sul CPO Experia: La Lettera al Sindaco di Catania e al Presidente della Regione Sicilia

A.N.P.I. – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Sezione di CATANIA

anpicatania@yahoo.it

 segreteria provinciale                                                       

                                                                                         Catania, 10 novembre 2009

                                                                                      Al Signor Sindaco di Catania

                                                                                 On.  Raffaele Stancanelli

                                                                                     Al Presidente della Regione Sicilia

                                                                                 On.  Raffaele Lombardo

 Oggetto: Centro Popolare Experia

 Egregi Signori,

       gli avvenimenti inquietanti e drammatici  che hanno determinato in data 30 ottobre lo sgombero del Centro Popolare Experia impongono sostanziali ed articolate domande e riflessioni, conferendo, altresì, immediate ed adeguate soluzioni.

       Come ben noto, gli eventi, ampiamente divulgati anche a livello nazionale dagli organi di informazione, a partire a quelli locali, rimangono in maniera molto pregnante e significativa al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e di ampia parte delle rappresentazioni sociali.

       In un contesto cittadino da lungo tempo molto avaro  di adeguati supporti di incentivazione e sostegno all’aggregazione giovanile con finalità culturali e sociali, specie nelle zone con più alta densità di emarginazione e sofferenze di vivibilità, caratterizzate da ben visibile e diffusa potenza esercitata da organizzazioni criminali dedite anche ad attività di “reclutamento” tra le fasce giovanili socialmente più deboli,  nel corso degli ultimi 17 anni la presenza propositiva ed attiva del Centro Popolare Experia  ha esplicitato prioritarie e generose  funzioni di fattivo e costruttivo riferimento per tanti giovani e per gli abitanti del quartiere dell’Antico Corso.

       A nostro parere non è retorico affermare che il Centro abbia complessivamente svolto significative   e democratiche funzioni di supplenza alle mancate attività delle strutture istituzionali nominalmente preposte, e di civica coraggiosa barriera e contrasto alle costanti pressioni di “ avvelenamento”  delle coscienze” operate dalle dominanti cosche dedite al malaffare.

        Le attività sviluppate coralmente  dai promotori propulsivi e dai tanti giovani  dell’Experia impegnatosi a carattere volontario, sorrette esclusivamente dall’autofinanziamento e con l’obiettivo del supremo perseguimento del fondante valore  della solidarietà nei riguardi dei soggetti più svantaggiati e socialmente deboli, sono state pregiate, variegate e di ampio coinvolgimento popolare, spaziando dalla cultura alla musica, dallo sport  all’assistenza allo studio dei bambini del quartiere.  

         Il Centro, infatti, nel corso dei tanti lunghi anni è stato promotore di  incontri di dibattito su tematiche  di interesse comune e di  presentazione di libri con gli autori; di eventi musicali con il coinvolgimento di molti gruppi dilettantistici; di approfondimenti di studio e di confronto su molte importanti tematiche sociali ; dalla messa in opera di attività sportive quali il judo e la lotta libera, di laboratori di ciclofficina e giocoleria. Le attività di sostegno sociale, tutte, sono state elargite  sempre  con modalità gratuite, senza alcun riscontro economico.  Le feste e le cene sociali, condotte in maniera limpida e trasparente, sono state momenti lieti e di socializzazione per tanti giovani catanesi, in parecchi, specie residente nel quartiere,  “strappati alla strada”. 

         Nel suo percorso storico il Centro Popolare Experia ha svolto emerite funzioni di presidio democratico in un’area cittadina  fortemente degradata e  contraddistinta da schemi tendenti alla pratica  quotidiana dell’illegalità.

         I “vicini” del plesso scolastico che si affianca allo spazio utilizzato dal Centro sono certamente buon testimoni, a partire dai tanti bambini che frequentavano i locali, nelle vesti di studenti del doposcuola o di utilizzatori delle attività sportive e ludiche messe a libera disposizione. 

         Inoltre, non è certo ininfluente dare giusta rilevanza all’aspetto di fondo che contraddistingue il consistente percorso temporale in oggetto. Le attività del Centro non hanno mai dato adito a notizie di qualsivoglia pratica di infrazione delle regole generali preposte alla legalità. A questo riguardo basta “consultare” le cronache degli anni.

         Con la propria attività, le ragazze e i ragazzi del Centro, in una maniera creativa e socialmente utile, hanno recuperato, mettendolo al servizio popolare, un luogo da lungo tempo, purtroppo, abbandonato alla fatiscenza e al degrado dalla pubblica negligenza.

          Confidando che le considerazioni esposte saranno da parte Vostra sottoposte alle valutazioni più attente e proficue,  Vi richiediamo di attivare con urgenza gli atti  e le iniziative necessarie a determinare l’apertura immediata dei locali utilizzati per la necessaria continuità delle attività sociali del Centro Popolare Experia.

               Cordiali Saluti

 La Segreteria Provinciale ANPI di Catania

     con    Presidente Nunzio Di Francesco

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