Catania 25 Aprile: l’Amministrazione comunale diserta la celebrazione in memoria dei martiri partigiani catanesi

 

 

                                                                                                         Catania, 25 aprile 2010

 COMUNICATO STAMPA

 25 Aprile a  CATANIA

L’Amministrazione comunale di Catania diserta la cerimonia in onore ai martiri partigiani catanesi nel chiostro del Palazzo di Città

 

Mentre il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano onora, ieri a Milano e oggi a Roma, all’Altare della Patria, i tanti italiani, uomini e donne,  che sacrificarono la loro vita durante la Lotta di Liberazione contro il nazifascismo, richiamando solennemente i valori fondanti della Repubblica italiana nata dalla Resistenza, a Catania, l’Amministrazione comunale del sindaco Raffaele Stancanelli, diserta la cerimonia che si è tenuta nel chiostro del comune di Catania in piazza Duomo, nel corso del corteo ( oltre 2500 cittadini partecipanti)  e della celebrazione del 25 Aprile promosso dall’Anpi – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia -.

          E’ il dato, incredibile e mortificante per tutte le coscienze civili e democratiche della nostra città, e di deturpazione dei valori fondamentali che hanno determinato la nascita dell’Italia democratica, che si è verificato nella mattinata del 25 Aprile davanti la lapide posta nel chiostro del Palazzo di Città. Un atto che offende la memoria dei 35 partigiani catanesi, tra i tanti,  che vengono richiamati alla civica patria memoria per avere immolato la propria vita nella lotta contro i nazifascisti, contribuendo alla costruzione un ’Italia libera e democratica. Partigiani e cittadini catanesi, parecchi provenienti dalle file dell’ex esercito italiano, sbandato dopo gli eventi dell’8 settembre 1943, soldati semplici e graduati, che con grande amore patrio lottarono contro gli oppressori fascisti e i nazisti occupanti dell’Italia. In diversi, questi partigiani catanesi, furono insigniti alla memoria, di medaglia d’oro, d’argento e di bronzo. Tra questi partigiani, anche donne, come Graziella Giuffrida, Salvatrice Benincasa e Eugenia Corsaro.

          Da parte dell’amministrazione comunale, nella serata del 24 aprile, è stata comandata la deposizione di una corona d’alloro, lasciata a fianco la lapide. Questa mattina, a parte la presenza di due vigili urbani, erano assenti tutti i rappresentanti dell’amministrazione comunale, a partire dal sindaco Raffaele Stancanelli e dal presidente del consiglio comunale Marco Consoli.

          A fronte di questo incredibile e vergognoso atto nei riguardi della nostra democrazia, consumatosi alla presenza di diversi altri sindaci di paesi della provincia etnea che hanno presenziato alla cerimonia, l’ANPI di Catania esterna la massima disapprovazione ed indignazione.

 

La Presidenza e la Segreteria provinciale dell’Anpi di Catania   

 

 

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