Intervento di Nunzio Di Francesco al comizio del 25 Aprile 2008

Intervento di Nunzio Di Francesco – presidente dell’ANPI di

Catania – al comizio finale del corteo del 25 APRILE a

Catania, in piazza Dante.

-Partigiano, sopravvissuto al campo nazista di sterminio di Mathausen –

Signore e Signori,

compagni combattenti,

Insieme, oggi, ci incontriamo in tutti i Centri del nostro Paese per ricordare il 63° – 25 Aprile

del 1945 – che concludeva, legalmente in Italia, la fine della disumana tragedia del genocidio

nazifascista scatenato con la 2° guerra mondiale da due pazzi criminali nazifascismi con il consenso

della monarchia dei Savoia.

– Dopo avere distrutto l’Europa con la sua antica civiltà, con le sue meravigliose città, le

personalità politiche e di cultura, confinate e deportate nei campi di sterminio, e molti per

subito eliminati;

– Le leggi razziali nazifasciste per le quali siamo costretti a chiede scusa per l’eternità;

– Distruzioni di infiniti territori con i loro popoli dell’Africa, dei Balcani, del centro e del

nord Europa.

– L’imperialismo militare del Giappone, alleato con il nazifascismo, che tenta di piegare

l’Asia e l’Australia; alla fine cade in ginocchio con le spaventose e mortali bombe

atomiche americane, mai più a ripetersi tale genocidio inquinando il pianeta nel tempo.

– 55 milioni saranno i morti tra i militari e i civili, oltre alle decine di milioni di invalidi di

guerra; sarà il genocidio più spaventoso, più agghiacciante e più scientifico che ricordiamo

nel Novecento.

– Ma non con lo sbarco il 7 luglio del 43, degli Angloamericani e loro alleati in Sicilia, la

voce del duce si riduce in farse e tragedie; però, il 25 luglio del 43, sarà stato l’unica volta

a riunirsi il gran consiglio e, il fascismo muore per il suo esaurimento naturale, economico,

politico e militare, già in guerra con tutto il mondo e il nemico in casa che avanza dal Sud

Italia.

– Arrestato Benito Mussolini, il governo viene affidato al M.llo Badoglio che ricordiamo i

45 giorni più terribili della dittatura militare in Italia, mai prima vissuta.

– Non sarà facile elencare tutte le colpe, le manchevolezze e gli errori che accompagnano le

fasi dell’armistizio dell’8 settembre 1943, già firmato il 3 settembre precedente a

Cassibile.

– Il M.llo Badoglio è già rassegnato a perdere 500 mila uomini, possibilmente, per salvare la

corona dei savoia.

– Prima dell’armistizio le Forze Armate Italiane contavano circa tre milioni di unità,

comprese le Forze dell’Ordine Pubblico, contro 17 divisioni militari tedesche che

dovevano fare fronte all’avanzata delle Armate Angloamerican e loro Alleati.

– Inoltre, c’erano disposti i Comitati di Liberazione con milioni di volontari, uomini e

donne, pronti a battersi contro i tedeschi per raggiungere al più presto una pace più

condivisa e, possibilmente, non sarebbe nata nemmeno la repubblica di salò.

– Malgrado le prime esperienze positive di Resistenza di alcune nostre squadre civili che,

assieme ad un Reparto della Div. Piave, mettono in ginocchio, alla resa, oltre un migliaio

di paracadutisti tedeschi a Monterotondo nei pressi di Roma nel corso della notte del 9

settembre del 43.

– Badoglio con i savoia non si fermano, non hanno nessuna voglia di guidare il loro popolo

contro il terrore nazista, avevano già deciso di scappare, assieme allo Stato Maggiore. Non

ne vollero sentire, e scappano, da traditori e codardi con la coda di paglia, da Roma alle

5.10 del 9 settembre in auto per Pescara, per raggiungere via mare la città di Brindisi

liberata da poche ore dagli Alleati.

