Bollettino antirazzista dell’A.N.P.I. di Catania * N. 2 
- Associazione Nazionale Partigiani d’Italia - anpicatania@yahoo.it
11 ottobre 2009 Tutti gli esseri umani nascono liberi
ed eguali in dignità e diritti
- Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
Assemblea Generale delle Nazioni Unite, 1948 –
Cosa è successo ai migranti non regolari Catania con il “pacchetto sicurezza” ? 2° parte - la prima parte è stata pubblicata nel N° 1 -
Le notizie sono state assunte dagli organi di informazione locali. L’elenco degli avvenimenti successivamente riportati può risultare parziale e non completo.
- Catania 26 agosto: fermati due tunisini con precedenti provvedimenti di espulsione.
- Mazzarrone 8 settembre: arrestato un tunisino di 24 anni per non avere osservato l’ordine di espulsione precedente.
- Catania 16 settembre: un cittadino cingalese è stato arrestato per reato di immigrazione clandestina e per non avere osservato l’ordine di espulsione precedente.
- Mazzarrone 18 settembre: arrestato un tunisino di 24 anni per non avere osservato i precedenti ordini di espulsione per reato di immigrazione clandestina.
- Adrano 25 settembre: un algerino di 31 anni è stato arrestato per non avere adempiuto al precedente decreto di espulsione.
- Catania 30 settembre: un senegalese di 30 anni è stato arrestato nella zona del corso Sicilia, privo di permesso di soggiorno e inosservanza all’espulsione.
- Catania 2 ottobre: denunciato un mauriziano per reato di immigrazione clandestina.
** Si rimane sbigottiti nel constatare che in parecchi casi i giornali espongono la foto del migrante irregolare perseguito, denunciato od arrestato. Come se la ricerca all’accoglienza e alla solidarietà fosse da mostrare al pubblico disprezzo.
>>>>>>>>>> Ma che “fine hanno fatto” i due migranti – un senegalese di 20 anni ed un tunisino di 26 – arrestati giorno 9 agosto presso l’ospedale Cannizzaro, sul “luogo del delitto”: il pronto soccorso, rei, con la nuova legge, del reato di clandestinità??
Avvenuto l’orrendo fatto, nulla di pubblico è da sapere!
E gli altri, i migranti – donne, uomini e bambini – non regolari residenti a Catania e provincia, che pur avendo impellenti necessità di cure sanitarie, di fronte all’eventuale “mannaia” dell’arresto come si stanno comportando?
E’ una questione di prioritaria rilevanza che bisognerebbe approfondire in maniera adeguata. Si tratta di tutela della Salute, diritto fondamentale sancito dalla Costituzione italiana, quella nata dalla Lotta partigiana di Liberazione.
*** MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIRAZZISTA
ROMA 17 ottobre
Anche l’ANPI di Catania aderisce alla manifestazione nazionale antirazzista che si terrà a Roma il prossimo 17 ottobre. Una manifestazione che, oltre a ricordare come a 20 anni dal primo grande corteo antirazzista in occasione dell’uccisione di un rifugiato sudafricano il razzismo sia tutt’altro che sconfitto, esprime un netto rifiuto delle ultime norme in materia di immigrazione.
Il cosiddetto “pacchetto sicurezza” approvato dal governo Berlusconi, che non esitiamo a definire un nuovo esempio di legge razziale, introduce il reato di “immigrazione clandestina” facendo di una semplice condizione – e non di un comportamento – un reato perseguibile; e introduce anche altre norme gravissime, come l’obbligo per i medici e il personale sanitario di denunciare chi, sprovvisto del permesso di soggiorno, si rechi presso le strutture sanitarie per chiedere assistenza; l’estensione dei tempi di permanenza nei centri di identificazione; l’istituzione delle “ronde” nelle nostre città.
Si tratta di una normativa gravissima, che viola diritti umani fondamentali e alimenta nella società la paura e l’intolleranza verso ogni cultura diversa, facendo dei migranti e dei richiedenti asilo in fuga da fame e guerre – su cui l’occidente “ricco” ha gravissime responsabilità – il capro espiatorio dei problemi economici e della mancanza di sicurezza del nostro paese e negando ogni principio di accoglienza e solidarietà.
A tutto questo si aggiunga la pratica dei respingimenti, che impedendo l’accesso e il soccorso agli esuli che cercano di raggiungere le coste italiane viola le norme di diritto internazionale sull’asilo e i principi della nostra Costituzione, causando la morte di moltissimi migranti nelle acque del canale di Sicilia, ormai trasformato in un cimitero.
Per queste ragioni saremo in piazza il 17 ottobre, perché crediamo che la Repubblica nata dalla Resistenza antifascista non possa che fondarsi sull’integrazione tra culture diverse, il rispetto dei diritti umani, la lotta contro ogni forma di discriminazione e razzismo.
| Da Catania il Comitato 17 Ottobre organizza pulman.Invitiamo a partecipare. Per prenotare posto, rivolgersi, anche anpicatania@yhaoo.it; 338/5743626 |
>>>>>>> Sanatoria colf e Badanti a Catania
Come è finita a Catania la “fantasmagorica avventura” tanta decantata dal Governo nazionale, piena di insidie, vere trappole, di vario genere?
