MILANO: SERATA DI TESSERAMENTO ALL’ ANPI 2013

LA SEZIONE ANPI MARTIRI DI VIALE TIBALDI

VI INVITA ALLA SERATA DI TESSERAMENTO ALL’ ANPI 2013

 

RESISTENZA E COSTITUZIONE”

 

CON LA PARTECIPAZIONE DI:

Alessandro Rizzo, presidente della Sez. ANPI Martiri di Viale Tibaldi

Ardemia Oriani dell’ANPI Provinciale di Milano

Alcuni musicisti e cantori dell’Associazione la Conta

che eseguiranno canzoni della Resistenza

DURANTE LA SERATA VERRA’ PRESENTATO E SARA’ DISPONIBILE IL LIBRO:

 

“ANTIFASCISMO E RESISTENZA

A MILANO IN ZONA 5”

PROGETTO PER IL FUTURO DELLA MEMORIA – VOLUME 5

LA SERATA SI CONCLUDERA’ CON UN BUFET NATALIZIO OFFERTO A TUTTI I PRESENTI

 

GIOVEDI’20 DICEMBRE 2012 – ORE 20,00

ALLA CGIL – Piazza Segesta 4, con ingresso da via albertinelli 14, (discesa passo carraio)a milano

INGRESSO AD OFFERTA LIBERA

La serata è realizzata in collaborazione l’Associazione La Conta

Info: SEZIONE ANPI MARTIRI DI VIALE TIBALDI –MILANO E AsSOCIAZIONE “La Conta” ONLUS – Via de amicis, 17 – Milano – e mail: laconta@interfree.it

 

NOTAZIONI DEL PRESIDENTE NAZIONALE ANPI CARLO SMURAGLIA: ► Piazza Fontana e il silenzio delle istituzioni e della stampa

