“Smit il partigiano siculo” di Santina Sconza pubblicato su Casablanca

Le scarpe con le suole di sughero per attraversare le montagne piene di neve … freddo, fame,
disagi, paure. Torture. I racconti dei nostri partigiani “morti per la libertà”; storia, poesia,
epica, epopea.
I siciliani che decisero di prendere la strada della clandestinità per lottare contro il fascismo
furono moltissimi. Per lo più si trasferirono al nord. Alla fine della guerra alcuni riuscirono a
ritornare nei loro paesi d’origine, altri no.
Fra coloro che persero la vita nella guerra di liberazione: Graziella Giuffrida e Salvatrice
Benincasa. torturate e uccise una a Genova l’altra a Monza.
Fra i fortunati che riuscirono a ritornare Salvatore Militti, il partigiano Smit. Un arzillo
anziano classe 1922 con tanta voglia di raccontarsi.

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NumeroAprileMaggio2-1