Cara amica, caro amico, L’associazione “La Merlettaia” di Foggia e la “Rete delle Città Vicine”, che comprende donne e uomini di molte città italiane, ti invitano a partecipare alla mostra di Mail art “Immagina che il lavoro …”. La Mail Art, Arte Postale, sviluppatasi negli anni sessanta, accessibile a tutti, privileg…iava messaggi immateriali, esplorando il linguaggio della comunicazione in tutte le sue forme. Il tema è stato scelto per la sua urgenza e attualità, data la situazione critica che attraversa le nostre vite. La crisi, però, può costituire un’occasione per ripensare il sistema economico vigente, che ha determinato le modalità del lavoro, per tutti alienante, ma anche la sua precarietà e mancanza. E pur tuttavia esistono già elaborazioni e pratiche, in gran parte di donne, che aprono possibilità nuove, in un percorso che ha messo a frutto critiche ed esperienze nate nel Movimento delle donne fin dagli anni ’70, riguardo all’intreccio tra il lavoro retribuito e il lavoro di cura, fino ad allora tenuto in poco conto e esclusivamente femminile. Anche la “Rete delle Città Vicine” è impegnata da oltre dieci anni a riflettere, attraverso convegni, incontri sul territorio nazionale e pubblicazioni, sui temi riguardanti il nesso città – economia – lavoro, per l’elaborazione di un diverso modello di sviluppo. Il titolo scelto riprende una pubblicazione del Sottosopra dell’ottobre 2009, che contiene il manifesto “Immagina che il lavoro”, elaborato dal Gruppo Lavoro della Libreria delle donne di Milano, con valutazioni ed esperienze di donne che scelgono la maternità e il lavoro: un doppio desiderio che può diventare leva per modificare l’intero sistema del lavoro e renderlo più vicino alla vita di ciascuna/o. Dal manifesto: “Immagina che tutto il lavoro gratuito necessario per vivere che fanno (soprattutto) le donne … sia riconosciuto come contributo imprescindibile alla ricchezza di tutti”. “Immagina … un altro concetto di sviluppo, che si prenda cura del mondo per gli abitanti di domani”. “Immagina che gli uomini siano stanchi di ribadire la loro consunta identità e di giocare alla guerra in tutte le sue forme e si mettano in relazione con gli altri esseri umani”. “Immagina che questa politica morta … faccia spazio a qualcosa di nuovo che si alimenta della vita narrata da ogni persona”. La mostra di mail art sarà itinerante tra luoghi della Rete delle Città Vicine. Potrai usare qualsiasi tecnica, dalla fotografia alla pittura, dal collage al ricamo, dalla poesia visiva alla poesia lineare. Attieniti, però, alle seguenti misure: max cm. 14x 20. Invia l’ opera, corredata di brevi note biografiche e critiche e di recapiti, entro il 20 marzo 20012, all’indirizzo della curatrice: Katia Ricci, Via Bari 13, Scala E, 71100 Foggia. Puoi estendere l’invito a persone con cui sei in relazione. Cordiali saluti
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