Già, la sanatoria che in maniera discriminatoria è stata indirizzata solo a colf e badanti, tagliando pregiudizialmente fuori tutti gli altri ruoli lavorativi che nell’ambito nazionale riguardano molte centinaia di migliaia di migranti. Rimangono non regolari…..con tutte le tragiche conseguenze del caso, come previste dal “pacchetto sicurezza”.
Ebbene, le procedure nazionali si sono concluse il 30 settembre. Il risultato nella provincia di Catania si può definire un vero e proprio fallimento. Al 16 settembre allo sportello unico per l’immigrazione della Prefettura erano pervenute solo 700 richieste. Nei successivi giorni, sino al 30/09, si sono aggiunte ben poche ulteriori richieste.
Le condizioni poste dalle normative appositamente previste per richiedere la regolarizzazione erano state congegnate in maniera troppo “selettiva”.
Rapporto 2009 di Amnesty International: “L’Italia disprezza i Diritti Umani”
L’80 per cento delle condanne a morte eseguite nel mondo avviene nei Paesi del G20, così come il 79 per cento dei casi di tortura. 963 milioni di esseri umani soffrono la fame, un miliardo vivono in insediamenti precari, 1,3 miliardi non hanno accesso all’assistenza sanitaria. Ogni giorno muoiono 20 mila bambini a causa delle cattive condizioni igieniche in cui sono costretti a vivere, mentre ogni minuto muore una donna per complicazioni legate alla gravidanza.
Questi, in sintesi, i dati che emergono dal rapporto annuale sui Diritti Umani pubblicato da Amnesty International. L’Italia è uno dei Paesi al centro dell’attenzione. Dichiara il Presidente della Sezione italiana di Amnesty – Christine Weise: “La politica dell’immigrazione italiana e i respingimenti dei rifugiati che arrivano con le barche in alto mare è espressione di un disprezzo dei diritti umani e delle persone veramente disperate che qui cercano aiuto. L’Italia sarà ritenuta responsabile di quanto accadrà ai migranti e richiedenti asilo riportati in Libia, dove non esiste una procedura d’asilo e si verificano gravi episodi di tortura e trattamento inumano”. La Weise, illustrando i contenuti del rapporto che accusano l’Italia, sottolinea “il clima di razzismo crescente e la totale disumanità delle procedure di sgombero dei campi Rom, un popolo al centro del disprezzo e di una spirale di violazioni dei Diritti Umani”. Particolare condanna verso il decreto n° 733 sulla sicurezza, che Amnesty International – insieme al Gruppo EveryOne, al Coordinamento Sa Phrala e ad altre organizzazioni che combattono la xenofobia – si prepara a portare di fronte alle corti internazionali per i Diritti Umani, affinché ne sia dichiarata l’illegittimità e il contenuto ispirato a razzismo, odio etnico e criminalizzazione dei gruppi minoritari. Evidenziata anche, in maniera prioritaria, le relazioni – finalizzate a risolvere il “problema dei profughi” – fra il governo italiano e il colonnello Gheddafi, protagonista di gravi abusi dei Diritti Umani e leader di un Paese in cui si praticano la tortura e altre forme di maltrattamento di migranti, rifugiati e richiedenti asilo, un Paese che ha perpetrato espulsioni di massa di profughi provenienti da nazioni in crisi umanitaria, preoccupa Amnesty International. ( 28 maggio 2009)
>>> >>> CONVEGNO di MAGISTRATURA DEMOCRATICA sui migranti – Lampedusa, 12 settembre
I magistrati della componente di “magistratura democratica” si sono riuniti a Lampedusa per riflettere e confrontarsi sulle nuove normative che hanno introdotto in Italia il reato di clandestinità. Tutti i migranti, senza avere commesso reato a persone, a cose o altro, di fatto sono rei in maniera pregiudiziale, data la loro condizione di migranti che venendo in Italia cercano di scampare a guerre, fame, disperazione e da stati dittatoriali.
Ha affermato Armando Spataro – procuratore aggiunto di Milano -: “ E’ falso, totalmente falso, che gli immigrati clandestini possano intensificare il terrorismo in Italia”. Ha aggiunto, inoltre: “ Il diritto alla sicurezza è una cosa importante, ma in Italia è diventata la maschera di un vero e proprio razzismo….l’accoglienza non accresce insicurezza, criminalizzare i migranti è inutile….il pacchetto di sicurezza varato dal Governo è inaccettabile moralmente…non mi illudo che la maggioranza possa prendere in considerazione le nostre parole, ma noi andremo avanti perché è impossibile vivere in una realtà folle come quella che stiamo vivendo”.
>>>>>>> LA BUONA NOTIZIA ANTIRAZZISTA
7 ottobre: Assolti i tre imputati della Cap Anamur. I giudici del tribunale di Agrigento hanno assolto i tre imputati del caso della nave dell’omonima associazione umanitaria tedesca che nel 2004 avevano salvato 37 migranti nel canale di Sicilia. Il comanadante della nave, il primo ufficiale e il presidente dell’associazione erano stati accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Se i migranti fossero morti annegati….non ci sarebbe stato reato.
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