– L’ITALIA NON C’E’ PIU’.

– Lo Stato scompare. Il nostro tricolore – simbolo di un secolo di lotte di civiltà del nostro

Risorgimento italiano – viene umiliato e buttato nel fango.

– Saremo tutti schiavi del nazismo; e con l’aiuto dei rottami fascisti iniziano i rastrellamenti,

gli internamenti e le deportazioni nei campi di sterminio. Proseguiranno copri-fuoco,

espropriazioni di beni e uccisioni a piacere di uomini, donne, vecchi e bambini.

– ECCO PERCHE’ NASCE ANCHE IN IATALIA LA RESISTENZA CONTRO IL

TERORISMO NAZIFASCISTA.

– Sono stati i siciliani i primi e tra i più grandi protagonisti:

43, fece appello agli studenti e ai docenti durante il suo discorso accademico, di

abbandonare la scuola, per come stava lui per fare, e organizzare i battaglioni per liberare

l’Italia dal terrore nazista.

Barbato)

Petraia;

Cavalleria di Pinerolo -, furono tra i primi assieme ad altri centinaia di Piemontesi ad

organizzare la Resistenza in Piemonte. I soli partigiani qualificati

responsabilità in Piemonte eravamo

Concetto Marchesi di Misterbianco, Rettore dell’Università di Padova, l’11 novembre delPompeo Colajanni . avv. nisseno –cresciuto a Palermo ( il leggendario comandante; Vincenzo Modica di Mazzara del Vallo ( Com. 1° Div. Garibaldi Cuneo),Vincenzo Grimaldi ( Com. Bellini in Valvaraida – Ufficiali della Scuola disiciliani con attività di2700.I

F.lli Di Dio – medaglia d’oro al valore militare – di Palermo, caduti in combattimento;Eugenia Corsaro

assassinata a Roma dai nazisti;

al giovane fratello ing. Ufficiale partigiano, fucilato alle porte di Genova. Alcune brigate

partigiane portano il nome di eroi siciliani caduti.

– A parte, in Sicilia abbiamo avuti dei martiri pacifisti finiti nei campi di sterminio mandati

dal fascismo: il prof.

Mauthausen il 24 aprile del 1945, dopo alcuni anni di carcere duro a Civitavecchia e

Sulmona.

ai nazisti , per deportarlo a Dacau – campo di sterminio;

Presso i confini, carceri ed isole sui ns/mari i pacifisti siciliani furono migliaia: tra questi

Ricordiamo a Catania il chirurgo dr.

– Grazie al tradimento del governo Badoglio e della monarchia dei savoia il nostro Paese

rimane per 20 mesi il focolaio del terrore dei territori controllati dai nazisti. A farne le

spese sono la popolazione e la Resistenza.

– Il Paese rimane terrorizzato dai rastrellamenti, dalle impiccagioni, dalle centinaia di

carrimerce e carribestiame affollati di spaventata, o ferita, povera gente rastrellata: 50/60

persone per ogni vagone, senza mangiare e bere, chiusi e sigillati, parcheggiati per intere

settamene lungo gli scali ferroviari delle stazioni del nord, come merce non deperibile,

nell’attesa di organizzare i transport ( i dolorosi viaggi senza ritorno) verso i lager di

sterminio nazisti.

– Questo immenso terrore ha sollevato l’evento della mobilitazione popolare, affollando le

Formazioni della Resistenza.

– Ci siamo tutti, uomini, donne vecchi, antifascisti, giovani, operai e delle campagne,

studenti e religiosi, ambo i sessi.