anpinews
Il 12 dicembre, per Milano, è una data di grandissimo rilievo, perché richiama alla mente una
strage tra le più orribili, quella che è stata definita come la “madre di tutte le stragi”. Diciotto
morti e ottantasei feriti rappresentano, di per sé, un dato raccapricciante, anche perché per
ognuno di loro ci sono famiglie che hanno sofferto e soffrono tuttora un dolore indicibile. Ma
colpiscono non solo i numeri, ma anche le modalità: la scelta dell’esplosivo, la scelta di un
pomeriggio tranquillo di lavoro e di contrattazioni nella sede della Banca dell’Agricoltura,
soprattutto la volontà di colpire dei cittadini inermi, intenti al loro lavoro, alle loro faccende.
Come se non bastasse, Piazza Fontana si porta con sé la tragedia di Pinelli, la creazione di un
“mostro” poi dimostratosi inesistente, e la serie infinita di ostacoli alla giustizia, di
dirottamenti, di menzogne, di deviazioni da parte di organi o parti dello Stato. Con l’esito
finale di una sentenza decisiva della Corte di Cassazione, che riconosce con chiarezza la
matrice fascista, ma non può, però, condannare nessuno. Dunque, un quadro ancora da
esplorare e su cui riflettere, sul terreno storico e su quello della ricerca della verità.
In altre città, colpite dalla barbarie, una ricorrenza come quella del 12 dicembre è, tuttora,
una data importante per tutta la città; si moltiplicano le iniziative, Istituzioni alla testa
(spesso, non solo quelle locali, ma anche quelle nazionali). La città si ritiene impegnata a
ricordare, a tenere ferma la memoria ed a trasmetterla, a riflettere ed approfondire, ancora,
sulle cause. E la stampa si fa eco di questo sentimento complessivo e sente la necessità di
contribuire almeno al ricordo ed alla conoscenza.
A Milano, il 12 dicembre si è presentato come una giornata qualsiasi: nessuna iniziativa delle
Istituzioni (neppure del Comune), un corteo di studenti al mattino e la tradizionale
manifestazione, al pomeriggio, in Piazza Fontana a partire dall’ora dell’esplosione (le 16,37),
promossa e organizzata dal Comitato antifascista, che riunisce associazioni, partiti, sindacati.
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Un numero non ingente di persone, infreddolite, ma disposte a resistere almeno per
stringersi attorno ai familiari dei caduti, raccogliendoli in un unico abbraccio.
E la stampa? Qui accade l’incredibile: la stampa locale fa fatica perfino a dare
notizia delle manifestazioni; se si decide a farlo, lo fa nel modo peggiore, dando
notizie inesatte, incomplete, sommarie, spesso dimenticando perfino di ricordare
chi sono i promotori delle principali manifestazioni; scarsissime le notizie anche
sui numerosi incontri che l’Associazione dei familiari delle vittime ed altri
organismi hanno avuto in numerose scuole di Milano e della Provincia.
Ma quello che è peggio è che, nelle pagine nazionali, almeno su due dei maggiori
quotidiani diffusi a Milano (La Repubblica e Il Corriere della Sera) è impossibile
trovare un qualsiasi riferimento alla strage; non un articolo, non dico di carattere
storico, ma almeno informativo.
Per tanti motivi, dunque, finisce per apparire ai più – il 12 dicembre – come una
giornata qualsiasi.
Io trovo tutto questo, francamente, molto grave. Escludo che lo si sia fatto con cattiva
volontà, ma al più, allora, bisogna pensare al fastidio per le cose che si ripetono da anni o
l’indifferenza rispetto ad una vicenda drammatica, che però risale ormai a tanti anni fa;
“spiegazioni” non meno gravi, dunque, se si ha ancora il senso di ciò che significa per un
Paese la memoria e sul dovere di informare chi non sa e non conosce e di tenere vivo il
ricordo di una tragedia che appartiene a tutta la città.
La memoria ha due nemici: il tempo che passa, inesorabilmente, e l’oblio, che
spesso si identifica con l’indifferenza.
Ma senza “memoria”, dove va un Paese? Uno storico si è lamentato, in un suo
libro, che c’è stata troppa attenzione al “dolore”, in questi anni e quindi si è
coltivata una memoria fatta soprattutto di ricordi; ed ha proposto di fare meno
memoria e più storia.
C’è del vero, in ciò che viene rilevato; ma non si può concordare sulle conclusioni.
Ciò che occorre è più memoria e più storia. Una memoria che dev’essere attiva ed
una storia che dev’essere ricostruzione e riflessione sui fatti, alla ricerca della
verità, almeno nei limiti del possibile. Rinunciare a tutto questo, temo che sia un segno
di grave decadenza, per Milano.
Non è così per Brescia, per Bologna, per tanti luoghi in cui ci sono state orribili stragi
nazifasciste tra il ‘43 e il ‘45, dove “la memoria” è tuttora viva e dove si cerca di passare
dalla cronaca alla storia, contro ogni deformazione, negazione o revisione.
Per il bene di Milano, mi auguro che si sia trattato di una parentesi accidentale e che si torni
al civismo necessario, quello che fa di Piazza Fontana un simbolo, della Loggia dei Mercanti
un sacrario e di ogni data importante un momento di collettivo ricordo e di collettiva
riflessione.

Catania Sabato 5 gennaio alle ore 16.00 Parrocchia San Cristoforo – via Plebiscito n. 353 Fondazione La città invisibile Inaugurazione della libreria gratuita “BUON LIBRO”

Seminare parole per raccogliere buoni frutti è il titolo della campagna di educazione sentimentale proposta dal  Movimento Artistico e di Pensiero Alienismo.

L’iniziativa nasce dall’intento di creare e sperimentare nuove forme per vivere in modo adeguato i nostri sentimenti e bisogni naturali e personali di felicità.

Dunque un progetto in cui coinvolgere le forze del mondo culturale, sociale e politico e fare in modo che insieme si possa arginare più in fretta possibile quel pericoloso livello di guardia con cui oggigiorno si è costretti a fare i conti.

Difatti l’esigenza nasce dalla reale urgenza di aiutare a riconoscere il proprio sentire, oggi fortemente offeso e penalizzato da accadimenti che sempre più scadono e si tramutano in esempi pratici di violenza inaudita.
Siamo convinti che l’unico mezzo su cui si possa realmente contare è la parola, dunque occorre mettere insieme “tutte le parole possibili” per restituire alla “parola” la sua essenza, in particolare a quelle “parole” che sono ormai svuotate di significato… quindi “seminare parole” per contrastare la sanguinaria mattanza alla quale – attraverso i mass-media – quotidianamente ci nutriamo e che ci rendono inermi e incapaci di reagire.

PROGRAMMA PER IL MESE DI GENNAIO 2013

Catania Sabato 5 gennaio alle ore 16.0
Parrocchia San Cristoforo – via Plebiscito n. 353
Fondazione La città invisibile
Inaugurazione della libreria gratuita “BUON LIBRO”
Su proposta della Fondazione La città invisibile, la libreria si ispira sul modello della libreria spagnola “Libros libres”, e della “The Book Thing” di Baltimora.
 

