Partigiani catanesi e siciliani: Concetto Eugenio Piro – Acireale, Ct. Medaglia d’argento al Valore Militare alla Memoria

Concetto Eugenio Piro

Nato ad Acireale (Catania) il 20 aprile 1900, caduto a Dubrovnik (Jugoslavia) nel settembre del 1943, ufficiale dell’esercito, Medaglia d’argento al Valor Militare alla memoria.

L’8 settembre 1943, il maggiore Piro comandava un battaglione del 56° Reggimento fanteria della Divisione “Marche”, dislocata a presidio della zona di Dubrovnik. Dopo l’annuncio dell’armistizio, l’ufficiale, insospettito dai movimenti effettuati da vicini reparti tedeschi, mise subito il suo battaglione in stato di massima all’erta. Quattro giorni dopo, il generale Giuseppe Amico, comandante della “Marche”, si presentò davanti alla caserma dove era acquartierato il battaglione di Piro. Il generale era accompagnato da due ufficiali tedeschi che l’avevano catturato ma, invece di indurre il battaglione alla resa, capita la determinazione del maggiore Piro, chiamò i soldati alla lotta. Il maggiore, arrestati gli accompagnatori del suo superiore, se ne servì per aprirsi un varco, insieme ai suoi soldati, tra i reparti nemici disposti intorno alla caserma. Piro puntò anche verso la sede del Comando di divisione per liberare gli ufficiali e i soldati italiani ormai in mano germaniche. La reazione tedesca fu violentissima. Nonostante fosse stato ferito, il maggiore continuò a dirigere il combattimento, finché non cadde colpito a morte.

* Bi0grafia dal sito dell’Anpi nazionale  www.anpi.it

 

Partigiani catanesi e siciliani: Salvatore Micale – di Acicastello, Ct – del Corpo Italiano di Liberazione. Medaglia doro alla memoria

Salvatore Micale

Nato ad Acicastello (Catania) nel 1919, trucidato a Visso (Macerata) il 13 marzo 1944, sergente maggiore dei paracadutisti, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

Si era arruolato volontario, nel 1938, nel 3° Reggimento artiglieria “Leonessa”. Era poi passato nei paracadutisti e, nel marzo del 1943, era inquadrato nel 183° Reggimento fanteria “Nembo”. Dopo l’8 settembre 1943, quando fu costituito il Corpo Italiano di Liberazione, Micale entrò a far parte del 185° reparto paracadutisti “Nembo”. Il giovane sottufficiale si offrì per essere paracadutato in territorio occupato dai tedeschi. Quando, con alcuni commilitoni, fu lanciato nella zona tra Visso e Norcia, Micale fu sorpreso dal nemico che, dopo una dura lotta, lo trucidò sul posto col tenente Italo Gastaldi. Questa la motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria di Salvatore Micale: “Aviolanciato in territorio occupato dai tedeschi e da questi sorpreso, impegnava cruenta lotta imponendosi ripetutamente per far scudo al proprio ufficiale. Ferito questi, lo sostituiva incitando i compagni a continuare la lotta. Dopo lunga ed aspra resistenza, veniva fatto prigioniero e barbaramente trucidato. Col suo nobile sacrificio confermava le generose tradizioni del soldato italiano”.

* Biografia dal sito dell’Anpi nazionale www.anpi.it