– Non si è trattato nò di una guerra civile, ma di una guerra contro i terroristi e assassini,

gestita da giovani generosi, consapevoli, assieme a migliaia di donne, come

di Catania,di 12 anni, sarà la più giovane staffetta partigiana d’ItaliaGraziella Giuffrida, 22ne insegnante di Catania, assiemeCarmelo Salanitro di Adrano, assassinato nella camera a gas diGiovanni Melodia di Messina, studente, dopo il carcere fascista veniva regalatoDon Giuseppe Ligeri ed altri.Gioacchino Failla a Ventotene.Nilde Jotti,Rosina Anselmi

state migliaia le

terrorista alla pari degli uomini.

– N. 4653 donne furono arrestate, condannate a morte e torturate.

– N. 2750 donne furono deportate nei campi di sterminio nazisti, le sopravvissute solo il 4%

a guerra finita.

– N. 2000 donne cadute in combattimento o fucilate alla cattura.

– N. 18 donne decorate con medaglia d’oro al valore militare.

– N. 258 sacerdoti e Religiosi fucilati di cui 8 decorati con medaglia d’oro; 4 decorarti con

medaglia d’argento.

– Nella mia formazione della Resistenza “

combattere contro il terrore el nazifascismo anche personaggi aristocratici: il Conte di

Savorgnan, ucciso dai nazisti in combattimento; i Baroni D’Isola ospitavano il ns/

Comando generale nel loro castello di Villar Bagnolo e ci proteggevano..

– La

glorioso tricolore, risollevando il glorioso tricolore risorgimentale e la dignità della civiltà

italiana che la monarchia-fascista aveva buttato nel fango.

– Nei

fascismo italiano, vennero ospitati 13 milioni di deportati d’Europa: uomini, donne, vecchi

e bambini; una moderno attrezzato genocidio scientifico; 6 milioni sono ebrei; numerosi

sono i deportai della Resistenza europea; altri diversi. A guerra finita 12 milioni vengono

accertati; un milione e i sopravvissuti, di cui metà ebrei; un milione sono tra i deportati

dispersi. Gli

ebrei; altri rastrellati a caso, antifascisti e civili. Tra questi, i siciliani sino ad oggi ne

contiamo 850. I sopravvissuti a guerra finita eravamo, invalidi, ammalati, il 4%.

– A guerra finita nel 1945, così ci considerano gli Alleati: Il Comandante delle Forze

Armate Angloamericane Mark W. Clark, ci invia il messaggio seguente: “

cje la guerra è finita sento il dovere di rivolgere a Voi che, che con la vostra azione avete

tanto contribuito al conseguimento della vittoria, il mio profondo compiacimento. Siete

stati degni del nobile tradizioni lasciati in retaggio dai martiri e dagli eroi del

Risorgimento Italiano. Avete dato alla causa della civiltà democratica quanto era in

Vostro potere. Non sarà dimenticato”.

, Graziella Giuffrida, bambine come Eugenia Corsaro; comunque sonodonne partigiane qualificate a sapersi misurare contro il nemico1° Divisione Garibaldi”di Cuneo, ho vistoguerra di Liberazione significò il 2° RISORGIMENTO ITALIANO, risollevando il1650 campi e sottocampi di sterminio nazisti, realizzati con la collaborazione delitaliani siamo circa 45.000, di cui 32.600 partigiani e familiari; N: 8160PATRIOTI, oraCosì scrive WINSTON CHURCHILL, primo Ministro del Governo inglese:

fossero stati i partigiani italiani noi avremmo avuto il doppio delle perdite e avremmo

impiegato iol doppio del tempo per raggiungere i nostri obiettivi”.

“ se non ciQuando Alcide De Gasperi, il 120 febbraio del 1947, si recò a Parigi per firmare il trattato

di pace tra l’Italia e le Nazioni Unite, non fu considerato come un vinto da punire, anche

se l’eredità fascista pesava ancora nel nostro paese. A De Gasperi fu riconosciuto il diritto

di parlare a nome di una nazione che, grazie al tributo pagato dall’

ventennio e alla libertà conquistata a caro prezzo dalla

avevano combattuto con gli angloamericani durante la guerra di liberazione, poteva

liberamente rientrare nel novero delle nazioni democratiche.