A seguire, insieme a ciascun libro, poeti e scrittori doneranno ai bambini una parola, che essi a loro volta, consegneranno al quartiere, affiggendola in uno degli alberelli di Piazza di San Cristoforo.
Ore 18.00 Santa Messa – Chiesa di San Cristoforo.
Ore 19.00  concerto che i piccoli musicisti dell’orchestra infantile eseguiranno nella chiesa per festeggiare questo importante momento per il quartiere. Non a caso ciò avverrà il giorno prima dell’Epifania, tempo simbolico di rinascita e di nuovo rinascimento per la collettività.
Al momento hanno aderito e sostengono la Campagna:
Adriana Battaglia (Milano), Dirigente scolastico e Referente europea per il bullismo
Alberto d’Anna (Milano), Scrittore
Alessandro Scardaci (Catania), Scrittore
Alessandro Spina (Siracusa), Cantautore
Alfia Milazzo (Catania), Presidente Fondazione Città invisibile
Angelo Mattone, Giornalista, segretario generale della UIL di Catania
Anna Manna (Roma), Presidente Premio Le Rosse pergamene
Antonella Cardella (Catania), Poetessa
Antonella Dal Monte (Roma), Presidente Associazione Ethos 3000
Antonella Quattrocchi (Roma), Studio Cappelli
Antonella Salamone (Siracusa), Consulente letteraria
Antonella Russo (Catania), Docente universitaria
Beatrice Gradassa (Grosseto), Poetessa
Carlo Barbera (Messina), Attore
Carla Russello (Roma), Psicologa
Claudio Cerronis (Roma), Scrittore
Cristina Lanaro (Vicenza), Scrittrice
Danilo Caccamese (Catania), Poeta
Elena Cordaro, Responsabile sede Roma Fondazione Umanitaria
Fabio Ognibene (Bologna), Scrittore
Federica Guagliardo (Catania), Psicologa
Filippo M. R. Tusa (Catania), Studente universitario
Gabriella Pison (Trieste), Medico
Graziella Puglisi (Catania), Counselor
Giorgio De Cesario (Gallipoli), Pittore
Giorgio Russello (Catania), Presidente Ass. Italiana Artists & Creatives
Giuseppe Cirino (Villa San Giovanni), Presidente Associazione ZeroMoneta Records
Giuseppe Lucca (Perugia), Docente Conservatorio Musicale di Perugia
Gregorio Lui (Catania), Cantautore
Ilaria Ferramosca (Lecce), Scrittrice
Ivano Bersini (Brescia), Poeta
Klem D’Avino (Napoli), Scrittore
Maria Tripoli, (Catania), Presidente Associazione 51 Pegasi
Mario La Spina (Catania), Pres. C.A.D. Delegazione Catania Metropolitana
Nazareno Anniballo, Scrittore
Massimo Triolo (Arezzo), Poeta
Mattia Gattuso (Catania), avvocato.
Orazio Fresta (Catania), Presidente Associazione Italiana Cultura e Sport
Patrizia Marcenò (Catania), Pedagogista
Pierluigi D’Agostino (Roma), Poeta
Pippo Nasca (Catania), Scrittore
Vera Ambra (Catania), Presidente Associazione Akkuaria

concerto di canti natalizi che si terrà venerdì 28 Dicembre alle ore 19,30 presso la Chiesa di S. Maria della Pace a Tremestieri Etneo.

Il CO.P.E.-COOPERAZIONE PAESI EMERGENTI, in collaborazione con PAX CHRISTI Catania è lieto di invitarvi al concerto di canti natalizi che si terrà venerdì 28 Dicembre alle ore 19,30 presso la Chiesa di S. Maria della Pace a Tremestieri Etneo.
Il concerto “Un Natale di Speranza” è realizzato a sostegno di “Jardim das mulheras-Il Giardino delle Donne”, un progetto agricolo e di imprenditorialità femminile che il CO.P.E. ha avviato da 3 anni in Guinea Bissau . Al concerto seguiranno una mostra di artigianato realizzato in materiale riciclato dal gruppo giovani e dagli scout della parrocchia, una degustazione di dolci e, infine, la proiezione di foto sul progetto che può essere sostenuto richiedendo con un contributo gli inviti allo  095-317390  o via mail a raccoltafondi@cope.it

Il Liceo Cutelli e la Costituzione da:argo

In sintonia con Roberto Benigni, che ha definito la Costituzione italiana la “più bella del mondo”, il liceo classico M. Cutelli ha organizzato, il 17 dicembre alle Ciminiere di Catania, la sua “Festa della Costituzione”, che ha visto la partecipazione di un vasto pubblico formato daalunni, docenti, genitori, personale ATA e dirigenza. E che ha incontrato l’interesse di tanti altri cittadini, che hanno apprezzato finalità e organizzazione dell’evento.

