30 luglio -3 agosto: Fosdinovo (MS). Museo Audiovisivo della Resistenza: “Fino al cuore della rivolta, Festival della Resistenza

Dopo tanta attesa è finalmente pronto il programma della sesta edizione del Festival della Resistenza che si terrà dal 30 luglio al 3 agosto. Cinque giorni di musica, dibattiti, teatro e poesia. Tanti gli spettacoli inediti ma anche alcune graditissime conferme: Maurizio Maggiani, Stefano “Cisco” Bellotti, Coro delle Mondine di Novi, Ascanio Celestini, Apuamater, Alessio Lega, Suonatori Terra Terra, Poeti in Ottava Rima, Simone Cristicchi, Coro dei Minatori di Santa Fiora, Marco Rovelli e Teatro Cooperativa, E Zèzi Gruppo Operaio, Blanca Teatro, Canzoniere della Rivolta, Claudio Cormio, Paolo Ciarchi, Nuovo Canzoniere Bresciano, Sandra Boninelli, Paolo PietrangeliMoltissimi anche i momenti di approfondimento e riflessione con Angelo D’Orsi, Cesare Bermani, Gabriele Polo, Gianfranco Azzali “Micio”, Giovanni Contini, Paolo Pezzino, Adriana Dadà, Paolo De Simonis, Stefano Arrighetti e tanti altri ospiti ancora… Il Festival quest’anno ha due dediche speciali a Paolino Ranieri e a Ivan Bernardini, a cui sarà intitolata la camminata sui Sentieri della Resistenza

 

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Fino al cuore della rivolta
vi edizione

Dedicata a Paolino Ranieri
30 luglio – 3 agosto 2010

Museo Audiovisivo della Resistenza
Fosdinovo (MS)

Partigiani Jugoslavi in Appennino 1943-1944

Ceppo di Bosco Martese (TE)
LAPIDE A RICORDO DELLA BATTAGLIA DI CEPPO (ABRUZZO)

da : http://www.cnj.it/PARTIGIANI/index.htm

 

PARTIGIANI JUGOSLAVI IN APPENNINO

(da L’Ernesto, n.1/2010)

 Una storia ignorata

 La vicenda degli jugoslavi rinchiusi nei campi di detenzione fascisti della Penisola fino all’ 8 Settembre del 1943, ed il contributo da questi offerto alla Resistenza antifascista e antinazista italiana, sono stati finora noti solo a pochi specialisti e in modo frammentario.

 Eppure, questi partigiani animarono la lotta di Liberazione nelle sue prime fasi lungo quasi tutta la dorsale appenninica, da Genova fino alla Puglia con episodi rilevanti soprattutto in Umbria e nelle Marche dove gli “slavi” Continua a leggere