PRIMA DI CHIUDERE, ritengo rispondere ad una battuta giornalistica di questi giorni ad

un potente corregionale “

resistenza”

I miracoli ci sono!!! In fatti i suoi 9 anni di condanna per mafia, lo promuovono senatore

della repubblica; lo stalliere V. Mangano – assassino ergastolano – lo considera un eroe. I

magistrati

delle forze dell’ordine; i politici

antifascismo nelResistenza, dai soldati italiani chedopo la vittoria elettorale avrebbe cambiato la storia della.Terranova, Chinnici, Falcone, Borsellino, e molti altri, compreso i cadutiPio La Torre, Mattarella e altri; i sindacalisti, compresoPlacido Rizzotti

si spiega il loro terrorismo di eliminazione. Per questi uomini giusti, gli assassini sono

liberi.

Quindi per il clima che respira il senatore, nessun commento : le ricordiamo soltanto che “

non ci sarà mai una notte così tanta lunga che impedirà di ritornare il giorno”.

Ai ns/ magistrati, alle Forze dell’Ordine, ai politici, ai sindacalisti come Placido Rizzotti, li

ricordiamo assieme ai caduti per la

Alle nostre giovani generazioni ricordiamo che i nostri eroi e i nostri martiri caddero

per amore della libertà, della democrazia e della pace, senza chiedere alcun

compenso.

– partigiano combattente – che fecero sparire addirittura il suo corpo, nonlibertà del 25 Aprile.Finita la guerra, il 2 giugno 1946, la maggioranza degli italiani ha votato e canalizzato i

grandi ideali dei nostri caduti, ritenuti scitti con il loro sangue versato, e con le loro ceneri

dei campi di sterminio nazisti, in un Registro che si considera sacro come la BIBBIA, si

chiama: LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA FONDATA SUL

LAVORO.

Con questo atto, irreversibile, gli italiani abbiamo diritto di rappresentare e essere

rappresentati in tutti gli angoli delle nostre Regioni e in Europa, per renderlo un

Continente sempre più forte politicamente e più unito.

Tutte le famiglie italiane o ivi residenti, dovremmo possedere una copia della nostra

Costituzione

verso una democrazia sempre più scoperta e accettata.

con tutte le regole condivise, per meglio dialogare e semplificare la vitaQuesto sarà il messaggio dei nostri MARTIRI finché il LORO SACRIFICIO non

incontrerà mai il tramonto.

Nunzio Di Francesco

25 Aprile 2008

Concetto Marchesi di Misterbianco, Rettore dell’Università di Padova, l’11 novembre delPompeo Colajanni . avv. nisseno –cresciuto a Palermo ( il leggendario comandante; Vincenzo Modica di Mazzara del Vallo ( Com. 1° Div. Garibaldi Cuneo),Vincenzo Grimaldi ( Com. Bellini in Valvaraida – Ufficiali della Scuola disiciliani con attività di2700.I

F.lli Di Dio – medaglia d’oro al valore militare – di Palermo, caduti in combattimento;Eugenia Corsaro

assassinata a Roma dai nazisti;

al giovane fratello ing. Ufficiale partigiano, fucilato alle porte di Genova. Alcune brigate

partigiane portano il nome di eroi siciliani caduti.

– A parte, in Sicilia abbiamo avuti dei martiri pacifisti finiti nei campi di sterminio mandati

dal fascismo: il prof.

Mauthausen il 24 aprile del 1945, dopo alcuni anni di carcere duro a Civitavecchia e

Sulmona.

ai nazisti , per deportarlo a Dacau – campo di sterminio;

Presso i confini, carceri ed isole sui ns/mari i pacifisti siciliani furono migliaia: tra questi

Ricordiamo a Catania il chirurgo dr.

