L’ANPI Catania dissente ad una via Craxi a Catania

A.N.P.I. – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia –  

Sezione di CATANIA

Comitato Provinciale

 Comunicato stampa

 L’ ANPI dissente ad una via Craxi a Catania

 Con riferimento alla notizia pubblicata sul quotidiano la Sicilia del 16 gennaio scorso, secondo cui i socialisti di Catania hanno chiesto al Sindaco di Catania di intitolare una via o una piazza della nostra città all’on. Bettino Craxi, l’ANPI di Catania esprime le proprie perplessità ed il proprio dissenso sull’opportunità che l’Amministrazione comunale faccia eventualmente propria tale richiesta. L’ANPI, pur non intendendo entrare nel merito della figura e dell’operato politico dell’on. Craxi, motiva la propria contrarietà a tale proposta sulla base della considerazione di alcuni dati di fatto incontrovertibili. L’on. Craxi è stato condannato, con sentenze passate in giudicato, a 5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai in data 12 novembre 1996 e a 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per la vicenda della metropolitana di Milano, in data 20 aprile 1999. Vengono in questa sede citate soltanto le condanne sanzionate in maniera definitiva dalla Corte di Cassazione e vengono tralasciati i numerosi altri procedimenti penali nei quali era coinvolto e che si sono conclusi con una sentenza di estinzione del reato a causa del decesso dell’imputato. La normativa in maniera di toponomastica concede alle Amministrazioni comunali la possibilità di intitolare strade o piazze cittadine a quelle personalità locali, nazionali o straniere che hanno dato lustro con il loro operato alla comunità. Risulta arduo individuare nella figura di una persona che è stata condannata in via definitiva da organi giudiziari dello Stato italiano al termine di tre gradi di giudizio tali requisiti di lustro e di onore per la città di Catania. Per quanto riguarda la motivazione che la lettera di invito in questione adduce, ossia l’episodio di Sigonella, in quella occasione l’on. Craxi, nella sua veste di Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, non ha fatto ne più né meno che il proprio dovere cui il giuramento di fedeltà alle Istituzioni lo obbligava a comportarsi come in effetti si comportò. L’ANPI di Catania propone al Sindaco di Catania di intitolare una via o una piazza della nostra città alla giovane partigiana catanese Salvatrice Benincasa, militante nelle Brigate Matteotti, uccisa nel 1944 a Monza dai fascisti, fulgido esempio di donna catanese che ha sacrificato la propria vita per la conquista della libertà, esempio e lustro per le giovani generazioni della nostra città.

                                                                   Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Catania

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