Una serata frutto di un lavoro collettivo che ha visto impegnati, in orario pomeridiano e in modo volontario, fuori dalla logica dei soliti “progetti”, docenti e alunni, mossi solo dall’interesse per i temi presenti nella Costituzione.

Cartelloni, foto, video, canzoni hanno proposto riflessioni e approfondimenti che, per tutta la serata, hanno tenuto viva l’attenzione dei presenti. Nell’insolita veste di presentatore, il prof. Distefano, uno dei promotori dell’iniziativa, ha coordinato il succedersi degli interventi dal palco, il cui filo conduttore è stato la consapevolezza di essere di fronte a un testo vivo, che può, e deve, essere riferimento per l’azione educativa della scuola e, più in generale, per orientare l’intera società nel difficile e complicato presente storico.

Nessuno spazio alla retorica, e un forte coinvolgimento del pubblico hanno caratterizzato la serata. Per due volte l’intera sala ha intonato Bella Ciao, un assoluto silenzio ha accompagnato la lettura, in italiano, inglese e greco, dei principali articoli della Costituzione.

In sostanza, una serata che dimostra, ancora una volta, l’importanza della scuola pubblica statale che, nonostante i continui attacchi cui è sottoposta e il vergognoso taglio di risorse, è capace di parlare al cuore e all’intelligenza dei ragazzi, e degli stessi adulti.

Alla fine un premio per tutti: dal maxi schermo Roberto Benigni ha iniziato la sua “lezione” sulla Costituzione più bella del mondo.

Violenza sulle donne: arresti a Gela e Trapani

Scritto da Patrizia Maltese il 19, dic, 2012 in Primo Piano

Violenza sulle donne: arresti a Gela e Trapani

Ancora una volta dobbiamo dare conto di mariti che si accaniscono sulle loro mogli.
Due gli eventi oggi in Sicilia: a Gela un pensionato di 76 anni, Antonino Cammalleri, è stato arrestato dalla polizia poco dopo per avere cercato di uccidere la ex moglie.
I due si erano incontrati nel garage di un palazzo per discutere di vecchie storie, hanno cominciato a litigare e l’uomo ha colpito più volte alla testa con un mazzuolo la sua vittima, che per fortuna è riuscita a scappare e a chiamare il 113. Cammalleri è stato bloccato a casa sua, al terzo piano dello stesso edificio dov’è cominciata la lite, e aveva gli abiti sporchi di sangue; il martello usato per l’aggressione, macchiato di sangue, è stato poi trovato nell’auto dell’uomo.
A Trapani invece i carabinieri hanno arrestato per maltrattamenti un uomo di 27 anni, Ioan Magdalin, 27 anni, un bracciante agricolo incensurato che nelle settimane scorse era stato denunciato dalla moglie, esasperata dalle continue vessazioni fisiche, psicologiche ed economiche.
Magdalin avrebbe picchiato la moglie davanti ai figli e l’avrebbe più volte minacciata di morte; lei avrebbe anche tentato di scappare di casa assieme ai suoi figli ma lui l’avrebbe bloccata e chiusa dentro.

Legge Stabilità, l’allarme di Profumo: “Metà università a rischio default” da:repubblica

Il ministro dell’istruzione: “Dei 400 milioni necessari, il ddl ne stanzia solo 100. Gli atenei non potranno fare fronte alle spese”. Nota di Crui, Cun e Cnsu: “Così violati gli obblighi costituziona

Legge Stabilità, l'allarme di Profumo:  "Metà università a rischio default" Il ministro Francesco Profumo

ROMA – Risolto il nodo dei Comuni e mentre prendono piede le tattiche dilatorie del Pdl, sulla legge di stabilità esplode il caso università. Per il ministro Profumo, i tagli ai fondi per l’università rischiano di affondare il sistema degli atenei, facendone fallire la metà.