– Grazie al tradimento del governo Badoglio e della monarchia dei savoia il nostro Paese

rimane per 20 mesi il focolaio del terrore dei territori controllati dai nazisti. A farne le

spese sono la popolazione e la Resistenza.

– Il Paese rimane terrorizzato dai rastrellamenti, dalle impiccagioni, dalle centinaia di

carrimerce e carribestiame affollati di spaventata, o ferita, povera gente rastrellata: 50/60

persone per ogni vagone, senza mangiare e bere, chiusi e sigillati, parcheggiati per intere

settamene lungo gli scali ferroviari delle stazioni del nord, come merce non deperibile,

nell’attesa di organizzare i transport ( i dolorosi viaggi senza ritorno) verso i lager di

sterminio nazisti.

– Questo immenso terrore ha sollevato l’evento della mobilitazione popolare, affollando le

Formazioni della Resistenza.

– Ci siamo tutti, uomini, donne vecchi, antifascisti, giovani, operai e delle campagne,

studenti e religiosi, ambo i sessi.

– Non si è trattato nò di una guerra civile, ma di una guerra contro i terroristi e assassini,

gestita da giovani generosi, consapevoli, assieme a migliaia di donne, come

di Catania,di 12 anni, sarà la più giovane staffetta partigiana d’ItaliaGraziella Giuffrida, 22ne insegnante di Catania, assiemeCarmelo Salanitro di Adrano, assassinato nella camera a gas diGiovanni Melodia di Messina, studente, dopo il carcere fascista veniva regalatoDon Giuseppe Ligeri ed altri.Gioacchino Failla a Ventotene.Nilde Jotti,Rosina Anselmi

state migliaia le

terrorista alla pari degli uomini.

– N. 4653 donne furono arrestate, condannate a morte e torturate.

– N. 2750 donne furono deportate nei campi di sterminio nazisti, le sopravvissute solo il 4%

a guerra finita.

– N. 2000 donne cadute in combattimento o fucilate alla cattura.

– N. 18 donne decorate con medaglia d’oro al valore militare.

– N. 258 sacerdoti e Religiosi fucilati di cui 8 decorati con medaglia d’oro; 4 decorarti con

medaglia d’argento.

– Nella mia formazione della Resistenza “

combattere contro il terrore el nazifascismo anche personaggi aristocratici: il Conte di

Savorgnan, ucciso dai nazisti in combattimento; i Baroni D’Isola ospitavano il ns/

Comando generale nel loro castello di Villar Bagnolo e ci proteggevano..

– La

glorioso tricolore, risollevando il glorioso tricolore risorgimentale e la dignità della civiltà

italiana che la monarchia-fascista aveva buttato nel fango.

– Nei

fascismo italiano, vennero ospitati 13 milioni di deportati d’Europa: uomini, donne, vecchi

e bambini; una moderno attrezzato genocidio scientifico; 6 milioni sono ebrei; numerosi

sono i deportai della Resistenza europea; altri diversi. A guerra finita 12 milioni vengono

accertati; un milione e i sopravvissuti, di cui metà ebrei; un milione sono tra i deportati

dispersi. Gli

ebrei; altri rastrellati a caso, antifascisti e civili. Tra questi, i siciliani sino ad oggi ne

contiamo 850. I sopravvissuti a guerra finita eravamo, invalidi, ammalati, il 4%.

– A guerra finita nel 1945, così ci considerano gli Alleati: Il Comandante delle Forze

Armate Angloamericane Mark W. Clark, ci invia il messaggio seguente: “

cje la guerra è finita sento il dovere di rivolgere a Voi che, che con la vostra azione avete

tanto contribuito al conseguimento della vittoria, il mio profondo compiacimento. Siete

stati degni del nobile tradizioni lasciati in retaggio dai martiri e dagli eroi del

Risorgimento Italiano. Avete dato alla causa della civiltà democratica quanto era in

Vostro potere. Non sarà dimenticato”.

