Luglio 60 – 1960 – Un luglio di sangue, a Catania, in Sicilia e in Italia:dieci i manifestanti uccisi

Luglio  60  – 1960 –

Un luglio di sangue

a Catania, in Sicilia e in Italia

dieci i manifestanti uccisi

 

CATANIA 8 luglio 1960, colpito alla gola da una pallottola – tra le tante sparate dalle forze di polizia -, morì dissanguato, sul selciato di piazza Stesicoro, il giovane edile ventenne SALVATORE NOVEMBRE.

* “ Salvatore Novembre, ucciso mentre difendeva i valori presenti nella Costituzione Repubblicana.

Aveva diciannove anni, si era sposato da quarantacinque giorni, era proveniente da Agira provincia di Enna. Lavorava a Catania presso un artigiano che gestiva un frantoio per l’edilizia. Era iscritto alla sezione del PCI intitolata a Rosario Pitrelli ( martire delle Fosse Ardeatine”.

Aderì con entusiasmo allo sciopero proclamato dalla CGIL, ma quando in piazza restò isolato dai suoi compagni, polizia a carabinieri, anzichè fermarlo, gli spararono e lo lasciarono a dissanguarsi per circa un’ora, morirà in  ospedale”.

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** “ Salvatore Novembre era di Agira, un paesino arroccato sulle montagne di Enna. La sua vita, la vita di tutti i giovani di Agira: a sedici anni la ragazza; a diciassette la “fuitina”. Salvatore, come quasi tutti faceva il pendolare tra Agira e Catania; la mattina si alzava alle tre, prendeva il pulman alle quattro e, dopo una giornata di lavoro da muratore, ritornava a casa la sera tardi. Nel suo paese aveva imparato a lottare dagli zolfatari, i quali quando occupavano la miniera, il famoso Zimabalio, stavano più di un mese sottoterra.

 

  • Note tratta dal libro di Nicola Musumarra 1960 fermammo Tambroni. 2010 fermeremo Berlusconi”.

** tratto dell’articolo di Salvatore Di Stefano “ Luglio 60 morire di polizia”, pubblicato su Avvenimenti il 2 agosto 1989.

 

MANIFESTANTI FERITI :

 

Garofalo Sebastiano ( del 1926), Ranno Giovanni ( del 1942), Vasile Raffaele( 1940), Pellegrino Natale ( 1941),Di Legame Rosario ( 1934), Caruso Orazio (1939), Mirabella Antonino ( 1939), Grimaldi Salvatore ( 1932),Privitera Vito ( 1957), Magrì Alfio (1934), Figliola Calogero ( 1942), Musumarra Nicola ( 1940), Sciolino Umberto ( 1935), Cuscini Giuseppe ( 1941), Parisi Salvatore ( 1940)

  • dal Libro di Nicola Musumarra soprarichiamato.

 

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*  LICATA  – 5 luglio

 

VINCENZO NAPOLI     25 anni    operaio  ucciso

 

5 manifestanti feriti in maniera grave

 

REGGIO EMILIA   – 7 luglio

 

LAURO FARIOLI          22 anni    operaio    ucciso

OVIDIO FRANCHI        19 anni    operaio    ucciso

EMILIO REVERBERI   39 anni    operaio    ucciso   – ex partigiano

MARINO SERRI             41 anni    operaio    ucciso    – ex partigiano, 76° Brigata

AFRO TONDELLI          35 anni    operaio    ucciso    – ex partigiano, 76° Sap   

–         Tutti iscritti al PCI 

–         21 manifestanti feriti

 

PALERMO   – 8 luglio

 

FRANCESCO VELLA    42 anni   operaio  sindacalista Cgil   ucciso

GIUSEPPE MALLEO     16 anni                                         ucciso

ANDREA GANCITANO 18 anni                                         ucciso

ROSA LA BARBERA      53 anni   casalinga                      uccisa

–         36 feriti da proiettili

–         400 fermati

–         71 arrestati

 

* Altri scontri, con molti feriti, ci furono in tante altre città. A Roma  “ è rimasta famosa” la carica della cavalleria del corpo di polizia.

 

 

 

 

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