Il ministro dell’istruzione garantisce che sta seguendo da vicino la discussione in commissione Bilancio, ma i numeri sono chiari: “Servono 300 milioni di euro. Rispetto ai 400 milioni necessari per il funzionamento e la tenuta complessiva del sistema universitario italiano, la disponibilità dimostrata ad oggi è di soli 100 milioni”.

Profumo continua: “I 100 milioni sono assolutamente insufficienti e finiranno con il mandare in default più della metà degli atenei, che non potranno così fare fronte alle spese per il funzionamento”. Una prospettiva “inaccettabile” per Profumo. “Nelle scorse settimane – ricorda – mi sono speso senza riserve illustrando a tutti i livelli istituzionali la reale situazione e le criticità delle università. Bisogna assolutamente scongiurare una simile ipotesi con l’impegno di tutti. L’università italiana è un patrimonio di tutti i cittadini e un’assicurazione per un futuro più sereno e prospero per l’Italia”.

L’allarme di Profumo è stato subito ripreso e fatto proprio da una nota congiunta della Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui), il Consiglio universitario nazionale (Cun), il Consiglio nazionale degli studenti universitari: “Il taglio al Fondo di finanziamento ordinario per l’anno 2013 provocherà una situazione di crisi gravissima ed irreversibile per il sistema universitario italiano”, violando “i diritti irrinunciabili e costituzionalmente garantiti della formazione e della ricerca a solo detrimento del futuro e delle opportunità lavorative delle prossime generazioni”.

Crocetta in conferenza stampa: norme per precari e preferenza di genere da:zenzero quotidiano

Scritto da Patrizia Maltese il 19, dic, 2012 in Politica, Primo Piano

Crocetta in conferenza stampa: norme per precari e preferenza di genere

Due norme inserite dall’amministrazione regionale nei disegni di legge sui precari e sugli Ato rifiuti prevedono che le imprese che parteciperanno alle gare pubbliche in Sicilia avranno un punteggio maggiore se accetteranno di assumere per la durata dell’appalto almeno il 20% dei precari della Regione e degli enti locali (si tratta di circa 25.000 persone).
Lo ha annunciato oggi il presidente della Regione, Rosario Crocetta, nel corso di una conferenza stampa tenuta insieme agli assessori all’Economia e all’Energia, Luca Bianchi e Nicolò Marino.
Secondo Crocetta, “è un criterio che scardina il modo in cui finora è stato gestito il precariato: da oggi si deve parlare di precariato produttivo”. Il presidente ha detto di averne parlato con Confindustria “che ha accolto con favore queste norme” e ha aggiunto che il governo predisporrà una lista dei precari (i cui contratti intanto saranno prorogati fino al 31 luglio 2013) che saranno distinti in base alle funzioni in modo tale che le imprese potranno individuare le professionalità necessarie. Alla fine dell’appalto il personale precario ritornerà in carico alla Regione, riacquistando lo status originario che viene sospeso durante il rapporto con le imprese private. Per Crocetta, “questo sistema comporterà anche un salario maggiore per i precari e sgraverà il costo per il bilancio della Regione”.
E a proposito di bilancio, il capo della giunta regionale ha annunciato che l’esercizio provvisorio e il documento di programmazione economica e finanziaria saranno approvati nella seduta del 24 dicembre.
Il presidente della Regione si è quindi soffermato su altri provvedimenti che la sua giunta intende varare, fra i quali un disegno di legge sulla preferenza di genere, che prevede la presenza obbligatoria del “30 per cento di presenza femminile in tutte le Giunte, comunali, provinciali e regionali” e ha chiarito che dal momento dell’approvazione le amministrazioni avranno “sei mesi di tempo per inserire le donne pena la decadenza”.
Crocetta è poi tornato sulle vicende politiche degli ultimi giorni (la mancata elezione alla vicepresidenza dell’Ars di Mariella Maggio, del Pd, battuta dal grillino Antonio Venturino) negando di aver preso parte ad accordi sotto banco: “Io non ho riunito nessuno – ha detto -, né ho partecipato a inciuci. Non vado nemmeno all’Ars per votare le Commissioni. Io ho votato personalmente Mariella Maggio alla vicepresidenza dell’Ars, i miei non l’hanno voluta votare perché anche a quelli della mia lista non è stato assicurato nulla. Qui c’è un accordo di una parte del Pd, con l’Udc e il Pdl, non mi pare che sia politicamente accettabile. Sono i presupposti per l’ingovernabilità”.

COMANDANTE CHE GUEVARA