, Graziella Giuffrida, bambine come Eugenia Corsaro; comunque sonodonne partigiane qualificate a sapersi misurare contro il nemico1° Divisione Garibaldi”di Cuneo, ho vistoguerra di Liberazione significò il 2° RISORGIMENTO ITALIANO, risollevando il1650 campi e sottocampi di sterminio nazisti, realizzati con la collaborazione delitaliani siamo circa 45.000, di cui 32.600 partigiani e familiari; N: 8160PATRIOTI, oraCosì scrive WINSTON CHURCHILL, primo Ministro del Governo inglese:

fossero stati i partigiani italiani noi avremmo avuto il doppio delle perdite e avremmo

impiegato iol doppio del tempo per raggiungere i nostri obiettivi”.

“ se non ciQuando Alcide De Gasperi, il 120 febbraio del 1947, si recò a Parigi per firmare il trattato

di pace tra l’Italia e le Nazioni Unite, non fu considerato come un vinto da punire, anche

se l’eredità fascista pesava ancora nel nostro paese. A De Gasperi fu riconosciuto il diritto

di parlare a nome di una nazione che, grazie al tributo pagato dall’

ventennio e alla libertà conquistata a caro prezzo dalla

avevano combattuto con gli angloamericani durante la guerra di liberazione, poteva

liberamente rientrare nel novero delle nazioni democratiche.

PRIMA DI CHIUDERE, ritengo rispondere ad una battuta giornalistica di questi giorni ad

un potente corregionale “

resistenza”

I miracoli ci sono!!! In fatti i suoi 9 anni di condanna per mafia, lo promuovono senatore

della repubblica; lo stalliere V. Mangano – assassino ergastolano – lo considera un eroe. I

magistrati

delle forze dell’ordine; i politici

antifascismo nelResistenza, dai soldati italiani chedopo la vittoria elettorale avrebbe cambiato la storia della.Terranova, Chinnici, Falcone, Borsellino, e molti altri, compreso i cadutiPio La Torre, Mattarella e altri; i sindacalisti, compresoPlacido Rizzotti

si spiega il loro terrorismo di eliminazione. Per questi uomini giusti, gli assassini sono

liberi.

Quindi per il clima che respira il senatore, nessun commento : le ricordiamo soltanto che “

non ci sarà mai una notte così tanta lunga che impedirà di ritornare il giorno”.

Ai ns/ magistrati, alle Forze dell’Ordine, ai politici, ai sindacalisti come Placido Rizzotti, li

ricordiamo assieme ai caduti per la

Alle nostre giovani generazioni ricordiamo che i nostri eroi e i nostri martiri caddero

per amore della libertà, della democrazia e della pace, senza chiedere alcun

compenso.

– partigiano combattente – che fecero sparire addirittura il suo corpo, nonlibertà del 25 Aprile.Finita la guerra, il 2 giugno 1946, la maggioranza degli italiani ha votato e canalizzato i

grandi ideali dei nostri caduti, ritenuti scitti con il loro sangue versato, e con le loro ceneri

dei campi di sterminio nazisti, in un Registro che si considera sacro come la BIBBIA, si

chiama: LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA FONDATA SUL

LAVORO.

Con questo atto, irreversibile, gli italiani abbiamo diritto di rappresentare e essere

rappresentati in tutti gli angoli delle nostre Regioni e in Europa, per renderlo un

Continente sempre più forte politicamente e più unito.

Tutte le famiglie italiane o ivi residenti, dovremmo possedere una copia della nostra

Costituzione

verso una democrazia sempre più scoperta e accettata.

con tutte le regole condivise, per meglio dialogare e semplificare la vitaQuesto sarà il messaggio dei nostri MARTIRI finché il LORO SACRIFICIO non

incontrerà mai il tramonto.

Nunzio Di Francesco

25 Aprile 2008

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