
L’ANPI è a fianco della Fiom in occasione dello sciopero proclamato per il 9
marzo 2012, condividendone le motivazioni e soprattutto quelle che vanno al di
là del contingente sindacale (che è sempre doveroso lasciare alla competenza
del Sindacato), ed investono questioni di principio, di fondo dello stesso sistema
democratico. In particolare, l’ANPI è fermamente convinta che l’art. 18 dello
Statuto rappresenta tuttora una garanzia di libertà, non risultando,
peraltro, che la sua abolizione potrebbe in alcun modo giovare a risolvere
il problema della crescita, dello sviluppo e della occupazione, che dipende
da ben altri fattori e che deve essere risolto con provvedimenti organici, diretti
unicamente e coerentemente a questi fini. E’ altresì nostra convinzione che il
problema della rappresentanza sindacale in azienda si risolva in un vero e
proprio presidio di libertà, corrispondendo non solo alla necessità di una
forte e positiva dialettica sindacale, ma anche e soprattutto all’esigenza di
attuazione di uno dei princìpi fondamentali consacrati nell’art. 39 della
Costituzione: le lavoratrici ed i lavoratori hanno diritto ad essere
rappresentati e tutelati, anche all’interno delle aziende, sempre e
comunque, e in ogni caso indipendentemente dalla sottoscrizione del
contratto aziendale. Quando si tratta di princìpi fondamentali, che attengono ai
diritti civili, politici e sindacali dei lavoratori e delle lavoratrici, la linea di difesa
apprestata dal Sindacato ci riguarda tutti, come cittadini e come persone,
perché il lavoro e la dignità nel lavoro appartengono ai fondamenti della
convivenza civile. Per questo solidarizziamo con l’iniziativa della Fiom, nella
convinzione fermissima che, nella sostanza, i problemi sollevati riguardano
l’intera collettività.
Carlo Smuraglia – Presidente Nazionale ANPI
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