Appello- comunicato della “Ragna-tela” rete di donne e uomini di Catania

Da giorni dai cieli della Palestina droni e aerei israeliani seminano distruzione e morte su Gaza e a morire sono soprattutto donne, bambine e bambini. Vogliamo abbracciare nello sgomento e nell’impotenza le nostre sorelle palestinesi che come in ogni guerra (perché la guerra è iscritta in un ordine maschile),  pagano il prezzo più alto: sia in questi giorni di guerra aperta sia nei periodi che la comunità internazionale chiama impropriamente “tregua” la popolazione dei territori è costretta ad affrontare una dolorosa quotidianità  fatta di vessazioni, mancanza di libertà, umiliazioni continue, mancanza di cibo, medicine, scuole. Dolorosa quotidianità che le donne con il loro lavoro di cura cercano di rendere dignitosa con piccoli gesti e accorgimenti legati al loro desiderio d’affermare il senso della pace e il primato della vita sulla morte.
Vogliamo con voce alta e chiara esprimere la nostra indignazione verso l’ipocrisia e l’assenza della diplomazia internazionale che nulla fa per tutelare la pace, la vita e un’esistenza degna d’essere chiamata tale, delle donne e degli uomini del popolo palestinese.