Catania 2 luglio: concerto di Matilde Politi, ” autentica interprete del canto tardizionale monodico siciliano”

Concerto di Matilde Politi

2 luglio – Catania, Orto Botanico, ore 21:00

Matilde Politi

“Sciala curuzzu, arricria cori

  Airittu, airittu, … acqua c’è”

 di Elsa Aricidacono da http://www.ritaatria.it

 

Autentica interprete del canto tradizionale monodico siciliano, sempre più riconosciuta da parte della critica.

L’artista esce con quest’ultimo lavoro allo scoperto con alcuni suoi testi originali e due brani che impreziosiscono il disco ispirati a Cascia de sol di Nazaré Pereira e a Leve breve lirica di Fernando Pessoa, riarrangiati e volti in siciliano per accostarli maggiormente al sentire di una cantante che da anni ha fatto della sua arte anche professione di studio e ricerca della tradizione orale della sua terra.

Ho voluto scrivere due righe iniziali riferite all’abbanniata di un antico venditore d’acqua, per indicare le doti vocali di Matilde, la freschezza e la dinamicità della sua voce scintillante.

E’ liquido l’elemento della sua voce, femminino e dolce. Scorre seducente e trasforma sentimenti d’amore, gelosia, nostalgia e fatica che gli antichi avevano lasciato arrendere al tempo, in suggestioni emozionanti, vive, intense e accese.La passionalità degli antichi canti si trasforma oggi per la nostra artista nell’appassionato soccorso per tutto ciò che è bello, puro, incontaminato e quindi in pericolo: la nostra terra, i nostri figli, l’acqua, i nostri sentimenti.
Sono cinque i brani scritti e musicati da Matilde e di questo pericolo trattano con l’accordo di sonorità e strumenti mediterranei e il rincorrersi del verso che si fa canto, ed è come se volesse rovesciare il cielo per riempire questa terra di ciò che le giunge nutrimento naturale: l’amore.

L’accompagnano in questa avventura un gruppo di bravi, talentuosi e arditi musicisti. Il fratello Gabriele, maestro di violino, che per l’opera rivelerà anche il suono poetico della sua viola e le tessiture esotiche dell’oud. Simona Di Gregorio, polistrumentista e bellissima voce che bene si affiata a quella di Matilde. Lelio Giannetto esperto, spericolato e suasivo contrabbassista. Lajos Zsivkov, Szunyi, permeante percussionista ungherese. Dimitri Voutsinas giovane, bella e profonda voce greca in Marzapaneddu.

E’ molto difficile oggi fare musica seriamente, non seguendo le facili mode e non prescindendo dalla linea di ricerca che si è evidenziata sin dall’inizio del proprio percorso artistico. E’ difficile venire fuori da quell’indistinto mare di voci che l’Etichetta impone.
Matilde Politi c’è riuscita, con la sua voce unica, con la sua arte interpretativa, con l’autenticità del suo amore per la musica che l’ha portata a conoscere e fare propri tanti strumenti: fisarmonica, concertina, chitarra, percussioni. Che l’ha portata a viaggiare e conoscere ritmi e armonie lontani, per poi capire, … che non si era mai allontanata da qui.

Elsa Arcidiacono

Per ascoltare Matilde

www.matildepoliti.com

http://www.myspace.com/matildepoliti

 

 

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