Catania 27 Gennaio, Giornata della Memoria 2011: Auditorium Monastero dei Benedettini, ore 20

Giovedì 27 gennaio alle 20, nell’Auditorium del Monastero dei Benedettini, la facoltà di Lingue e Letterature straniere, in collaborazione con Amnesty International, Aned, Anpi, Convenzione per la pace – Catania, Dokumentations und Kulturzentrum Deutscher Sinti und Roma, Ingresso Libero, Isola Quassùd, Istituto Superiore di Studi Musicali Vincenzo Bellini, Opera Nomadi, organizza una iniziativa in occasione della Giornata della memoria 2011.

Parteciperanno all’iniziativa Salvo Piro, Emanuela Pistone, Pamela Toscano, Il CantaStoria (Bruna D’Amico, Francesco De Francisco, Gianni Famoso, Ciccio Giuffrida), Ottetto di tromboni dell’Istituto Musicale Vincenzo Bellini, coro polifonico Doulce Memoire, diretto da Bruna D’Amico.

Saranno inoltre esposte fotografie tratte dalla mostra “Questo è un uomo” di Alberto Dal Bello.

Giornata della Memoria 2011: “Milano 26 gennaio. “E come potevamo noi cantare, Milano 1943-1945, le DEPORTAZIONI”

26 gennaio ore 18, presso la Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria
43, anteprima nazionale del film “E come potevamo noi cantare. Milano
1943-45, le deportazioni”, prodotto dall’ANED di Milano e dalla sezione ANPI della  Camera del Lavoro con il sostegno del Comune di Sesto San Giovanni.

Giornata della Memoria 2011. La nota di Maria Salanitro Scavuzzo: ” La via Carmelo Salanitro ( a Catania): cronaca di una vicenda”

La via Carmelo Salanitro: cronaca di una vicenda

 

 Il 18 agosto 2002 per un provvedimento del sindaco Umberto Scapagnini viene dedicata una via, situata nella zona industriale di Catania, a Filippo Anfuso. La scritta sotto il nome specifica “diplomatico”. Segue la data di nascita e di morte (1901-63). È definito diplomatico perchè fu ambasciatore a Budapest, Pechino e nella Germania di Hitler. Quel che si tace è che Filippo Anfuso fu un convinto sostenitore della Repubblica sociale di Salò. Nel 1945 fu condannato a morte in contumacia dall’Alta Corte di Giustizia di Roma per collaborazione con i nazisti. Nel 1949 fu assolto con una discussa e contestatissima sentenza della Corte d’Appello di Perugia. Fece carriera politica e nel ’53 divenne un parlamentare del MSI.

Dopo la decisione del sindaco Scapagnini, approvata dal Prefetto, l’ANPI propose di intestare, in alternativa, Continua a leggere

Catania,20 gennaio,Facoltà di Lingue e Letteratutre straniere: ” Giornata della Memoria 2011″. Incontro con Simon Levis Sullam

Dal sito: www.step1.it

Provocazione neonazista alla sede nazionale dell’Anpi. 14 gennaio 2011

Provocazione neonazista alla sede nazionale dell’Anpi

Scritte inneggianti a Hitler e croci uncinate sui muri dello stabile

La classica provocazione nera: scritte inneggianti a Hitler con l’inequivocabile croce uncinata sui muri della sede nazionale dell’ANPI. Un gesto vigliacco che la  Segreteria Nazionale dell’Associazione partigiani ha così commentato:

     dal sito ANPI nazionale www.anpi.it Continua a leggere

Adrano, 17 gennaio: 60° Anniversario dell’uccisione del bracciante Girolamo Rosano. Le iniziative dell’Amministrazione comunale

Adrano, 17 gennaio:

60° Anniversario dell’uccisione del bracciante Girolamo Rosano

 

L’amministrazione comunale di Adrano – Catania -, in memoria del bracciante diciannovenne adranita Girolamo Rosano ucciso dalle forze di polizia durante una manifestazione il 17 gennaio 1951, ha organizzato per domenica 16 gennaio due eventi:

  • ore 10.30 si svolgerà la cerimonia di intitolazione a Girolamo Rosano della villetta del quartiere Cuore Immacolato.
  •  ore 17.00, convegno al Palazzo Bianchi, sul tema “Orti di Pace”.

– Relazione del prof. Pietro Scalisi.

– Saluti del sindaco Pippo Ferrante

– Interventi di: Salvatore Rapisarda – assessore comune di Adrano -;  Nicola Bertolo ( segretario della Cgil di Adrano); Angelo Villari – segretario provinciale della Cgil di Catania -; on. Giuseppe Reina.

* Lunedì 17 gennaio sarà posta una targa nella villetta e deposta una corona sulla tomba di Girolamo Rosano.

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L’imponente manifestazione che si svolse ad Adrano nella giornata del 17 gennaio 1951 si inseriva nel filone nazionale che proprio in quei mesi manifestava, con la partecipazione di moltissimi cittadini,  per salvaguardare il bene supremo della Pace. Dagli immani orrori provocati dalla  guerra scatenata dal nazifascismo erano trascorsi pochi anni.

