Partigiani iscritti alla sezione ANPI di Catania.

Brancatelli Michele nato a Gagliano Castelferrato il 4/7/1920

Divisione “Italia”

Partigiano combattente in Jogoslavia dal 1/91944 al 8/5/1945

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Castro Pietro nato a Paternò il 10/4/1925

Formazione “Giustizia e Libertà”

Brigata Tanaro

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Cavalli Angelo nato a Mascalucia 227/11/1920

Divisione Garibaldi

Brigata dall’Orco col grado di capo reparto

operò in Piemonte nella zona di Torino dal 8/9/1943 al 25/4/1945

La madre La Piana Grazia morì  a Lentini il 16/7/1943 a seguito di mitragliamento di un aereo tedesco

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Crifò Antonino nato a Ucria Messina il 17/11/1913

Partigiano in Jigoslavia

Unità partigiane jugoslave fino al luglio 1945

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D’agata Francesco nato a Catania 1924

tenente medico e partigiano combattente nelle valli di Lanzo dal1944 all’aprile 1945

decorato con medaglia di bronzo

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Di Gesù Carmelo nato a Gagliano Castelferrato il 4/9/1915

qualifica di Patriota

combattuto nella Guerra di Liberazione in Grecia

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Falcone Francesco  nato a Catania il  7/3/1911

Agente di P.S.

Ha combattuto a Roma col grado di Gregario nella Banda Filippo

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Missorice Francesco nato a Regalbuto il 29 gennaio 1924

45^ Brigata Garibaldi ” Garemi”

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Scalogno Antonio nato a Caltagirone il 24/4/1924

Brigata Casotti Distaccamento Cairoli  nome di battaglia “Battaglia”

zona Oltrepo Pavese dall’agosto ’44 al 7 giugno 1945

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Ars, arriva il primo disegno di legge M5s Zito: «Basta ai rimborsi falsi in Sicilia»

Di Redazione

Il MoVimento 5 stelle ha depositato il suo primo disegno di legge, una proposta contro i rimborsi falsi nelle assemblee di comuni e province siciliane. Una iniziativa nata a seguito di un dossier di aprile dei grillini di Siracusa, confermato dall’emissione di sei avvisi di garanzia per altrettanti consiglieri comunali aretusei. Ma oltre alla riduzione degli indennizzi per legge, i deputati stellati auspicano più controlli. «Chiederemo l’accesso agli atti a tutti i comuni, abbiamo già iniziato con i capoluoghi di provincia», spiega il deputato Stefano Zito

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«Basta ai rimborsi col trucco». Arriva il primo disegno di legge del MoVimento cinque stelle all’Assemblea regionale siciliana. Si tratta di una proposta di modifica alla legge regionale n. 30 del 2000, quella che consente ai datori di lavoro dei consiglieri comunali e provinciali di ricevere un indennizzo quando questi si assentano per motivi istituzionali. Indennizzo che, come previsto nel nuovo Ddl, dovrebbe essere notevolmente ridotto. «Solo a Siracusa il meccanismo dei rimborsi alleggerisce le casse del Comune di circa 650mila euro l’anno. Il MoVimento 5 stelle locale ci ha visto qualcosa di marcio, e sono partiti avvisi di garanzia per sei consiglieri», spiega una nota dell’ufficio stampa del neonato gruppo politico all’Ars. Perché la proposta nasce da quanto già fatto dai movimentisti aretusei che hanno creato un dossier sui rimborsi a palazzo Vermexio ad aprile di quest’anno.

Come commenta il deputato regionale siracusano Stefano Zito «è quantomeno strano che un’azienda punti su persone che presumibilmente potrà utilizzare in rare occasioni, perché fagocitate dagli impegni istituzionali. Ancor più strano, come avvenuto in tantissime occasioni a Siracusa, è che i freschi consiglieri comunali assunti dalle aziende siano spesso inquadrati con livelli molto alti e con conseguenti rimborsi spettanti veramente cospicui». Zito, sospettando che la situazione non sia molto diversa altrove, insieme agli altri 14 consiglieri regionali stellati ha chiesto l’accesso agli atti dei comuni e delle province regionali. «Per il momento – dice Zito – abbiamo cominciato a chiedere la documentazione nei nove capoluoghi di provincia, ma presto l’operazione verrà estesa a tappeto alle amministrazioni di tutta l’isola».

Le principali modifiche apportate alla legge regionale 30 del 2000 prevedono l’abbattimento della somma rimborsabile che passerebbe dagli attuali due terzi della retribuzione del sindaco a un quarto. L’istituzione di controlli costanti, l’elargizione del rimborsi solo alle ditte in regola che abbiano prodotto il certificato di regolarità contributiva (Durc) ed iscritte ala camera di commercio. Ed ancora, l’erogazione dei rimborsi solo a consiglieri che non abbiano ricoperto il ruolo di titolare o amministratore unico nell’azienda da cui sono stati presi in carico nei cinque anni precedenti all’assunzione o a coloro che non abbiano fatto improvvise ed immotivate progressioni in carriera.

Adesso, per la proposta di legge grillina, comincerà la trafila istituzionale, passando per le varie commissioni, prima fra tutte quella Affari istituzionali. Se la proposta avrà il voto della maggioranza dei consiglieri nelle commissioni arriverà al voto in aula.