Il contributo dei siciliani alla Resistenza

 Ricerca a cura di Carmela Zangara , pubblicata da 

ISTITUTO STORICO PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE IN ITALIA

– INSMLI –

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La ricerca di partigiani siciliani caduti in Alta Italia durante la guerra di liberazione 1943-1945, ha lo scopo di evidenziare il contributo dei Siciliani alla Resistenza al fine di onorarne la memoria e sfatare il luogo comune che vuole la Resistenza geograficamente e umanamente delimitata. Al Nord fu fatta, del Nord è l’appartenenza.

Non fu così, o almeno non fu sempre e soltanto così, perché ad essa contribuirono tutti quei militari  arruolati nell’esercito regolare, provenienti dalle diverse regioni italiane, che, all’indomani dell’8  settembre, scelsero, consapevolmente o emotivamente, lo sbandamento, favorendo in ogni caso la Resistenza.

2500 circa furono i partigiani siciliani che operarono in Piemonte e, allo stato attuale della ricerca,

ancora in itinere, di questi 152 caddero, mentre altri 60 si immolarono nelle regioni dell’Italia

centro-settentrionale: Lombardia, Veneto, Friuli, Trentino, Emilia e Romagna, Toscana, Umbria,

Lazio relativamente al massacro delle Fosse Ardeatine.

Tale tabulazione è avvenuta sulla base del parametro: luogo di nascita.

Abbiamo attinto i nominativi dalle fonti degli Istituti storici della Resistenza, in primis dalla banca

dati dell’ Istoreto che abbiamo setacciato nominativo per nominativo, scheda per scheda. Ed è

questo sicuramente il dato più attendibile. Tuttavia se questa fonte si è rivelata esaustiva per le

province di Torino, Cuneo, Alessandria, Asti, non ugualmente per le province di Novara e Vercelli,

il cui territorio, ricadendo sotto il Comando della Regione Lombardia, non sempre è stato del tutto

setacciato. Pertanto ci siamo rivolti agli Istituti ISRAT e ISRN, che hanno collaborato nella

definizione dei caduti siciliani per quelle province. Ampio materiale ci è stato fornito dalle sedi

provinciali ANPI e dalla consultazione dei diversi siti sulla Storia della liberazione. Non abbiamo

trascurato le fonti bibliografiche che ci hanno illuminato su alcuni eventi e a volte anche sulle

dinamiche che portarono alla morte dei Nostri. Infine abbiamo attinto ulteriori certezze dalle fonti

orali.

Per la verifica del dato, ci siamo avvalsi anche delle fonti anagrafiche, atti di nascita e morte, nei

diversi Comuni di nostro interesse.

Nel compilare l’elenco abbiamo enucleato i Caduti per zona di operazione. Questo ci ha permesso

di rilevare alcune incongruenze: Barisi Sebastiano e Parisi Sebastiano caduti a Dronero, così pure

Berrone, Perrone e Pirrone, caduti a Roccaforte Mondovì, sono coincidenti per generalità, data e

luogo di morte.

 

 
 
 
 
 

 

PER L’ELENCO SI VEDA:

ISTITUTO STORICO PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE IN ITALIA

– INSMLI –

 

http://www.insmli.it/pubblicazioni/83/per_provincia_zangara.pdf

 

N.B. NOTA dell’ANPI di Catania

La ricerca pubblicata da INSMLI è parziale, in continua evoluzione.

Mancano i nominativi di parecchi partigiani catanesi e siciliani che persero la vita durante la Lotta di Liberazione

 
 
 
 
 

 

 

 

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