Il 1° Luglio del 1950 le forze armate degli Stati Uniti erano sbarcati in Corea. Quella guerra progrediva Continua a leggere

Busto Arsizio, 15 gennaio: Commemorazione della deportazione di 7 operai e dei Resistenti della Comerio

Deportazione alla Comerio, omaggio in via Magenta

Saranno ricordati anche gli altri lavoratori della Comerio che hanno perso la vita per la libertà: i partigiani Giovanni Ballarati, Luigi Caimi, Rodolfo Mara, Bruno Raimondi e Mario Vago

    Dal sito: http://groups.google.com/group/deportatimaipiu?hl=it?hl=it

 
Verso il campo di concetramento di Auschwitz (foto Girella, Lapresse)
Verso il campo di concetramento di Auschwitz (foto Girella, Lapresse)
 
Busto Arsizio, 13 gennaio 2011  – Fu uno dei momenti principali nella storia iniziale della Resistenza. La deportazione di sette lavoratori della ditta Comerio Ercole, tutti componenti della commissione interna alla fabbrica, risalente al 10 gennaio del 1944, verrà commemorata questo sabato. I sette dipendenti – Vittorio Arconti, Arturo Cucchetti, Ambrogio Gallazzi, Alvise Mazzon, Giacomo Biancini, Guglielmo Toia e Melchiorre Comerio – vennero arrestati con l’accusa di aver organizzato un sciopero. uno sciopero, vennero arrestati. Solo Comerio, fratello del titolare della ditta, venne rilasciato, gli altri furono deportati nel campo di sterminio di Mauthausen. Arconti, Gallazzi e Cucchetti non fecero ritorno a casa. Mazzon morì qualche mese dopo la fine del conflitto Continua a leggere

La nota del CPO Experia di Catania del 13 gennaio

Alle ore 17 di ieri 12 gennaio il quartiere Antico Corso è stato nuovamente invaso da un gran numero di agenti di polizia accompagnati dalla Digos di Catania.

Quale pericoloso crimine era stato commesso ai danni della comunità? Quale temibile criminale si nascondeva nella zona?

La risposta è… ANCHE STAVOLTA NESSUNO! Le forze dell’ordine si sono mobilitate per sgomberare un GIARDINO. Il Giardino Popolare Occupato di via Idria 16, dove sovversive proiezioni di film e cartoni animati, inquietanti arrusti e mancia di quartiere, arditi tuffi nella piscina gonfiabile, un sospetto orto di pomodori e una pericolosissima tombolata della Befana avevano soppiantato rovine, sterpaglie, topi e spazzatura.

Che cosa vuol dire quest’ennesimo sgombero?

1) che dalle poltrone del Continua a leggere

14 gennaio: Susanna Camusso a Catania. Comunicato stampa della Cgil

CGIL di Catania

Comunicato stampa

 Il 14 gennaio Susanna Camusso a Catania

 Venerdi’ 14 gennaio il segretario generale della Cgil nazionale Susanna Camusso sara’ a Catania in occasione dell’assemblea dei quadri e delegati. L’appuntamento e’ all’ Hotel Sheraton a partire dalle 9,30. Tema dell’incontro: “Il futuro è dei i giovani. Catania può riscattarsi: legalità, sicurezza, cultura, innovazione, lavoro”. La relazione sarà affidata al segretario della Camera del lavoro di Catania Angelo Villari; partecipa Mariella Maggio, conclude Susanna Camusso.

 RMDN

Gerardo Sangiorgio, di Biancavilla – Catania -, ex I.M.I., sopravissuto ai Lager nazisti

Gerardo Sangiorgio, di Biancavilla  – Catania -, ex I.M.I., sopravissuto ai Lager nazisti

 

Nell’approssimarsi della “Giornata della Memoria”, 27 gennaio, è obbligo civile e democratico ricordare Gerardo Sangiorgio, 1921 -1993, nativo di Cancello ed Arnone ( Caserta). Dopo avere frequentato il Ginnasio “Nicola Spedalieri” di Catania acquisì la Maturità classica al Liceo “ Giovanni Verga” di Adrano. Insegnante, poeta e saggista, vissuto a Biancavilla in provincia di Catania. Nel 1941 si iscrisse all’ Università di Catania, facoltà Lettere classiche. Dopo l’imposizione all’inserimento nel servizio militare dei “Volontari Universitari”, nel 1942 fu inviato in Grecia….costretto a “contribuire” a spezzare le reni a quel paese, come testualmente declamato da Mussolini. Nel contesto della sua opera “ Quando l’algente verno….” ( 2001) racconta direttamente le drammatiche vicissitudini subite nei lager nazisti.

All’8 settembre del 1943, ventiduenne,  si “ritrovava” a Parma, nella Scuola di Applicazione di Fanteria. Immediatamente dopo l’annunzio dell’armistizio stipulato Continua a leggere