 1944 da un ufficiale d’infermeria della Luftwaffe di stanza sull’Appennino emiliano. Un foglietto di carta che parla di un bimbo fatto nascere dal soldato e che chiede siano risparmiati da un rastrellamento il piccolo e la sua famiglia. Sessantasette anni dopo, quel bimbo diventato nonno si mette sulle tracce dell’uomo a cui deve la vita. Scopre così l’incredibile epopea di un’intera famiglia tedesca e di un gruppo di soldati del Terzo Reich che, nell’inferno della seconda guerra mondiale, si riscattarono dal nazismo attraverso l’umanità, la fede e il coraggio. Uno di loro, per vendetta d’amore, arrivò a sfidare Joseph Goebbels. Una vicenda reale, un’avventura incredibile dal 1940 ai giorni nostri, attraverso l’Italia, la Germania, la Grecia, la Polonia e la Russia. Una favola della vita contro ogni dittatura.

“Persone che dissero di ‘no’ agli orrori del nazismo pur non disertando dall’esercito tedesco, i cui comportamenti umani e civili condannano ancora di più coloro che si resero protagonisti di eccidi e poi si sono rifugiati dietro alla scusa del “abbiamo eseguito ordini”. Il libro che assume i tratti della favola, non cade nello stereotipo del ‘tedesco buono’. Questa storia dimostra che si poteva disobbedire”
Massimo Storchi, storico, scrittore – Istoreco Reggio Emilia in occasione della conferenza stampa di presentazione del libro 4 dicembre 2012 – Reggio Emilia
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: