Agira – Enna -, 15 luglio: In ricordo di Salvatore Novembre, la città dove è sepolto. Ucciso a Catania l’8 luglio 1860 in difesa della democrazia

L’ANPI e la CGIL di Enna parteciperanno alla commemorazione

di Salvatore  Novembre ad Agira,

Giovedì 15 luglio 2010, alle ore 16,30  presso la sala consiliare del
comune,  sarà onorata dal sindaco di Agira, Gaetano Giunta, la memoria
di Salvatore Novembre,  operaio di 20 anni, ucciso a Catania l’ 8 luglio
1960. Così la CGIL e l’ANPI , l’Associazione Nazionale Partigiani
d’Italia, impegnate quest’anno in iniziative comuni in memoria dei fatti
del luglio 60, ricordano il giovane agirino:“Salvatore Novembre aveva 20 anni. Abitava ad Agira ( Enna), originario
di Polizzi. Era un pendolare quotidiano con Catania, dove svolgeva il
suo lavoro di operaio edile. La sua vita fu fermata nella serata dell’ 8
luglio 1960 da un proiettile, tra i tanti sparati  dalle forze di
polizia contro i migliaia di manifestanti che, come avvenuto in tante
altre città italiane, protestavano contro il governo democristiano
Tambroni che si reggeva con l’appoggio dei fascisti dell’MSI:
rivendicavano lavoro e democrazia.  A Catania in quella tragica giornata
molti altri lavoratori rimasero feriti dai proiettili. Nei luoghi della
protesta in Italia altri nove lavoratori rimasero uccisi, compreso tre
ex partigiani che durante la Lotta di Liberazione avevano lottato contro
i nazifascisti. Molte centinaia, complessivamente, i feriti e gli
arrestati. Salvatore Novembre, non soccorso, morì orribilmente sul
selciato di piazza Stesicoro, quasi a ridosso dell’angolo con via
Gambino. Solo dopo un’ora del tragico evento alcuni cittadini ebbero la
possibilità di caricarlo su una macchina  e portarlo in ospedale. Giunse
cadavere. Era sposato da appena quarantacinque giorni, con una giovane
ragazza di sedici anni.”La cerimonia, promossa  dal gruppo della Federazione della sinistra in
consiglio comunale e patrocinata dall’amministrazione, vedrà la
partecipazione dell’Anpi, della CGIL e di Nicola Musumarra un “giovane
dalla maglietta a righe” testimone dei fatti dell’8 Luglio 60 a Catania
e ferito durante la manifestazione di Catania.

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